La crescita per decreto

postato il 7.ago.2012 alle 10:38 pm | da gbettanini

Il giorno 3 agosto è diventato legge il “decreto crescita” o “decreto sviluppo” i cui obiettivi sono chiaramente espressi nel preambolo del decreto stesso: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per favorire la crescita, lo sviluppo e la competitività nei settori delle infrastrutture, dell’edilizia e dei trasporti, nonché per il riordino degli incentivi per la crescita e lo sviluppo sostenibile finalizzate ad assicurare, nell’attuale situazione di crisi internazionale ed in un’ottica di rigore finanziario e di effettivo rilancio dello sviluppo economico, un immediato e significativo sostegno e rinnovato impulso al sistema produttivo del Paese, anche al fine di garantire il rispetto degli impegni assunti in sede europea indispensabili, nell’attuale quadro di contenimento della spesa pubblica, al conseguimento dei connessi obiettivi di stabilità e di crescita [...]”; 

Il tema dell’energia è nodale ed è toccato in molti punti del decreto, vediamo schematicamente i più interessanti: 

· Si proroga fino al 30 giugno 2013 il bonus fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, e, sempre fino a metà 2013 si porta dal 36 al 50% la quota detraibile per le ristrutturazioni edilizie 

· Gli articoli dal 17-bis al 17-terdecies sono dedicati alla promozione della mobilità sostenibile e soprattutto dell’auto elettrica o ibrida ma anche a Gpl, biometano, biocombustibili e idrogeno che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. E’previsto un contributo all’acquisto dei veicoli, a seconda delle prestazioni in termini di emissioni, dal 20% (nel 2013 e 2014) al 15% (nel 2015) del prezzo d’acquisto fino a un massimo che va da 2 a 5 mila €. Gli incentivi più elevati saranno però ad appannaggio delle auto puramente elettriche od ibride elettriche infatti l’incentivo all’acquisto da 5000 € (max 20% del totale del prezzo d’acquisto) saranno per veicoli con emissioni fino a 50 gCO2/km. A questo scopo verrà istituito un Fondo di 50 milioni di € per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. Importante anche lo sviluppo di un Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici con lo scopo di garantire su tutto il territorio nazionale livelli base ed uniformi di accessibilità ai servizi di ricarica, ad esempio per tutti gli edifici nuovi non residenziali sopra i 500 mq (esclusi quelli della pubblica amministrazione) sarà obbligatoria l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli. Gli incentivi all’acquisto saranno comunque solo per auto nuove di fabbrica e solo per metà finanziati con fondi statali, l’onere per l’altra metà dell’incentivo spetterà ai venditori sotto forma di sconto. Altra cosa importante sembra che sarà più semplice operare un retrofit su un’auto già immatricolata trasformandola in auto elettrica, cosa oggi piuttosto costosa ma che con il calare del prezzo degli accumulatori potrebbe diventare interessante rispetto ad una spesa piuttosto elevata per un’auto elettrica nuova, soprattutto se effettuato su una piccola auto da città (smart, vecchia 500). 

· All’art. 34 una nuova norma sul capacity payment. La norma prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del DL crescita l’Autorità per l’Energia definisca le modalità per la selezione e la remunerazione dei servizi di flessibilità assicurati dagli impianti di produzione abilitati, “senza maggiori oneri per prezzi e tariffe dell’energia elettrica”. Proprio in questi giorni hanno creato una notevole polemica voci (del Financial Times) che indicano il costo annuo del capacity payment in circa 1.5 miliardi di euro

· L’art. 35 riguarda l’upstream offshore ovvero il discusso sfruttamento delle, invero piuttosto magre, riserve di gas e petrolio del nostro Paese. 

· Per quanto riguarda i settori più tecnici semplificazioni per il settore oil e novità per quanto riguarda la distribuzione del gas e per le gare relative alle concessioni idroelettriche

· Sblocco di infrastrutture per l’energia come i rigassificatori, impianti di stoccaggio e sistemi di trasporto del gas naturale. 

· Vengono inoltre indicati i criteri che permetteranno di stabilire quali impianti per la generazione di energia elettrica siano indispensabili in caso di emergenza (come ad esempio il freddo inverno di quest’anno con problemi di fornitura del gas naturale). In questo caso saranno mantenuti “in naftalina” impianti ad olio combustibile ed altri combustibili diversi dal gas con potenza termica superiore a 300 MW che saranno in grado di intervenire in caso di emergenza ed ai quali in soldoni non si chiederanno ne’ una grande efficienza ne’ rigorosissimi controlli sulle emissioni. 

Sicuramente tanta carne al fuoco in questo decreto e francamente alcune delle misure indicate (come quella sulle auto elettriche) sembrano indicare che poco si è imparato dall’insuccesso degli interventi di stampo dirigista sulle fonti rinnovabili degli ultimi anni e si rischia di illudersi aspettando miracoli che con tutta probabilità non arriveranno. Forse il mercato per risollevarsi avrebbe avuto bisogno di altro,  comunque vedremo…. 

. 

P.S. C’entra poco con la crescita nostra ma più che altro con quella dei paesi che investono in ricerca. La sonda Curiosity, alimentata con una batteria a radioisotopi (Pu 238) di cui avevamo parlato qualche mese fa in occasione del lancio è atterrata con successo su Marte.

 

102 risposte a La crescita per decreto

  1. greg scrive:

    foraggiate figlioli foraggiate con un bel sorriso mentre vi dissuangano il portafoglio

    http://www.lindipendenza.com/lenergia-fotovoltaica-costa-1000-dollari-al-barile/

    “Sono contrario agli investimenti folli e questi lo sono”. Parola di Alberto Clò (foto), professore di Economia industriale all’Università di Bologna ed ex ministro dell’Industria con il governo Dini. “Da molto sostengo la necessità di una razionalizzazione degli incentivi che vanno dati in relazione ai costi relativi. I sussidi hanno una ragione quando servono a consolidare l’industria italiana. Dall’agosto dello scorso anno – sottolinea Clò – il costo dell’importazione di fotovoltaici è stato di 11 miliardi di euro, un costo che si mangia un quinto dell’avanzo commerciale del Paese”. “Se poi rapportiamo – aggiunge Clò – questi 11 miliardi all’energia utile, noi abbiamo un costo di importazione pari a 670 dollari al barile e se a questi costi di importazione sommiamo il costo degli incentivi, arriviamo a un costo di 1000 dollari a barile, quindi noi oggi diamo un contributo minimo alla nostra industria mentre stiamo sovvenzionando l’industria cinese e quella tedesca, questa è una follia, una situazione assurda che non ha alcun riferimento con la realtà”.

    • greg scrive:

      Si dice tanto – aggiunge Clò – che si deve sostenere la competitività e poi invece aumentiamo i sussidi e la fiscalità. Siamo tornati ad avere il carburante più caro d’Europa, con aumenti che quest’anno, tra accise e iva, hanno toccato il 25%. Abbiamo già 1000 tonnellate di pannelli esausti che non sappiamo dove mettere e 50 mila moduli fotovoltaici esausti. Li manderemo in Germania, dove c’è l’unico impianto di smaltimento; così li pagheremo due volte: una per comprarli ed una per smaltirli. Il Paese si lacera sui tassisti e i farmacisti e poi fa regalie che non hanno alcun riscontro economico”.

    • greg scrive:

      Rischio di tenuta per il sistema elettrico

      Secondo Alberto Clò, infatti, il valore dell’incentivo, in un contesto che tra l’altro vede in discesa verticale i prezzi dei pannelli fotovoltaici, dovrebbe essere commisurato al controvalore che deriva dall’erogazione del sussidio stesso. “Noi siamo già arrivati a produrre 12 mila megawatt – continua Clò – mentre l’obiettivo iniziale definito nel luglio dello scorso anno era di 8.400. Se le cose continuano così nel 2016 arriveranno a 23 mila megawatt e a 30 mila nel 2020”.

      “Questa situazione – dice Clò – stressa il sistema elettrico nazionale che sta correndo un grosso rischio di tenuta. Un eccesso di produzione che richiede al gestore della rete di provvedervi adeguando la capacità degli impianti e sta pregiudicando il futuro dei prezzi e dell’elettricità; qui si sta parlando di avere più razionalizzazione, più concorrenza e più competitività e sull’area della energia sembra che questi principi non contino nulla”.

      • Luca Bevilacqua scrive:

        allora vediamo un pò

        il prezzo è in discesa verticale, quindi le scocchezze su costi 830 o 15 o numeri a caso) che qualcuno scriveva non più di un paio di anni fa sono prive di fondamento… tra 5 anni quanto costerà produrre così ? tra 10 ?

        la produzione è già tale addirittura da destabilizzare la rete … mi sovviene un dubbio, ma non erano ridicoli i pannellini ? e la “densità energetica” ? vedete pannellini ovunque ?

        l’incentivo va commisurato ai costi.. SACROSANTO.. paraltro sostanzialmente già fatto con il V Conto Energia.. vogliamo andare oltre ? per me li possiamo azzerare totalmente da oggi in poi.. la tecnologia resta interessante e in pochi anni darà un contributo importante al consumo energetico mondiale, il che dovrebbe esser salutato come una buona notizia da tutti

        • giorgio scrive:

          la tecnologia è sicuramente interessante, il suo successo è, però, dipeso per la maggior parte dai generosi incentivi… aspetterei la fine di questi ultimi e la verifica della vita media dei pannelli (con la necessità del rinnovo) prima di dire che tra 10 anni darà un contributo importante al consumo energetico mondiale! La ricerca in generale, ed in questo caso in particolare, è fondamentale, ma esistono limiti fisici non superabili (l’efficienza di conversione teorica solare/elettrico è <30%).

