Chi siamo

All’origine del blog del Forum Nucleare Italiano, c’è un mio diario personale online nato per confrontarmi sul nucleare, un tema che ha occupato gran parte della mia vita di militante ambientale prima e  professionale in seguito e sul quale il mio giudizio è cambiato.

Sono stato tra i fondatori di Legambiente.
Nel 1987 ero tra i promotori del referendum che ha chiuso le porte al nucleare in Italia.

Ho scritto un libro “Tornare al nucleare?” Gli Struzzi Einaudi, uscito nel 2008, per spiegare perché ho cambiato idea. Due anni dopo, è stata pubblicata una nuova versione aggiornata e ampliata (B.C.Dalai Editori 2010) frutto non solo delle riflessioni maturate ma anche degli stimoli che mi sono giunti dalla Rete.

La mia opinione oggi è diversa, ma la motivazione del mio ripensamento è identica a quello di oltre 20 anni fa. E’ il fattore ambientale.

La produzione di energia da fonti fossili (carbone, gas e petrolio) rimane e rimarrà dominante per molti decenni. Il carbone è il combustibile il cui uso è cresciuto in maniera maggiore negli ultimi 10 anni. I combustibili fossili per la produzione di energia elettrica sono responsabili, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, di circa 1.000.000 di morti l’anno. E ricoprono una responsabilità primaria nella produzione di gas che contribuiscono all’effetto serra.

Poiché le centrali atomiche sono una fonte energetica a bassissima emissione di anidride carbonica e di altri inquinanti, l’opzione nucleare non può essere esclusa dal mix energetico di un’economia decarbonizzata.
Il nucleare non è la soluzione ma senza di esso non c’è soluzione.

Aggiungo due elementi nuovi rispetto alla situazione di allora. Oggi ci sono 3 miliardi di nuovi consumatori di energia (Cina, India,…) e non ci sono ancora nuove tecnologie decisive per produrre energia pulita in quantità rilevante e in modo continuo.
Aspettiamo nel settore dell’energia una scoperta di pari portata a quella del chip che rivoluzionò l’elettronica e più diffusamente la nostra esistenza. Anche se il ruolo delle rinnovabili è cresciuto queste non sono divenute veramente “alternative” alle fonti fossili.
Paradossalmente invece è proprio la rinuncia alle centrali nucleare, che ha finito per lasciare ulteriore spazio ai combustibili inquinanti. Il nucleare non è sostitutivo delle rinnovabili, sulle quale dobbiamo investire. Il nucleare deve essere sostitutivo di centrali a carbone e a gas.

Il titolo del mio libro era volutamente dubitativo. Perché come anche i più accesi sostenitori dell’energia nucleare sono pronti a riconoscere il suo uso comporta problemi. Anche su questi intendiamo riflettere e confrontarci.

Questo blog si propone come una “zona franca” dove ragionare su nucleare e sostenibilità senza arroganza e animosità, con l’obiettivo di contribuire al dibattito globale in corso anche in Italia.
In questo sito, aperto a tutti i punti di vista, nessuno escluso, si discute di fatti, dati ed esperienze. Al di là dell’ostinazione ideologica.

Prendo in prestito da Stewart Brand, scienziato e ambientalista, una frase che riassume lo spirito della mia iniziativa. “Sul cambiamento climatico, più si sa, più ci si spaventa. Sul nucleare, più si sa, meno si è spaventati”.

Chicco Testa

PS Non sono solo in questa avventura: un gruppo di amici mi da’ una mano. Leggerete i loro nomi sui post firmati.