A Padova un polo strategico per la fusione nucleare

postato il 2.mar.2012 alle 6:41 pm | da gbettanini

E’stato inaugurato qualche giorno fa a Padova il progetto PRIMA (Padua Research on ITER Megavolt Accelerator) che prevede la costruzione di due macchine sperimentali: SPIDER (Source for the Production of Ions of Deuterium Extracted from an RF plasma) e MITICA (Megavolt ITER Injector and Concept Advancement). il progetto richiederà investimenti pari a circa 120 milioni di euro, di cui 20 milioni finanziati dall’Italia.

Queste macchine sono prototipi di componenti fondamentali del reattore a fusione nucleare ITER, in costruzione a Cadarache vicino a Marsiglia e saranno realizzate a Padova, presso il Consorzio RFX.

Il Consorzio RFX è un polo di ricerca interdisciplinare che associa Università di Padova, Enea, Cnr, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed un partner industriale, le Acciaierie Venete. Il Consorzio fa già da alcuni decenni ricerca di frontiera nel campo della fusione nucleare e nei laboratori di Padova è già presente una macchina toroidale da fusione con configurazione RFP (Reversed Field Pinch).

(continua…)

 

Fotovoltaico? Nein danke!

postato il 28.feb.2012 alle 12:51 pm | da gbettanini

In soldoni è riassumibile con un ‘nein danke’ al fotovoltaico il contenuto della conferenza stampa tenutasi il 23 febbraio a Berlino, conferenza stampa in cui il ministro dell’Ambiente tedesco Norbert Röttgen ed il ministro dell’Economia Philipp Rösler hanno presentato una proposta di revisione delle politiche di incentivazione al fotovoltaico tedesco che molto probabilmente verrà approvata dal Bundestag nei prossimi giorni ed è previsto entrerà in vigore già dal 9 marzo 2012.

Il provvedimento si può riassumere sinteticamente in quattro punti:

· Taglio immediato dal 20 al 30% sulle tariffe incentivanti attuali (si veda tabella) e successivo abbassamento di 0.15 cent/kWh al mese a partire da maggio e per tutto il 2012;

· Incentivo concesso solo per l’energia immessa in rete ed eliminazione del bonus sull’energia auto-consumata;

· Incentivo riconosciuto al massimo sull’85% della produzione per impianti fino a 10 kWp e sul 90% della produzione per impianti di potenza maggiore;

· Tetto di potenza incentivabile per un singolo impianto pari a 10 MWp.

Le tariffe incentivanti tedesche arriveranno nel 2016 per i grandi impianti a valori inferiori ai 7 c€ per chilowattora, valori realmente competitivi con il costo di produzione elettrica da fonti fossili o da nuovo nucleare.

(continua…)

 

Energies 2050

postato il 15.feb.2012 alle 11:18 am | da gbettanini

Il Ministro francese dell’Industria e dell’Energia Eric Besson ha commissionato un rapporto che sintetizzasse le opzioni energetiche del paese con un orizzonte temporale lungo: l’anno 2050. La stesura del rapporto è stata affidata ad un’equipe guidata da due tecnici Jacques Percebois e Claude Mandil (ex IEA) al fine di avere un’indicazione sui costi ed i benefici degli investimenti energetici da effettuare nei prossimi anni. Il rapporto “Energies 2050″ è stato reso pubblico il 13 febbraio.

Il rapporto è diviso in diversi e dettagliati documenti ma in estrema sintesi i risultati (al 2030) relativi al settore elettrico sono ben riassunti nell’immagine riportata. Sono stati analizzati quattro scenari: Il primo scenario prevede un’accelerazione nella transizione verso centrali nucleari di III generazione avanzata, il secondo un prolungamento della vita dei 58 reattori attualmente in esercizio, il terzo un graduale abbandono del nucleare, il quarto un totale abbandono del nucleare a favore delle energie rinnovabili od a favore delle energie fossili. Gli effetti di queste scelte si riflettono sul costo dell’energia elettrica prodotta, sulle emissioni di CO2, sulla creazione di posti di lavoro e sulla sicurezza energetica del paese.

(continua…)

 

Approvata la costruzione di due nuovi reattori negli USA

postato il 13.feb.2012 alle 11:41 am | da gbettanini

La NRC (Nuclear Regulatory Commission) statunitense ha dato il via libera alla costruzione di due nuovi reattori nucleari nella centrale Vogtle situata a Waynesboro in Georgia, a circa 200 km dalla città di Atlanta.

I reattori verranno costruiti per la Southern Company un consorzio di 4 grandi utilities capeggiate dalla Georgia Power Company che complessivamente vendono circa 200 TWh di energia elettrica ogni anno. Come reattori sono stati scelti due AP1000, reattori PWR di terza generazione avanzata prodotti da Toshiba-Westinghouse che andranno ad affiancare i due reattori preesistenti e che è previsto entreranno in funzione nel 2016 e nel 2017. I lavori di preparazione (si veda immagine) erano già iniziati nell’aprile del 2009.

La notizia è rilevante in quanto negli USA, che contano ben 104 reattori nucleari attivi, è dal lontano 1978 che non veniva autorizzata la costruzione di nuovi reattori, o meglio, per circa 30 anni le compagnie elettriche statunitensi non hanno richiesto autorizzazioni a mettere in cantiere nuove centrali nucleari. Dal 2007 sono state invece richieste 16 nuove licenze per la costruzione di 24 reattori.

(continua…)

 

Tutto congelato tranne il prezzo dell’energia elettrica

postato il 9.feb.2012 alle 7:27 pm | da gbettanini

L’effetto del freddo eccezionale che ha colpito tutte le regioni italiane non ha tardato a farsi sentire sul prezzo dell’energia elettrica scambiata nella borsa del GME (Gestore dei Mercati Energetici).

Dal primo grafico a sinistra si può vedere come il prezzo per le ore di punta di domani nel mercato del giorno prima (MGP) sia arrivato a toccare e superare i 200 €/MWh.

Il secondo grafico illustra bene come il prezzo dell’energia elettrica (linea rossa) si sia portato nell’ultima settimana da una media giornaliera di 70-90 €/MWh a circa 140 €/MWh.

Ma niente comunque in confronto ai prezzi spot (mercato del giorno prima) raggiunti in Francia che hanno quasi toccato l’astronomica cifra di 2000 €/MWh sulla piattaforma EPEX SPOT per l’energia erogata tra le ore 10 e le 11 di oggi 9 febbraio con riflessi su tutte le borse europee dell’energia.

La Francia infatti ieri ha battuto nuovamente il suo record per quanto riguarda i consumi elettrici, alle ore 19 dell’8 febbraio è stata toccata una punta di potenza richiesta pari a 101’700 MW, superando di quasi 5 GW il record storico di 96’710 MW che risaliva al 15 dicembre 2010. Andando a consultare il sito dell’RTE si può verificare che la domanda di oggi sembra rimanere di alcuni GW al di sotto dei livelli da primato di ieri.

In Francia la temperatura è inferiore di 10 gradi centigradi rispetto alla media stagionale e in un paese dove il 30% delle utenze utilizza il riscaldamento elettrico questo spiega, almeno in parte, il record di consumi.

 
Pagina 5 di 14« Prima...3456710...Ultima »