        • flavio scrive:

          visto che quelli che installano i pannelli a costo zero sono tutti qui e ciò li ha evidentemente distratti dal fare il loro lavoro li invito a prepararsi per quando lo ripresenteranno

          http://www.comune.farageradadda.bg.it/uffici/files/gara_fotovoltaici/

          …robetta da un paio di milioni di euro, non sò se valga il loro tempo…

  2. mex silvio scrive:

    Intanto che noi commentiamo le analisi altrui… da altre parti FANNO…!!!
    http://www.nytimes.com/2012/08/10/us/turbine-to-harness-the-tides-to-generate-power.html?_r=1&hpw

    anche noi abbiamo farti correnti sottomarine, che durano 24 ore su 24, ed in molte parti della penisola…!!!

    • flavio scrive:

      ma se la settimana scorsa, quando bisognava recuperare l’uranio dal mare, non c’erano?

      ha proprio del miracoloso come il mondo si ribalti completamente esattamente quando, dove come e perchè fa comodo

    • greg scrive:

      leggi qua bisogna SEMPRE mettere giu’ i numeri la densita’ di potenza erogabile per metro quadro rimane sempre bassa.

      http://www.inference.phy.cam.ac.uk/withouthotair/c14/page_81.shtml

      Beauties of tide

      Totting everything up, the barrage, the lagoons, and the tidal stream farms could deliver something like 11 kWh/d per person (figure 14.10).
      Tide power has never been used on an industrial scale in Britain, so it’s hard to know what economic and technical challenges will be raised as we build and maintain tide-turbines – corrosion, silt accumulation, entanglement with flotsam? But here are seven reasons for being excited about tidal
      power in the British Isles. 1. Tidal power is completely predictable; unlike wind and sun, tidal power is a renewable on which one could depend; it works day and night all year round; using tidal lagoons, energy can be stored so that power can be delivered on demand. 2. Successive high and
      low tides take about 12 hours to progress around the British Isles, so the strongest currents off Anglesey, Islay, Orkney and Dover occur at different times from each other; thus, together, a collection of tide farms could produce a more constant contribution to the electrical grid than one tide
      farm, albeit a contribution that wanders up and down with the phase of the moon. 3. Tidal power will last for millions of years.
      4. It doesn’t require high-cost hardware, in contrast to solar photovoltaic power.
      5. Moreover,because the power density of a typical tidal flow is greater than the power density of a typical wind, a 1 MW tide turbine is smaller in size than a
      1 MW wind turbine; perhaps tide turbines could therefore be cheaper than
      wind turbines. 6. Life below the waves is peaceful; there is no such thing
      as a freak tidal storm; so, unlike wind turbines, which require costly engineering
      to withstand rare windstorms, underwater tide turbines will not
      require big safety factors in their design. 7. Humans mostly live on the
      land, and they can’t see under the sea, so objections to the visual impact
      of tide turbines should be less strong than the objections to wind turbines.

  3. Luca Bevilacqua scrive:

    tanto di cappello alla NRC

    http://www.marketwatch.com/story/nrc-freezes-all-nuclear-reactor-construction-operating-licenses-in-us-2012-08-07

    19 license o estensioni di licenze “put on hold” (posposte) in attesa di decisioni circa la gestione dello spent fuel e delle scorie radioattive

    … chapeau…

    • Luca Bevilacqua scrive:

      posposte le decisioni in merito, ovviamente

      • Valerio Guagnelli S. scrive:

        la notizia l’ho pubblicata io stesso qui sotto, ti deve essere sfuggita, come ti è sfuggito che la decisione non è presa dall’NRC autonomamente, ma segue una sentenza della Corte di Appello.
        …ma quale chapeau…

        • Luca Bevilacqua scrive:

          quanto l’ho trovata il sito non proponeva ancora il tuo post, come sai il forum è moderato e quindi ci sono dei ritardi

          circa il fatto che sia une decisione “obbligata” hai ragione mi era completamente sfuggito il passaggio

          lo chapeu in effetti va alla decisione della Corte di Appello

    • Alberto R. scrive:

      L’NRC è una piaga per gli Usa.
      Sotto la sua gestione in 30 anni non è stata costruita una singola nuova centrale nucleare.
      Infatti le nuove startup Usa del nucleare si rivolgono direttamente ai militari (saltandola) o cercano l’appoggio di governi esteri.
      Gli USA per colpa di un paio di presidenti miopi e dell’NRC hanno buttato al vento una leadership sul nucleare che aveva almeno 20-30 anni di vantaggio sugli altri.
      Finché non viene abolita l’NRC gli Usa restano fuori dai giochi del nucleare. Oggi l’innovazione si fa solo nei paesi emergenti asiatici che ancora non hanno enti così miopi, farraginosi e asfissianti come i nostri.

      • Luca Bevilacqua scrive:

        infatti infatti..

        in Giappone l’ente di controllo era in efficace e colluso

        il governo Berlusconi si era ben avviato scegliendo un medico che faceva propaganda invece che iniziare a impostare i controlli

        il buon Alberto propone di abolirili proprio e come no… come avremmo altrimenti una decina di tipi di reattori con problematiche assortite di sicurezza sparsi per il mond e un paio di INES 6 o 7 all’anno ogni anno

        deliri

        • Alberto R. scrive:

          Prima dell’NRC, fino al 1975, c’era un organismo quasi equivalente, l’Atomic Energy Commission. A differenza dell’NRC, però, FUNZIONAVA ed ha permesso agli USA di diventare una potenza nucleare mondiale anche dal punto di vista commerciale, il tutto con ZERO MORTI, ed un solo incidente importante (fusione del nocciolo) senza, per altro, conseguenze per le persone e l’ambiente.

          Il fatto è che, come molti enti italiani, l’NRC è diventato un carrozzone politicizzato senza una mission ben definita, a parte quella di garantire la ‘sicurezza’. E il miglior modo di ‘garantirla’ è di NON PERMETTERE NIENTE. Così facendo nessun dipendente può essere criticato e perdere il posto di lavoro.

        • Luca Bevilacqua scrive:

          guarda un pò io invece sono del parere che la NRC sia fin troppo di manica larga

          non tanto verso i nuovi design che è doveroso siano largamente studiati e sperimentati non stiamo parlando di uno smartphone qui

          quanto sulle estensioni di servizio per centrali già vecchie e obsolete nel design dei contenimenti

          • Alberto R. scrive:

            Centrali costruite sotto l’Atomic Energy Commission. Evidentemente erano OK.

            Invece fare qualcosa di nuovo (MSR, IFR) con l’NRC è semplicemente IMPOSSIBILE oggi, e modificare 2 cose dei vecchi progetti (vedi AP1000) richiede 20 anni per essere approvato … se poi non cambiano ancora idea, come stanno facendo ora!!!

            Al confronto i nostri carrozzoni statali sono efficienti.

  4. Valerio Guagnelli S. scrive:

    Aumenta la sicurezza del nucleare! ;-)

    “Nucleare,dopo caso Belgio il 16 riunione
    10 Agosto 2012 16:01 ESTERI

    (ANSA) – BRUXELLES – I rappresentanti delle autorita’ nazionali incaricate della sicurezza nucleare di diversi paesi europei si riuniranno a livello ‘tecnico’ a Bruxelles il 16 agosto per ”uno scambio di informazioni” dopo lo stop del reattore belga di Doel 3 per ”potenziali fessure” nella calotta dell’impianto. Lo stesso tipo di calotta e’ stato fornito da una societa’ olandese, fallita, anche ad altri reattori europei, in particolare in Germania, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera.”

  5. Luca Bevilacqua scrive:

    un pò OT ma credo sia corretta informazione, visto che più giù Pietruccio lamenta informazioni incomplete sul necleare diamone un pò

    da un lato una notizia parialmente positiva: riconoscendo (finalmente) che la rimozione dello spent fuel nella piscina 4 ERA E RESTA una priorità

    le operazioni in merito da parte di TEPCO stanno vedendo un sia pur timido inizio con dei tentativi e delle prove sulle tecniche di rimozione… meglio tardi che mai

    spettacolari foto in
    http://cryptome.org/2012-info/daiichi-12-07/daiichi-12-07.htm

    d’altra parte a riprova di quanto pervasivo, diffuso e difficile da contenere in tutti i suoi rivili sia contaminazazione radioattiva già avvenuta

    arriva la notizia della più alta lettura ufficiale di radioattività nei funghi… valore alto ma soprattutto registrato oggi, oltre 16 mesi dopo l’incidente

    http://ex-skf.blogspot.it/2012/08/31000-bqkg-of-radioactive-cesium-in.html

    Pietruccio, che ne dici, anche questa è propaganda ed informazione non corretta ?

    quale sarebbe secondo te la base della democrazia minimizzare queste notizie, o citarne solo una ?

    • Luca Bevilacqua scrive:

      http://www.lepoint.fr/monde/nucleaire-la-commission-recommande-l-inspection-de-neuf-reacteurs-dans-l-ue-09-08-2012-1494464_24.php

      La découverte de ces anomalies a été permise grâce à l’utilisation d’un nouveau type de capteurs ultrasoniques, a souligné l’AFCN.

      Elle conforte le commissaire Oettinger, qui a obtenu de faire contrôler la sûreté de toutes les installations nucléaires de l’UE après l’accident de Fukushima au Japon.

