Perché studiare ingegneria nucleare?

postato il 31.gen.2011 alle 9:11 am | da admin

Uno studente di dottorato in Ingegneria Nucleare all’Università della California Berkeley, una delle prime 3 università al mondo per i programmi in ingegneria, descrive la sua esperienza.

di Christian Di Sanzo

E’ una domanda che mi sento rivolgere spesso, accompagnata dal commento “Certo, in Italia non potevi restare…”. Purtroppo è un’amara constatazione del fatto che in Italia le opportunità sono poche per chi, come me, ha deciso di lavorare nella ricerca sulla tecnologia nucleare.

Mi sono laureato all’Università di Bologna, frequentandone il Collegio Superiore, in Ingegneria Energetica (ex-nucleare). Fin da piccolo ho avuto una passione per il campo nucleare, colpevole la mia maestra delle elementari che per ricerchina di esame mi affidò proprio l’energia nucleare. Un argomento forse un po’ difficile per un bambino, ma che portava con sé un concetto affascinante che era sintetizzato così: “pochi grammi di uranio possono dare energia a una città per un giorno”… Anche se le cose sono in realtà più complicate, era affascinante sapere che in qualcosa di così piccolo potesse essere racchiusa così tanta energia. (continua…)

 

Authority chiede misure anti-speculazione per energie rinnovabili

postato il 27.gen.2011 alle 6:19 pm | da pat

Come andiamo dicendo da tempo, il programma di sostegno delle rinnovabili è economicamente insostenibile, senza contare che invece di rappresentare un volano per lo sviluppo di una green economy, è diventato piuttosto terra di conquista di speculazioni.

Il costo totale per incentivare le sole rinnovabili vere (escluse le “assimilate”) è passato – puntualizza l’Authority – dai 2,5 miliardi di euro 2009, ai 3,4 miliardi 2010 fino a superare quest’anno i 4 miliardi.
Nel documento dell’Autorità per l’Energia e il Gas si richiede al Governo degli opportuni correttivi allo schema dell’ultimo decreto legislativo sulla promozione delle fonti rinnovabili.  Riportiamo un articolo del Sole 24 Ore sull’argomento.

 

Obama: nel 2035 l’80% dell’elettricità da fonti pulite tra cui nucleare

postato il 26.gen.2011 alle 3:06 pm | da admin

L’energia cuore del discorso sullo stato dell’Unione pronunciato ieri sera dal presidente Barack Obama che ha paragonato lo sforzo tecnologico necessario per assicurare agli Usa la leadership nelle energie pulite alla corsa allo spazio di 50 anni fa. “Gli sviluppi tecnologici nelle fonti pulite si traducono in un incremento di occupazione solo se l’industria si convince che il mercato è pronto ad assorbire questa offerta. Pertanto questa sera, vi invito a condividere un nuovo obiettivo: entro il 2035 l’ 80% dell’elettricità statunitense sarà coperta da fonti pulite. Alcuni vogliono vento e sole. Altri, nucleare, carbone pulito e gas naturale. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di tutti quanti e sollecito Democratici e Repubblicani a lavorare congiuntamente affinché questo avvenga.”

 

Gli sceicchi dell’oro nero mirano all’atomo

postato il 23.gen.2011 alle 4:32 pm | da admin

Ad AbuDhabi si è conclusa la quarta edizione del World Future Energy, un luogo d’incontro per capire lo stato dell’arte delle tecnologie energetiche sostenibili e incontrare le aziende all’avanguarda nella tutela dell’ambiente. Oltre 24 mila visitatori provenienti da 148 paesi. Un’occasione per scoprire che il nucleare diventa protagonista anche nell’area dove si concentrano le maggiori risorse di petrolio.

 

Berlusconi, il miglior alleato di chi rifiuta il nucleare in Italia

postato il 19.gen.2011 alle 5:29 pm | da admin

di Massimo Del Papa

La Consulta ha bocciato le pretese di tre regioni che rifiutavano di accogliere lo stoccaggio di scorie nucleari (in un futuro ancora indeterminato; e già aveva respinto identici reclami di altre dieci regioni contro la legge delega per il ritorno all’energia nucleare.

Dice la vulgata progressista: sono contro il nucleare perché sono contro la guerra e per l’amore, il nucleare distrugge la terra, costa caro, le scorie dove le mettiamo. Ma il nucleare non distrugge niente: va distinto, cosa che non viene mai fatta, tra quello per uso militare e quello per uso civile, parenti lontanissimi e complicatissimi da trasformare (e trasportare) l’uno nell’altro, operazione che non potrebbe mai passare inosservata, come infatti non passa, anche se il traffico clandestino di uranio proibito è spumeggiante.

Non è solo una questione di illegittimità sancita dalla Corte Costituzionale. Chi entra in una qualsiasi libreria, trova una pletora di libelli col triangolo giallo del nucleare che fa cascare la pelle ridotta in squame.

Ma i libri, i documenti seri sono latitanti, nascosti come fossero radioattivi: hanno poco mercato in un Paese melodrammatico. (continua…)

 
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