Fusione fredda, il ritorno

postato il 31.mar.2009 alle 12:27 pm | da pat

A vent’anni dalla scoperta della «fusione fredda» da parte di due chimici americani, sono emerse nuove prove dell’esistenza di questa controversa nuova fonte energetica che garantirebbe energia pulita e illimitata.

Ce li riporta Franco Foresta Martin da un simposio dell’American Chemical Society dedicato a «New Energy Technology» tenutosi lo scorso 22-25 marzo a Salt Lake City.

 

La maggioranza degli americani vuole più centrali nucleari

postato il 31.mar.2009 alle 11:38 am | da pat

L’opinione pubblica statunitense ha raggiunto il massimo livello di sostegno al nucleare mai ottenuto negli ultimi 26 anni.

Lo conferma un sondaggio telefonico svolto a metà marzo su un campione di un migliaio di intervistati dalla Bisconti Research assieme a GfK Roper per conto del Nuclear Energy Institute.

Qualche dato significativo. Il 62% reputa che L’America dovrebbe costruire più centrali.

L’81% è favorevole al piano di fondi pubblici che l’amministrazione Obama vuole destinare per lo sviluppo dell’energia nucleare, eolica e solare . L’84% ritiene opportuno il rinnovo di licenze di attività agli attuali reattori fintanto siano rispondenti ai requisiti federali di sicurezza.

Interpellati sull’incidente di Three Mile Island accaduto 30 anni fa, 83% degli intervistati considera che da allora le centrali sono diventate molto più sicure.

 

La redazione di Report dà i numeri

postato il 30.mar.2009 alle 11:43 am | da chiccotesta

Il riassunto alla puntata di domenica 29 marzo di Report dedicata al nucleare lo fa la Gabanelli stessa quasi alla fine della trasmissione.

Una via d’uscita potrebbe stare proprio nella differenza fra i 1.000 watt di cui abbiamo bisogno per fare tutto e i 5.000 previsti dal sistema. In mezzo ci sono 4.000 watt di spreco….

Che dire? Dopo due ore di trasmissione la Gabanelli non ha ancora capito la differenza fra potenza ed energia, confonde i watt con i Kilowatt, i Kilowatt con i Kilowattora e via dicendo. Probabilmente (?) la Gabanelli voleva dire che a fronte di un consumo di 5.000 Kilowattora all’anno (?) si potrebbe campare (?) con soli 1000.

A parte l’ignoranza, che dimostra lo scarso interesse per i numeri e per la realtà, cosa che succede quando l’ideologia se ne frega dei dati di fatto, saremmo curiosi di dare un’occhiata alla bolletta della Gabanelli, tanto per vedere quanto consuma. Anzi perché non ce lo dice lei, levandoci il dubbio?

 

Il World Energy Outlook 2008 ovvero la difficile arte di fare previsioni

postato il 30.mar.2009 alle 9:21 am | da admin

Di Pietro Costantino

L’edizione 2008 del World Energy Outlook attribuisce scarsa rilevanza al rinascimento nucleare. Tutti i progetti in corso dall’Europa al Sud America, dall’India alla Cina, che lo smentiscono.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia pubblica annualmente il suo World Energy Outlook, uno sguardo sullo stato e prospettive delle varie fonti energetiche a livello mondiale.

Ora si sa come fare previsioni sia in genere un’arte molto difficile, basti vedere come nessuno sia stato sostanzialmente capace di prevedere l’attuale crisi economica-finanziaria mondiale, almeno nelle sue dimensioni, anche nel brevissimo termine. (continua…)

 

59% degli americani a favore del nucleare

postato il 26.mar.2009 alle 10:11 am | da pat

Sempre più americani sostengono l’energia nucleare. L’ultimo sondaggio Gallup indica che il 59% degli intervistati si dichiara a favore delle centrali nucleari registrando una crescita di 6 punti percentuali rispetto ad un analogo sondaggio condotto nel 2007.

In crescita anche la percentuale degli intervistati che si dichiarano “fortemente favorevoli” da 22% passa al 27% nel 2008.

gallup-1

Interessante notare che c’è un netto divario di opinioni tra i sessi. Il 71% degli uomini è favorevole al nucleare mentre solo il 47% delle donne.

Sarà forse perché le donne hanno una percezione del rischio diversa dagli uomini?

Al di là delle motivazioni, questo dato dovrebbe essere preso seriamente in considerazione nell’impostazione di una campagna di comunicazione sul nucleare.

gallup-gender

Indubbio il revival nucleare, tuttavia non si può ancora parlare di fiducia soverchiante nei confronti della scelta nucleare. Il nucleo critico rimane ancora una “minoranza di massa” preoccupato principalmente dalla sicurezza delle centrali. 56% degli intervistati è fiduciosio nella sicurezza delle centrali nucleari mentre il 42% non lo è.

 
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