      L’UE compte 147 réacteurs répartis dans 14 pays, dont 58 en France, et 24 nouveaux réacteurs sont en projet, dont six sont déjà en construction: deux en Bulgarie, un en Finlande, un en France et deux en Slovaquie.

      Notate per favore la frase finale:

      Seuls 38 réacteurs ont à ce jour été été inspectés, mais les contrôles supplémentaires demandés par M. Oettinger doivent lui permettre d’avoir une connaissance des atouts et des faiblesses de chacun des types de réacteurs exploités dans l’UE.

      SOLO 38 reattori (su 147 in esercizio in Europa) sono stati assoggettai al controllo in questione

      per il resto è stato fatto qualche stress test, cioè qualche simpatica simulazione al computer della resistenza a eventi estremi

      che può esser cosa utile ma di certo non è un TEST ma uno studio o sumulazione o comunque altro si voglia chiamare

      mi sembra di ricordare di aver dibattuto tempo fa con il buon Roberto in merito, sostenendo esattamente quello che oggi trova dimostrazione

      e cioè che i test si fanno “testando” con tecniche possibilmente non intrusive o pericolose, ma testando) e non solo con pur utili esercizi di simulazione e modellazione

    • Massi scrive:

      Scusate l’intromissione, ma bisognerebbe aggiungere:
      1) risultati ispezione IAEA sulla centrale di onagawa su effetti del sisma.
      2) sono riprese le vendite di alcuni tipi di pesce pescati al largo di fukushima
      Non copio e incollo link, si trovano comunque notizie a riguardo sul sito dell’NHK.
      Purtroppo anche l’informazione giapponese è schierata pro (magari ora piu tiepido) o contro il nucleare, enfatizzando o minimizzando alcuni fatti. Per certi aspetti tutto il mondo è paese.
      Resta comunque una situazione degna di attenzione.
      Saluti

    • Pietruccio scrive:

      Non mi interessa fare polemica e di mestiere non vendo centrali atomiche ma insegno e progetto nell’edilizia quindi… mi interessa solo che emergano informazioni corrette e che questo “condominio esteso” e parecchio litigioso e pieno di “furbi”, che è lo stato in cui vivo, non venga amministrato in modo irresponsabile, un po’ per me, che però la mia vita l’ho vissuta, e soprattutto per i miei figli e (spero) nipoti, perchè l’esperienza mi ha insegnato che i nodi vengono sempre al pettine e quando si fanno cavolate poi qualcuno paga e qualcuno anche molto salato (su questo avrei qualcosa da ridire con Nostro Signore visto che spesso a pagare non sono quelli che combinano il guaio, ma qui sto andando OT).

      Quindi l’informazione sul nucleare (e su ogni altra cosa) deve essere corretta per limitare i danni (di tutto) e questa dovrebbe essere una pretesa irrinunciabile di chiunque sia realmente democratico (credo che in italia siano piuttosto pochi).

      Chiaramente non accetterei nemmeno una propaganda stupida e faziosa a favore delle speculazioni sul nucleare: sia chiaro quello che non accetto è la propaganda in se, non “il partito”, per cui quelle scemenze vengono dette.

      In particolare i due link che proponi sono veramente interessanti (belle le foto).

      L’inquinamento da cesio in giappone è piuttosto intenso, da non sottovalutare.

      Premesso che non bisogna certo sottovalutare la gravità di quello che è successo a fukushima (ma neanche esaltarla) aggiungerei solo un paio di cosette (per chiarezza e per inquadrare la questione):
      - il Cs134 dimezza in due anni contro i 30 del Cs137, questo significa anche che è 15 volte più radioattivo, per cui adesso l’inqunamento radioattivo da cesio è dovuto soprattutto da 134 (per i 15/16) che fra pochi anni (una ventina) si ridurrà considerevolmente (mille volte) lasciando praticamente solo il 137 (che nel frattempo si sarà un po ridotto) e entrerà in circolo nell’ambiente in generale diluendosi ma anche concentrandosi come ad esempio nei funghi e quindi si richiederà tutta una serie di precauzioni nell’assunzione di alimentari: notare che nel corpo umano ha un’emivita biologica di 70 giorni, molto più rapida del proprio tempo di dimezzamento (in un paio d’anni si rifuce di 1300 volte)
      http://it.wikipedia.org/wiki/Cesio-137
      e che, se ingerito, non è particolarmente pericoloso in quanto emette beta e gamma (e non alfa), la dose mortale citata da wiki di 3800 microCi/kg corrisponde a 7000 volte in più di quella eccezionale riscontrata nel giapponese che mangia funghi citato dal tuo articolo;
      - se è giusto diffidare dei dati ufficiali lo è ancor di più diffidare dei dati tutt’altro che disinteressati delle agenzie “indipendenti” (alla CRIIRAD per intenderci): con gli strumenti che ho io ho sempre verificato che la radioattività è molto più bassa dei “dati ufficiali” e zero (cioè non rilevabile) nei funghi ecc… del nord italia che in teoria dovrebbero essere inquinati da chernobyl (lo stesso mi ha detto un mio amico che ha strumenti molto più sofisticati e ha fatto misure subito dopo l’incidente dell’1986): il dato di 420000Bq/kg a fronte di dati ufficiali ben diversi mi fa pensare a un caso particolare e non a un valore significativo;
      - i test atomici eseguiti in abbondanza (mi pare sui 2000) negli anni 50 e 60 anche in atmosfera (mi pare 500) hanno rilasciato ingenti quantità di cesio e di altri inquinanti che si sono distribuiti e di cui resta solo qualche traccia non significativa, quindi l’ambiente, nonostante le concentrazioni dovute alla catena biologica, sembra smaltire piuttosto bene la cosa;
      - ricordiamoci, per confronto, che al di là delle dosi ammesse di 100 Bq/kg per funghi che cita l’articolo
      (la dose ammessa varia da genere a genere e da inquinante a inquinante, io ad esempio ho questa tabella
      CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA
      limiti di radiazione ammessa (in becquerel al kg) in vigore dal 1987 nella Comunità Economica Europea
      alimenti stronzio 90 e iodio 131 plutonio 239 e americio 241 cesio 134 e cesio 137
      latticini (compresi gli alimenti per lattanti) 500 20 1000
      altri cibi 3000 80 1250
      acqua potabile 400 10 800
      mangime per animali — — 2500
      che però adesso credo sia stata modificata verso il basso)
      la radioattività dei materiali è piuttosto sostenuta
      il corpo umano fa ad esempio circa 100 Bq/kg e beviamo acque che sono anche a 5500 Bq/litro senza che siano state registrate conseguenze (acque di montagna prese dalla sorgente, senza trattamento possono avere tranquillamente 500 Bq/litro di radioattività naturale): quindi le quantità citate non sono tali da far rizzare i capelli dal “terrore” radiofobico ma solo sono dosi che richiedono l’attivazione di provvedimenti per mettere in atto il (giusto) principio di precauzione (che però andrebbe adottato anche per altri agenti potenzialmente cancerogeni con gli stessi criteri e lo stesso tipo di informazione);
      ….
      avrei altre cose da dire ma ho già scritto troppo….

      • Luca Bevilacqua scrive:

        Pietruccio,
        neanche a me interessa fare polemica, rispondevo solo a tue affermazioni precedenti a supporto di tesi giuridiche strampalate, sulle quali evidentemente ti sei fatto influenzare in buona fede, ben venga l’informazione scientifica ed equilibrata

        sul tuo lungo post:
        1)è vero che il CS 134 ha un livello di attività molto più alto del Cs137, è anche vero, però che le quantità di nuclei complessivamenti emesse di CS137 sono nettamente superiori – come prima approssimazione quindi poco dopo l’incidente circa la metà dei livelli di emissione (prodotto di concentrazione e attività)eranoa ttribuibili a CS134 e metà a CS137 .. quindi la riduzione nel tempo dell’inquinamento radioattivo ci sarà, ma non con la dinamica che ipotizzi tu (solo una metà circa si sarà “dimezzata” con relativa rapidità)

        2) il CS (34 o 137) ha una biochimica simile al Potassio, arriva e si concentra cioè nei muscoli

        3) i limiti EU, peraltro, secondo molti, me compreso, non sufficientemente restrittivi (ad esempio son più restrittivi i limiti in Ucraina) sono a 600 Bq/kg

        • Pietruccio scrive:

          Anche il dato fornito per chernobyl conferma quello che dici sulla radioattività da Cs134 e da Cs137

          http://it.wikipedia.org/wiki/File:AirDoseChernobylVector.svg

          non ci avevo fatto caso perchè vengono prodotti in quantità simile dalla reazione nucleare
          Allego una piccola tabella che mi ero fatto (non so se qui si riesce a leggere) sullo yeld dei prodotti più importanti per un anno di funzionamento di un EPR

          Prodotti di fissione 1460 kg – in numero di atomi (la somma fa 200%)
          Vita breve (t ½ giorni)
          I131 8 2.8% ≈ 23 kg (1460 * 0.028*131/235)
          Cs134 2.1anni 6.7% ≈ 56 kg

          Vita intermedia (t ½ anni) Significativi 83 kg
          Cs137 30 6.3% ≈ 54 kg (1460 * 0.063*137/235)
          Sr90 29 4.5% ≈ 25 kg
          Sm135 44 0.5% ≈ 4.2 kg

          Vita lunga (t ½ milioni di anni) Significativi 140 kg
          Tc99 0.2 6% ≈ 37 kg (1460 * 0.06*99/235)
          Zr93 1.5 5% ≈ 29 kg
          Cs135 2.3 7% ≈ 59 kg
          Pd107 6.5 1.2% ≈ 8 kg
          I129 15.7 0.8% ≈ 6.4 kg

        • Luca Bevilacqua scrive:

          sei sicuro d questi numeri ?

          qualcosa non mi torna rispetto alel informazioni che conscevo io, ma è vero che di mestiere non faccio il fisico nucleare per cui potrei sbagliarmi..

          interessante comunque ed esemplificativo che dibattiti civili conducono a utili scambi di opinioni e non a vuote aggressive polemiche

  6. Luca Bevilacqua scrive:

    Le Monde di oggi, in prima pagina:

    “Alerte sul les cuves de 22 reacteurs nucleaires”

    http://www.lemonde.fr/planete/article/2012/08/09/soupcons-sur-les-cuves-de-22-reacteurs-nucleaires_1744086_3244.html

    in sostanza riprende la notizia già postata da VGS

    ma con contenuti ancora + allarmanti

  7. Valerio Guagnelli S. scrive:

    Altra buona notizia sul fronte nucleare.
    La corte di appello USA blocca il rilascio delle licenze per 19 nuove centrali

    http://enenews.com/just-in-u-s-freezes-all-nuclear-reactor-construction-operating-licenses/comment-page-1

    NEW YORK (CNNMoney) — The U.S. government said it will stop issuing permits for new nuclear power plants and license extensions for existing facilities until it resolves issues around storing radioactive waste.
    The government’s main watchdog, the Nuclear Regulatory Commission, believes that current storage plans are safe and achievable. But a federal court said that the NRC didn’t detail what the environmental consequences would be if the agency is wrong.

    We are now considering all available options for resolving the waste issue,” the five-member NRC said in a ruling earlier this week. “But, in recognition of our duties under the law, we will not issue [reactor] licenses until the court’s remand is appropriately addressed.”
    There are 14 reactors awaiting license renewals at the NRC, and an additional 16 reactors awaiting permits for new construction.
    Ultimately, it’ll be up to lawmakers to find a solution to long-term nuclear waste storage, but their track record on the issue hasn’t been good. Nuclear waste disposal has been a daunting political question that is still unanswered after decades of study.
    But the NRC is expected to do more research around what would happen if a long-term waste storage facility isn’t built. It will also conduct more research into the environmental impact if waste can’t safely be stored on-site at nuclear plants, where it’s currently stored.
    Related: How close are you to a nuclear power plant?
    Analysts feel the agency can conduct its research relatively quickly without having a major impact on nuclear plants currently seeking license extensions or utilities seeking permission to build new reactors.
    “We believe that the NRC will have sufficient time to complete its waste confidence and temporary storage fixes well ahead of license expirations,” Christine Tezak, an analyst at ClearView Energy Partners, wrote in a research note Wednesday.
    But nuclear watchdog groups — which don’t agree with the NRC’s assertion that the waste is currently safely stored — are hoping the new review will provide an opportunity to push for stricter standards at nuclear power plants.
    There are currently 104 operating nuclear reactors at 64 plants across the country. Half are over 30 years old.

    ‘”The court is ordering them to do this analysis that should have been done a long time ago,” said Edwin Lyman, a senior scientist at the Union of Concerned Scientists. “The more information there is, the more ammunition there is to make changes to the safety regulations.”
    In particular, UCS and others want less of the waste to be stored in pools of water, which they believe are vulnerable to sudden draining and possible meltdown, and more of it to go into secured concrete bunkers known as dry-cask storage.
    Nuclear power provides the country with about 18% of its electricity. Renewables make up about 14%, with about half of that coming from hydroelectric dams. Most of the rest is split roughly evenly between natural gas and coal.

    • flavio scrive:

      “has been a daunting political question”

      in un paese serio non ci sarebbe null’altro da dire
      nei paesi “democratici” invece “is expected to do more research around what would happen if…”

      • Luca Bevilacqua scrive:

        non ti seguo:

        è una questione irrisolta, per motivi vari che possiamo dibattere se vuoi, ma counque irrisolta

        come risultato vi isono enormi quantità di spent fuel conservate in siti nelle piscine dei reattori

        spesso quantità maggiori che a fukushima e in strutture MARKI, potenzialmente insicure

        credo di aver sostenuto esattamente anche questo mesi fa, riscuotendo al solito ironie e battutacce di alcuni

        • flavio scrive:

          ma tu credi veramente che sia un problema tecnico da superare con “la ricerca”?
          di quanti giorni deve resistere un reattore senza corrente?
          o di quanto profonde devono essere sepolte le scorie?

          nessuna ricerca e nessuna commissione d’inchiesta potranno mai convincere gli antinuclearisti il nucleare non sia il male assoluto più di quanto avrebbero potuto convincere mccarthy a diventare comunista

          cambiamenti del genere si fanno con milioni di morti di fame per le strade come nell’URSS degli anni ’20

          ed allora non importerà niente a nessuno se con l’acciaio dei reattori smantellati si faranno le catene per le altalene dei bambini

          • Luca Bevilacqua scrive:

            e questa apocalisse che paventi

            con catene delle altalene radioattive..

            perchè dovrebbe verificarsi ?

            io ad esempio ho avuto paure terribili, per fortuna non pienamente realizzatesi, in occasione di fukushima

            sai una ulteriore perdta di controllo, con meltdown a cielo aperto nella piscina del reattore 4 evacuazione di Tokio, collasso dell’economia giapponese ecc

            non sarebbe stata esattamente una passeggiata e non è stata affatto lontana, checchè tu o altri ne pensiate

            non che come è andata non sia stata una catastrofe, ma poteva andar molto peggio se il buon dio non ci avesse messo la Sua mano

          • flavio scrive:

            “io ad esempio ho avuto paure terribili”

            …come volevasi dimostrare…

          • Luca Bevilacqua scrive:

            paura razionale flavio…

            se tu non hai avuto paura in quei giorni significa che non hai capito nulla di cosa stava accadendo e degli scenari che si parivano

            come volevasi dimostrare dovrei scriverlo io

          • Alberto R. scrive:

            Bevilà: se c’è un incidente nucleare, tipicamente la popolazione ha tutto il tempo per scappare. Non si muore con pochi millisivert di esposizione per qualche ora.

            E solo se davvero l’indicente è pericoloso (a Fukushima se la potevano risparmiare l’evacuazione: ci sarebbero stati MOLTI meno morti, senza parlare dei disagi).

            Oltretutto tutte queste apocalissi dove le vedi? Il peggio che potrebbe accadere è già accaduto: Chernobyl. E nonostante la popolazione non sia stata AVVERTITA (tanto meno evacuata) per ben più di un giorno, praticamente NESSUNO della popolazione è morto.
            (sono morti solo alcuni poveri cristi mandati al macello dalle autorità per limitare i danni).

            Se crolla una diga non scappi.
            Quindi, perché non rompi altrettanto con le dighe, piuttosto?

            Hai presente la diga delle Tre Gole che hanno fatto i cinesi? E sì che i cinesi ne dovrebbero sapere qualcosa di di incidenti con le dighe…
            http://it.wikipedia.org/wiki/Diga_di_Banqiao

          • flavio scrive:

            per quando dovessi considerarla ormai non pericolosa abbastanza e cercassi qualcos’altro di cui preoccuparti ti suggerirei di vedere (o rivedere) spazio 1999, se invece volessi cambiare ambito hai comunque molta scelta

            “This is an incomplete list, which may never be able to satisfy particular standards for completeness”

            http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_dates_predicted_for_apocalyptic_events

          • Luca Bevilacqua scrive:

            un delirio…

            Sendai con un milione di abitanti è a 60 km da fukushima

            un aggravarsi delle emissioni, tutt’altro che impossibile nella incertezza dei primi giorni, unita a venti poco favorevoli, in luogo dei venti favorevoli verso il mare che invece ci sono stati

            avrebbe da solo condotto alla necessità di evacuare un raggio ben maggiore, molto probabilmente con dentro Sendai se venti e precipitazioni fosssero state in quelld direzione

            sena contare che l’eventuale draining (svutamento epr danneggiamento) della piscina 4 avrebbe esposto un core irraggiato di fresco a un meltdown in aria libera
            i livelli di radioattività sarebbero stati tali che non sarebbe più stato possibile lavorare in loco

            avremmo quindi avuto la perdita completa di controllo del sito, con l atotale distruzione dei contenimenti, il meltdown anche dei reattori 5 e 6, che non sis sarebbero più potuti controllare ed emissioni almeno un ordine di grandezza superiore rispetto a chernobyl.. diciamo cirac 100 volte superiori a quelle che ci sono effettivamente state

            che ti piaccia o no ha riempito di inquinanti cancerogeni mezza europa
            com tumori che non sapremo mai con certezza ma mitigati evacuando mezzzo milione di persone

            discuti e scrivi di cose che non capisci neanche lontanamente

            ti bevi qualche favoletta su reattori fantascientifici che promettono faville e non esistono

            estrapoli dati ridicoli circa i livelli di esposizione tollerabili

            e poi vuoi capire chi dovrebbe avere paura e di che

            ma per carità…

          • Luca Bevilacqua scrive:

            circa le dighe..

            la zona di danneggiamento di un eventale collasso di una diga è calcolabile con precisione

            non si pongono paesi immediatamente a valle e si risolve..

            è un rischio locale

          • Luca Bevilacqua scrive:

            l’affermazione che a fukushiam s poteva evitare l’evacuazione è dissennata e dal limite del criminale

            come più volte abbiamo discusso

            le favolette ormetiche con cui ti sei lasciato abbindolare raccontale a qualcun altro

          • Alberto R. scrive:

            Bevilà: 95 morti (+ molti altri feriti anche gravi) con una SINGOLA AUTOCISTERNA:
            http://www.lapresse.it/mondo/africa/nigeria-esplode-autocisterna-95-morti-1.189299

            Alle autocisterne Chernobyl fa un baffo!
            Viva i combustibili fossili!

          • Alberto R. scrive:

            @Flavio
            Bisogna aggiungere a quella lista le previsioni apocalittiche di Bevilacqua.
            Bevilà, quanti MILIARDI di morti prevedevi? Non ricordo.
            Li superiamo quei pischelli dei Maya?

          • Luca Bevilacqua scrive:

            @ Alberto r.
            la stupidità dei tuoi commenti si commenta da sola..

            non serve che lo faccia io

            deve dire che in questa tornata anche quello di flavio di Spazio 1999 non è male

            complimenti siete un ottimo motivo, quando in qualche momento mi viene qualche dubbio che la CO2 sia un problema impellente e che forse sulla scurezza dle nucleare si può lavorare..

            be in quei rari momenti devo dire che basta scambiare due chiacchiere in questo forum perchè ogni dubbio svanisca

            complimenti, continuate così :-)

  8. Cartesius scrive:

    Come mai la discussione sul global warming e sul numero (ed intensita`) crescente di “eventi estremi”/anno non e` fortemente correlata a notizie come questa della approvazione del decreto? Mentre si contua a discutere del nucleare, che in Italia e` morto e sepolto da una vita?
    Forse che i morti dovuti agli eventi estremi (l’ultimo in Italia, in alta valle d’Isarco) sono meno importanti di altri? Chi si ricorda cosa e` accaduto in Thailandia lo scorso Novembre con alluvioni bibliche? Oltre a richiamare il principio di precauzione per l’utilizzo degli impianti nucleari, a quando una sana presa di coscienza del CO2 che immettiamo in atmosfera, e non sappiamo come fare a ridurlo (a parte timide idee) ? Allora la discussione sara` piu` sana, mettendo da una parte i disastri immani e attuali del global warming (con decine e decine di migliaia di morti sul nostro pianeta) e dall’altra i disastri (per ora sicuramente non comparabili) della produzione di energia con combustibile nucleare.

    • faba scrive:

      cartesius,
      beato te che puoi dire certe cose senza essere censurato!
      -
      ci sto rosicando

      • Luca Bevilacqua scrive:

        faba guarda che cartesius (o tu se la poni civilmente) ponete una questione seria

        la più seria a mio modesto giudizio tra le argomentazioni pronucleari, come scrivo da tempo

        se cartesius scrivi cose serie in modo civile perchè dovrebbe essre censurato ?

        fai lo stesso anche tu e credo nessuno vorrà censurarti, soprattutto in un forum che è nato con l’esplicita ed enunciata in modo trasparente missione di favorire un dialogo,a ma partendo da posizioni favoreoli

        • faba scrive:

          come si puo dire civilmente che hai detto cose evidentemente non vere?
          -
          pat mi ha scritto che mi censura a prescindere dai toni per il solo fatto che parli di un dato argometno che sarebbe la questione di taranto.
          -
          taranto é la concretizzazione pratica di quello che dice cartesius….
          ovvero se non fai indistriamanufatturiera con il nucleare ti autoimponi di farla con il fossile provocando piu morti!
          -
          questo concetto mi si spiega perche merita censura?
          quanlcuno mi dice dove é l´offesa gratuita?

          • pat scrive:

            @faba non censuro questo post ma è stato deciso che l’argomento era chiuso. Cosa ti aspetti un certificato in carta da bollo che attribuisca a te o a Luca l’esclusiva della Verità? Scordatelo. Non è questo lo scopo di un confronto. Taranto è un problema più complesso della presenza o meno del nucleare. Tant’è che se vai a vedere http://www.sandbag.org.uk/maps/companymap/ le 10 aziende più inquinanti d’Europa le quali sono quelle che sono riuscite a beneficiare maggiormente del meccanismo di ETS, troverai gruppi che operano in paesi dove il nucleare c’è, eccome. Vedi Lafarge.

          • faba scrive:

            @pat
            tu non puoi censurare un commento perche lo ritieni chiuso TU!
            questo leggendo la policy del blog
            -
            http://blog.forumnucleare.it/policy/
            -
            dove ce chiaramente scritto che i moderatori (non i proprietari) si riservano di cancellare i commenti che siano diffamatori o lesivi delle persone!
            -
            dire che secondo me la situazione di taranto é un esempio emeblematico del degrado che una scelta energetica orientata sulle fossili porta, é lesivo di qualche persona?
            denunciare che li se non si fa nucelare si deve fare fossile aggiungendo ulteriori emissioni a quelle dell´azienda offende qualcuno?
            -
            tu come moderatore non puoi censurare argomenti che non ti piacciono!
            puoi censurare persone che offendono non che non ti piacciono!
            -
            questo nelal misura in cui il blog é un blog libero!
            -
            quanto al tuo link!
            io non ho mai detto che dove ce nucleare emissioni!
            ho sempre detto che se fai nucleare quella quotaparte di emissioni dovuta alla generazione di energia te la risparmi! e siccome che le esmissioni uccidono significa che ti risparmi vite.
            -
            si vuole mettere in dubbio questo?
            -
            posso essere non censurato se SCRIVO che dubito fortemente di questa cosa?
            -
            PS: lafarge non opera SOLO in francia ma in tutta europa compresi gran bretagna e nederlands ovvero dove la produzione di energia é molto ancorata al fossile.
            -
            ma poi anche fosse vero che opearsse solo in francia ma cosa vuorresti dimostrare che siccome che la lafarge in francia fa molta co2 il nucleare non abbatte le emissioni di co2?
            se la lafarge usa il carbone per fare la sua energia, mi vorresti dire che sostituendola con il nucleare le emissioni resterebbero le stesse?
            -

          • Luca Bevilacqua scrive:

            pacatamente…

            di Taranto possiamo continuare a discutere, naturamente, per quanto mi riguarda, se Pat decide il contrario credo sia doveroso non insistere

            solo che tu stavi reiterando sempre le stesse affermazioni, costringendomi a reiterare le risposte

            mettendosi nei panni di Pat, questo vuol dire un forum in cui si scrivono sempre le stesse cose, che ovviamente stancherebbe qualunque lettore

            nello specifico,
            il problema di Taranto è più complesso, e, a prescindere da ciò che si pensa dell’opzione nucleare per produrre energia in generale, non sarebbe risolto da una eventuale scelta nucleare ne dalla eventuale presenza di reattori financo fossero già pronti e posti a fianco dell’impianto Tarantino

            questo è un fatto tecnico non è una opinione, ti scrivo il perchè e lo ignori….

            una opinione (in realtà è un fatto tecnico in un fenomeno più ampio e complesso) può al più essere l’effetto del nucleare sulla economia in generale

            ciò che merita censura è definirmi “confutarore di OMS a colazione”, o pazzo, o assassino, o fate schifo ecc

            se io ti definissi ogni giorno “inventore di altiforni elettrici” (sottintendo un epiteto sulla tua intelligenza) cosa penseresti ?

            se scrivessi “fai schifo” ?

          • pat scrive:

            Se volete proseguire nell’esegesi delle circonlocuzioni con le quali vi rivolgete l’uno all’altro sarebbe gradito che vi scambiaste le email personali. Come ha detto bene lei Luca, non è pensabile monopolizzare un forum sull’energia su 2 argomenti. Grazie per la vostra comprensione (e la pazienza degli altri frequentatori)

          • Energon Elios scrive:

            “le 10 aziende più inquinanti d’Europa le quali sono quelle che sono riuscite a beneficiare maggiormente del meccanismo di ETS, troverai gruppi che operano in paesi dove il nucleare c’è, eccome. Vedi Lafarge.”

            Non avevo letto questa frase!
            Quindi tutto quello che dicono i nuclearomani (sull’inquinamento perchè da noi manca il nucleare) viene smentito da queste poche righe.

            PS: povero faba non trattatelo male che poi non riesce ad esprimersi senza offendere tutti. Luca ti preghiamo di non abbassarti al suo livello.

    • Alberto R. scrive:

      Il nucleare è ‘morto’ solo temporaneamente. Rimane l’unica risorsa REALISTICA per il futuro. Più tardi ne prenderemo atto qui in itaGlia, più finiremo a fondo.
      Intanto continuiamo a buttare soldi (che non abbiamo) con in inutili pannelli solari e turbine cinesi…

  9. Luca Bevilacqua scrive:

    complessivamente appaiono misure condivisibili

    condivido lo scetticismo sulla incentivazione della mobilità elettrica, si rischia di incentivare di nuovo troppo e troppo presto, pur per una finalità nobile

  10. Luca Bevilacqua scrive:

    non è chiarissimo cosa sarebbe accaduto, ma se ne coglie il senso generale

    il punto gerg, secondo me, è che è purtroppo noto che in Italia possono verificarsi episodi di infiltrazioni della crminalità organizzata nella gestione di attività pubbliche o private

    è uno dei rischi che più spesso viene sottolineato a proposito della sicurezza di eventuali installazioni nucleari, non senza una certa logica, sia pure umiliante per noi italiani

    in questo caso se è veramente avvenuto ciò che si intuisce, c’è stata una frode finanziaria ai danni di un ivestitore, fatto certo grave ma non paragonabile per il pubblico interesse a rischi derivanti da infiltrazioni mafiorse nelle realizzazione di impienti critici rispetto alla sicurezza

    almeno questa è la mia opinione

  11. greg scrive:

    Mi piace, settore maturo e senza interessi. Certo certo ……

    Solare in Italia, Suntech vittima di frode nonostante avvertimenti

    MILANO/SHANGAI, 6 agosto (Reuters) – China Development Bank ha finanziato lo sviluppo del colosso dei pannelli solari cinesi Suntech Power holdings nel Sud Italia, nonostante gli avvertimenti di possibili frodi nel settore del fotovoltaico che sono costati all’azienda cino-americana 690 milioni di dollari.

    Il fondo sottolinea, inoltre, di essere stato invitato nel 2009 proprio da China Development Bank a co-investire nel Global solar fund di Suntech, un veicolo che investe nell’espansione della domanda di pannelli solari Suntech nel Sud Italia.

    http://it.reuters.com/article/italianNews/idITL6E8J6BVV20120806?
    pageNumber=1&virtualBrandChannel=0

  12. Valerio Guagnelli S. scrive:

    segnalo due buone notizie.

    Belgium’s nuclear watchdog may close two reactors (in anticipo sul previsto)

    “Belgium’s nuclear watchdog is mulling the permanent closure of two of
    the country’s seven reactors producing electricity due to safety
    concerns, according to an internal document seen by AFP Wednesday.
    The move comes after possible cracks were detected in the Doel 3
    reactor after it was shut down in June for routine checks. The vessel
    of the second reactor, Tihange 2, was produced by the same
    manufacturer, the document said.
    Electrabel, a subsidiary of France’s GDF-Suez, operates the nuclear
    plants.
    The AFCN, Belgium’s federal agency for nuclear control, said the Doel
    3 reactor, located 25 kilometres (20 miles) north of Antwerp, would be
    closed at least until August 31.
    It would only be restarted if further checks cleared it convincingly.
    The agency’s director general Willy de Roovere said the vessel of the
    second reactor, situated in the country’s south near Liege, was also
    produced by Dutch firm Rotterdam Drydocks and could also be closed “in
    the worst case”.
    The company, which is no longer in existence, also manufactured 21
    vessels for nuclear units worldwide, he said.
    Europe has been reviewing nuclear energy after last year’s accident in
    Fukushima in Japan. Belgium recently said it would exit nuclear energy
    in phases between 2016 and 2025, with Doel 3 originally set to shut
    for good in 2022.”
    http://www.expatica.com/be/news/belgian-news/belgium-s-nuclear-watchd...

    Industry Minister Edano says nuclear-free is possible, good for
    economy
    By Adam Westlake / August 8, 2012 / No Comments
    Shortly after Japanese Prime Minister Yoshihiko Noda publicly
    commented that he would consider the difficulties it would take to get
    the country to a zero-reliance on nuclear power, but not necessarily
    make it an end-goal, the Minister of Industry, Yukio Edano, has said
    that eliminating the use of nuclear power could not only be done by
    the year 2030, but it would also be good for the nation’s economy.
    When asked what the impact would be of permanently shutting down all
    of Japan’s reactors, he responded that working towards zero-reliance
    would create growth in renewable energy development and greatly
    improve energy efficiency.
    Under Edano’s supervision, Japan has passed very profitable pricing
    initiatives that see energy produced from renewable sources purchased
    at higher prices by utility companies. This has sparked a surge in
    development of wind, geo-thermal, and solar power plants in the
    country, with many analysts seeing Japan as the largest market for
    growth in “green” energy to come along in recent years.
    Edano is also recommending that Prime Minister Noda not go ahead with
    his plan to meet with anti-nuclear activist groups this week. The
    Industry Minister says that government hearing have been held for the
    public to voice their opinions on what Japan’s energy policy should be
    going forward, and by meeting with specific protest organizations, it
    may not have the same effect of fairness and transparency. Edano says
    it has been the government’s goal to avoid directly listening to any
    one group, whether they be the public or business lobbies.”

    http://japandailypress.com/industry-minister-edano-says-nuclear-free-...

    • Marino scrive:

      1st page:

      “Sorry, the page you are trying to access is not available.”

      2nd page:

      “Error 404 – Not Found. The page you were looking for does not exist. Try searching below…”

      grazie per gli utilissimi spunti di riflessione.

    • flavio scrive:

      “very profitable pricing
      initiatives that see energy produced from renewable sources purchased
      at higher prices by utility companies”

      brillante esempio di come si elimina la speculazione

    • Pietruccio scrive:

      La chiusura dei reattori atomici e le dichiarazioni di politici a vario titolo (compreso il nostro deludentissimo clini) che “dichiarano” che si può fare a meno del nucleare, risquotendo un facile consenso popolare, sono tutte vittorie di “politica” antinucleare che non hanno niente a che fare con la realtà (che si indaga coi metodi della scienza e della tecnologia e non con quello che vuol sentirsi dire la gente) che prima o poi presenterà il conto.

      E’ come se l’industria dei laterizi fosse riuscita a convincere la gente che l’acciaio e il cemento sono inutili e pericolosi e sulla spinta dei media ci mettessimo tutti a fare palazzi e ponti in foratino leggero perchè “più ecologico”: ma ponti e palazzi di quel materiale appena fatti cadono e il consenso popolare e le vittorie politiche acquisiti prima per montare la speculazione non valgono una cicca alla prova dei fatti.

      Così le politiche (si fa per dire) ambientali di moda adesso (soprattutto grazie a Fukushima, che in questo, cioè nel rilancio della speculazione finto-green, sì è stato un disastro apocalittico) non garantiranno neanche lontanamente il benessere per i nostri figli.

      Anche se so bene che è inutile andare contro corrente tanto tutti sentono solo quello che vogliono sentire, io continuo a denunciare la folle corsa “eco-bio-e prese per il bavero varie” ogni volta che si presenta l’occasione perchè voglio che quando si comincerà a ballare sia chiaro che non tutti in quest’epoca avevano perso il cervello con la propaganda.

      • Valerio Guagnelli S. scrive:

        Clini, a parte quell’uscita che mi fece un po’ incavolare, ultimamente si sta comportando molto bene sotto il profilo del rispetto della volontà popolare, per cui l’ho ampiamente rivalutato. E mi rimangio quel giudizio primigenio e impulsivamente provocatorio…

      • Luca Bevilacqua scrive:

        Pietruccio in campo finanziario abbiamo ben altro per cui, eventualmente, ballare

        speriamo di no

        • Pietruccio scrive:

          Ma la crisi energetica degli anni ’70?

          Allora nuotavate nei soldi o non eravate ancora nati?

          Quando arriverà (perchè le fossili sono comunque limitate) questa crisetta finanziaria e da globalizzazione vi sembrerà una passeggiatina.

          • Luca Bevilacqua scrive:

            io ero bambino, ma la ricordo bene

            francamente oggi non mi preoccupa

            nel senso che abbiamo aspetti più immediati di cui preoccuparci, tra eccessivo debito pubblico, malgoverni (passati e recenti) e limiti della costruzione giuridica dell’euro

            per ora il rischio è sul versante finaziario/credibilità dell’euro/ costi del debito

            tra qualche anno vedremo

    • Luca Bevilacqua scrive:

      che gli orgaani di vigilanza vigilino, è in effetti davvero una buona notizia

      dovrebbe essere commentata come una buona notizia in primis da coloro che ritengono il nucleare una opzione utile..
      è infatti un presupposto imprescindibile di sicurezza…
      invece finora vedo pochi commenti… peccato

      nello specifico io credo che il comune buon senso dovrebbe consigliare evitare di prolungare la vita utile ai limiti dei parametri iniziali di vita previsti di rettori vecchi (in termini sia di attività sia di concezione progettuale) che invece sono quelli che si tendono a tenere in attività per puri motivi economici

      e di infittire i controlli all’invecchiare dei reattori e all’approcciarsi dei suddetti limiti

      il comportamento metallurgico dei vessel sottoposti comunque a stress termici e da irraggiamento neutronico è uno degli aspetti, ma non l’unico, che desta preoccupazioni

      • Pietruccio scrive:

        Condivido in pieno la necessità di infittire i controlli e chiudere se c’è un problema (comportamenti poco seri non sarebbero accettabili): non ho capito se quanto è emerso in Belgio sia dovuto agli stress test ma se così fosse sarebbe grave perchè a queste cose ci si deve arrivare coi controlli di routine che sono ovviamente previsti e che devono far emergere ogni cosa in tempo e prima che dia problemi.

        Purtroppo non trovo dati tecnici esaustivi relativi a cosa sia successo in Belgio.

        Per quanto riguarda la tenuta del vessel agli stress termici e soprattutto all’irraggiamento neutronico (che infragilisce il materiale) anche qui ci sono controlli periodici con campioni identici a quelli del vessel posti nella stessa posizione e che subiscono un irraggiamento leggermente maggiore (sono all’interno) su cui si fanno prove distruttive, per cui lo stato del vessel è continuamente monitorato e la vita del reattore può essere prolungata solo se tutti i controlli e tutte le prove sui pezzi legati all’isola nucleare (di cui si conosce e si conserva tutto – materiali, progetto, prove, esecuzione controlli con nome e cognome dei tecnici e dei costruttori addetti per ogni singolo pezzo su cui ovviamente rispondono personalmente) sono positivi e garantiscono il prolungamento della vita.

        Chiaro che poi, come ha evidenziato fukushima, c’è anche chi riceve il permesso di esercire anche se non è a posto (a fukushima come sappiamo bene sicuramente non erano a posto riguardo ad eventi esterni e quindi mi aspetto, cioè è probabile visto l’andazzo, anche che ci fossero difformità su altre cose): quello è secondo me il vero punto debole che ha evidenziato il nucleare occidentale e su cui si dovrebbe intervenire pesantemente per evitare che almeno nei paesi civili si possano verificare situazioni del genere (cioè difformità accettate deliberatamente: cosa che per me è di gravità inaudita). Per i paesi diciamo “incivili” (in cui succedono cose come quella evidenziata in giappone), invece, essendo ogni stato sovrano non ci si può fare niente, ma non è certo facendo fuori il nucleare in italia, germania ecc… che si risolve quel problema. Casomai bisognerebbe fare una specie di certificazione DOC adattata al nucleare a livello internazionale, del tipo che IAEA non dà il marchio a quei paesi che non garantiscano controlli e procedure severe che garantiscano la sicurezza su quel fronte.

  13. flavio scrive:

    “per tutti gli edifici nuovi non residenziali sopra i 500 mq sarà obbligatoria l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli”

    sono vent’anni che ci scassano i maroni che la benzina costa troppo perchè abbiamo troppi distributori, ora vogliono imporre di fare distributori di corrente ad ogni stalla o capannone o rifugio alpino d’italia?

    …che poi scritto così potrebbe anche bastare un caricabatterie di quelli a valigia…

    “sarà più semplice operare un retrofit su un’auto già immatricolata trasformandola in auto elettrica”
    “gare relative alle concessioni idroelettriche”

    speriamo!

  14. Mauro scrive:

    Checché ne dicano i sostenitori di referenda assurdi (e in sostanza fasulli)… nel decreto sviluppo mi sarebbe piaciuto veder la ripresa di un piano per l’energia nucleare (cosa che in sostanza dici anche tu parlando di Curiosity).

    L’unica cosa su cui non concordo è l’upstream offshore. Cioè ammetto che il suo sfruttamento sia discusso (anzi, è proprio discutibile, non solo discusso, e te lo dico io che lavoro nel settore Oil&Gas), ma così magre le riserve poi non sono.
    Certo non paragonabili a quelle del Medio Oriente o della Norvegia o del Brasile… ma a livello europeo non sono proprio da sottovalutare.

    Saluti,

    Mauro.

    • Luca Bevilacqua scrive:

      ti sarebbe piaciuto a dispregio della libertà e della democrazia

      per foruna nessuno ci pensa e se qualcuno ci pensasse sarei il primo a sottoscrivere un nuovo referendum in m erito

      non tanto e non solo per i risschi della tecnologia in se

      quanto per il disprezzo delle democrazia che commenti come i suoi denotano..

      la chiami una questione di principio

      • Pietruccio scrive:

        ma per favore…

        l’informazione corretta…

        te la dimentichi sempre, come se non fosse quella, e non certo i referendum, alla base di una democrazia vera (cioè la conditio sine qua non)…

        il nazismo e il fascismo sono andati su col consenso e non credo che se la gente avesse saputo veramente di cosa si trattava glielo avrebbero mai dato

        oltretutto sul referendum in se, come strumento “democratico”, avrei moltissime cose da ridire…

        • Pietruccio scrive:

          anche il pasticcio sull’ultimo referendum mostra una scorrettezza di fondo con cui viene trattato l’argomento (chiaro che non condivido le risposte che mi hai dato una settimana fa sulla questione è che non ho voglia di andare a prendere leggi, decreti, pareri della cassazione e della corte costituzionale ecc… ma chi ha fatto ricorso aveva le sue ottime ragioni e se prendi i giornali dell’epoca qualche dubbio – di cui non voglio parlare – ti dovrebbe venire)

          • Luca Bevilacqua scrive:

            non mi vine alcun dubbio

            vai da un avvocato costituzionalista o leggo qualcosa di decente in tema di diritto

            se poi non hai voglia di capire i meccanismi fondamentali di funzionamento di uno stat democratico, il nostro,

            be allora conviene che ti limiti a scrivere di ingegneria, tema di cui indubbiamnete capisci come me, anche se con conclusioni molto diverse e

            non arrivi invece a riportare acriticamente delle tesi che da un punto di vita giuridico sono talmente grottesche da sollecitare sentimenti misti di ilarità e disgusto

            sono talmente ridicole che da sole smentiscono proprio quel ch etu dici sopra

            chiediti chi ha interesse a mettere in dubbio o a conofndere le acque sul significato politico e giuridico del referendum

            lo puoi condividere o meno
            puoi discutere su ciò che secondo te tecnicamente è preferibile fare

            non puoi riportare “pseudo interpretazioni” giuridiche false e tendenzios

            chi ha votato SI a torto o a ragione riteneva di sapere cosa votava ed è una opinione che va rispettata

          • flavio scrive:

            ottima arringa…prova a riscriverla per il referendum tortora, e magari riuscirai a convertirmi alla Sacra Fede nella Democrazia

          • Pietruccio scrive:

            Mi riferivo ad altro: vatti a vedere i giornali dell’epoca.

          • Pietruccio scrive:

            Non capisco perchè difendi a spada tratta quel pasticcio.

            Secondo te l’avvocatura dello stato e i giudici che avevano dei dubbi erano tutti coglioni?

            Il primo giugno l’esecutivo ha chiesto all’Avvocatura dello Stato di intervenire per “evidenziare l’inammissibilità della consultazione”. Tra le motivazioni, il cambiamento della natura stessa dei quesiti “che non sono più abrogativi, ma propositivi, se non consultivi”. Intanto sono state depositate ieri le motivazioni della Cassazione che evidenziano disaccordo tra i giudici…

            http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/04/referendum-il-governo-ricorre-alla-consulta-obiettivo-impedire-ai-cittadini-di-votare/115940/

          • Luca Bevilacqua scrive:

            perchè queste erano le tesi che sosteneva Romani e la’llora governo circa l’ammissibilità o meno dei quesiti

            questo non fu il giudizio (secondo me corretto) dell’Alta Corte, che esaminò tutti i risvolt giuridici della questione

            in ogni caso tu non srivevi “secondo me il quesito era non ammissibile o propositivo2

            scrivevi che come conseguenza giuridica avrebbe abrogato la sola moratoria e quindi consentito il nucleare il che è palesemente errato giuridicamenet e contrari alle opinioni (giuste o sbagliate lo dimostrerà il tempo) di chi votò

        • Luca Bevilacqua scrive:

          ma per favore dovrei dirtelo io…

          chi è che non farebbe informazione corretta e perchè ?

          in quei giorni sono scoppiati tre reattori nucleari davanti agli occhi del mondo e tu parli di informazione corretta ?

          e cosa si doveva informare ?
          che in realtà non erano scoppiato come un illustre frequantatore di questo sito ebbe modo di azzardare con me ?

          o che le radiazioni sono ormetiche come scribacchiava il buon prof. Battaglia sul “giornale”?

          o che i reattori francesi son così sicuri che “resistono persino ad attacchi nulceari” come ebbe a dire l’allora presidente del consiglio di fianco a Sarkozy ?

          cosa sarebbe esrcizio di democrazia se non il referendum ?

          facciamo una cosa allora io domattina, preso da un attacco di integralismo cattolico, mi alzo e mi invento che gli italani non furnono informti correttamente nel referendum sul divorzio ignoro la volontà popolar reintroducendo il sacro vincolo matrimoniale e mi arrogo il diritto di dire cosa è democrazia e cosa no …

          • Pietruccio scrive:

            Non ci stiamo capendo sull’informazione: credo che la situazione in italia (ma forse nel mondo) sia gravissima dal punto di vista della manipolazione del pensiero delle gente.

            Quello sul divorzio è un tipico referendum “buono” perchè tutti sapevano benissimo di cosa si tratta e hanno votato essedno perfettamente consapevoli (a parte un po’ di convinzione sul no che voleva dire sì ecc… se all’epoca c’eri ricorderai…)

            Quello sulle staminali e su altre questioni di carattere tecnico scientifico su cui chi lavora non può materialmente avere il tempo di informarsi e che riguardano cose ben particolari e difficili, sono invece assolutamente da evitare… uno in base a cosa vota? al fatto che gli piace come parla questo o quello? o su ordine del proprio partito? o perchè glielo ha detto un conoscente o un parente?

            In realtà (quelli che si sono occupati un po’, direttamente o indirettamente, di politica) si sa bene che certi referendum pelosi servono semplicemente ad aggregare consensi (poi ci sarà anche qualcuno veramente convinto, ma i più fra chi sale sul carro…)

            Sul nucleare la situazione è ancora diversa e ancora molto molto più grave dal punto di vista della democrazia e dei diritti fondamentali del cittadino ecc… ma non mi sembri che ci sia molta sensibilità su questo punto… servirà veramente parlarne?

            La storia ha insegnato che sono cose che si pagano molto salate… ma l’insegnamento non passa attraverso le generazioni: posso solo prendermela con Nostro Signore che ci caccia continuamente in pericoli di questo genere (perchè per l’umanità i pericoli maggiori vengono sicuramente da altri uomini… in particolare da quelli di un certo tipo… quelli avvezzi a mentire…)

          • Pietruccio scrive:

            correggo…

            …(a parte un po’ di confusione sul no che voleva dire sì ecc…

          • Energon Elios scrive:

            “perchè per l’umanità i pericoli maggiori vengono sicuramente da altri uomini… in particolare da quelli di un certo tipo… quelli avvezzi a mentire…”

            La frase più bella del blog!

            E se domani qualcuno si sveglierà e proporrà un bel referendum per imporre la religione cattolica su tutto il suolo Italiano (a tutti e senza distinzione) e depennare l’unione civile dalla regolamentazione sui diritti, non lamentatevi se poi vince il referendum a favore di tali proposte.

            Luca perchè ti stupisci ancora di certe risposte?

    • Enrico Adami scrive:

      Con il senno di poi toglierei le questioni energetiche da possibili decisioni popolari. Il popolo in materia è quasi totalmente ignorante e le decisioni le dovrebbero prendere chi di dovere.

      Manco i politici ne capiscono qualcosa.

      • Luca Bevilacqua scrive:

        naturalmente se al referendum foss emancato il quorum, come strumentalmente si provò a far accadere dall’allora schieramento di governo, allora

        quel pronunciamento sarebbe stata prova che finalmente l’opinione pubblica aveva compreso i vantaggi del nucleare

        in quel caso sarebbe stata opinione saggia

        potremmo chiamarla democrazia a geometria variabile :-)

        mi levi una curiosità, visto che non tutte le persone con background tecnico, e neanche tutti gli esperti probabilmente sono concordi in merito, chi sceglierebbe coloro che devono scegliere ?

        mi lasci indovinare… AREVA ?

        • Marino scrive:

          luca “..chi sceglierebbe coloro che devono scegliere..?”

          i politici votati democraticamente che si avvalgono di tecnici competenti, come sempre.

          sistema sicuramente imperfetto, ma sempre meglio che chiedere il parere alla casalinga di voghera.

          • Luca Bevilacqua scrive:

            cioè il politico, votato dalla stessa casalinga di Voghera, che è convnto che il nucleare produce energie “rompendo le cellule” o che le centrali che pareva fossero state scelte sono “così sicure che resistono ad attachci nucleari” ?

            forse quello così distratto che non si era accorto che qualcuno gli aveva comprato una casa ?

            o l’insieme del governo che aveva scelto come presidente dell’agenzia per la sicurezza nucleare un medico ?

        • flavio scrive:

          “democrazia a geometria variabile”

          ottima definizione:
          la maggioranza del popolo è rappresentata da idioti, mafiosi e delinquenti di ogni specie quando votavano DC, PSI ed ultimamente berlusconi, da razzisti ed ignoranti quando vota lega nord etc, invece da esseri superiori quando vota contro il nucleare

          poi c’era la minoranza di illuminati che invece votavano e votano per “gli altri”, che ci insegna che non importa niente se il popolo ha votato (nello stesso giorno dei referendum nonuke) anche per abolire l’impunità dei magistrati, o in seguito i finanziamenti pubblici ai partiti, o contro la riduzione dei parlamentari

          in quei casi gli elettori sono una massa di burattini idioti, facilmente manovrabili e manovrati da poteri forti ed interessi oscuri contro i quali va protetto, sempre dalla minoranza di Illuminati

          • Luca Bevilacqua scrive:

            flavio vhe ci sia un difetto di cultura posso anche convenire

            leggo ad esempio da molti amici di destra e sinistra estrema critiche feroci a Monti sui social network

            come criticare l’oncologo ch eti prescrive le chemio per tentare di salvare la vita…

            fogliacci propagandistici che fanno esercizio quotidiano di populismo in un senso o nell’altro senza capir nulla (in realtà spesso fingendo di non capir nulla) dei pricnipi più semplici e basiari di economia e finanza

            proponi di evitare di ricorreer al voto a marzo prossimo ?

            lasciamo li Monti per una decina di anni senza voto popolare ?

            io ci sto

          • flavio scrive:

            non “senza voto”, ritornare al concetto classico di democrazia per cui il “Popolo” che deve votare non sono “chiunque” ma solo quella parte che ha tempo, capacità e voglia adeguate ad una tale responsabilità

            responsabilità che poi si applichi per primi a sè stessi, perchè è un paio d’anni che totem supremo della democrazia è la sovranità dei politici greci di spendere e spandere senza dover rendere conto a nessun altro che al popolo greco…mentre quelli tedeschi devono solo cacciare i soldi (e non solo a chi e quando li chieda, ma addirittura prima che glieli chiedano) senza neppure permettersi di pensare di chiedere qualcosa in cambio

          • Fulvio scrive:

            Abbiamo abolito con referendum il Ministero dell’Agricoltura e ci siamo risvegliati con il Ministero delle Politiche Agricole , abbiamo abolito il Ministero della Sanità e ci siamo ritrovati con quello della Salute. Se questa non è democrazia a geometria variabile vorrei sapere cosa é .

        • Enrico Adami scrive:

          Luca: sicuramente da tecnici e/o laureati del settore. Non sta a me dire chi e dove (nemmeno areva).

          Ma se adesso nasce la fobia di scegliere tecnici appartenenti a una o l’altra azienda energetica allora ci teniamo i cronici pasticci energetici all’italiana.

          Interessante una citazione di George Vendryes (scienziato francese) che ho letto in un libro di Marzio Bellacci ‘Italia a lume di candela’, fatta a Pisa il 2 dicembre 1992 in occasione del 50 anniversario della prima reazione nucleare controllata. Afferma “Francia e Italia sono in condizioni simili per mancanza di risorse. Ma c’è una differenza: quando è stato varato il piano energetico francese nel 1973, è stato da tutti i futuri governi considerato come il Piano energetico della Francia.
          Voi italiani, ogni volta che avete cambiato ministro dell’Interno vi siete dati un piano energetico diverso”.

          Sinceramente mi sono rotto le balle di questa situazione.

          • Luca Bevilacqua scrive:

            Enrico, io sono ingegnere elettronico, controllista di formazione, con 20+ anni di esperienza, ma potrei fare valutazioni diverse dalle tue o da quelle di Pietruccio o altri tecnici presenti sul forum

            la tecnica indubbiamente da strumenti ma vi è anche da considerare un sistema di valori, un discorso più ampio sui modelli di sviluppo, sul valore che si da al rischio delle diverse opzioni

            Non è vero che i tecnici sono “pro” e celentano e Grillo contro

            alcuni miei amici ad esempio erano “pro” non capendo assolutamente nulla di tecnico perchè lo diceva berlusconi e loro sono di destra..

            ben venga la cultura el adiscussione informata, ma francamente questa cosa del popolo gnorante da tener fuori dalle decision è pericolosa

            i popolo è parimenti ignorante di micro e macro economia (vedasi aberranti sciochhezze che leggo sul professor Monti che leggo da ultradestra e da sinistra) vedasi vaneggiamenti sul ritorno alla lira

            con questa logica ad aprile dovremmo delegare l’esito delle elezioni ad un panel di tecnici

          • Enrico Adami scrive:

            Non per imitare la francia, ma qui da noi ci siamo dati programmi faraonici su tutto: dal piano nucleare degli anni 60 “alla francese” al piano carbone dell’enel, che prevedeva importazioni per 40 milioni di tonnellate, salvo poi illudersi a causa della mancanza di infrastrutture (es ferrovie da rifare).

            Non abbiamo mai pensato di fare qualcosa e finirlo, ma solamente fare pasticci e bloccare lavori quando i soldi erano già stati stanziati.

  15. Gianluca Andrini scrive:

    La parte più interessante sono gli articoli dal 17-bis al 17-terdecies, dove si parla di vetture elettriche.

    Il 20% di sconto, alla vecchia maniera, cioè 10% statale più 10% dai costruttori/concessionari, è veramente buono, anche se limitato ad un massimo di 5000 euro totali.

    Ottimo che, per legge, sia obbligatorio dotarsi di infrastrutture per la ricarica delle vetture elettriche.

  16. pat scrive:

    Da aggiungere che la batteria a plutonio che alimenta Curiosity fornisce più del doppio di energia di quella dai primi rover ad alimentazione solare.

    • Energon Elios scrive:

      Grazie potevi anche scrivere che un autoarticolato trasporta molta più merce di una vettura elettrica. O che con un sondino nasogastrico si riescono a vedere le viscere molto più in profondità di una telecamera puntata sul ventre del paziente. O lancire un sasso in una qualsiasi città si fa molto meno danno del lanciare una bomba termonucleare sulla stessa città.

      • pat scrive:

        ??

        • Energon Elios scrive:

          “??” Pure…
          E’ ovvio che la batteria al plutonio che alimenta Curiosity fornisce più del doppio di energia di quella dai primi rover ad alimentazione solare!
          Ovvio come il resto degli esempi che ho messo io.
          Mi sembra chiaro da capire… i doppi punti di domanda, al contrario, lasciano parecchi dubbi sul campo.
          Come è ovvio che una bomba termo nucleare sviluppa più potenza di una normale bamba convenzionale a parità di peso del materiale seplosivo! Come è ovvio che un pannello solare se mantenuto in condizioni ottimali può produrre energia in eterno una batteria (anche quella al plutonio) prima o poi si scarica anche se è mantenuta in condizioni ottimali.
          Devo far altri esempi o hai capito?

          • pat scrive:

            Probabilmente non sono io l’interlocutore di questi pensieri in libertà. Oppure siamo fuori tema: come si attagliano con la mia segnalazione di Sandbag?