In un articolo pubblicato su European Energy Review, Carlo Stagnaro, economista del think tank liberista Istituto Bruno Leoni, sviluppa un’articolata analisi della politica di incentivi al fotovoltaico da considerarsi un trionfo dal punto di vista della capacità installata ma altresì un fallimento per gli effetti sull’equilibrio del sistema elettrico.
Il primato italiano della capacità installata non si discute. Con 12,8GWp di potenza fotovoltaica installata a fine 2011 l’Italia rappresenta ben 1/ 4 di quella europea e 1/ 5 di quella mondiale. Praticamente l’Italia presenta una capacità superiore al Giappone, USA e Cina messi assieme. Solo la Germania ci supera ma con esiti non particolarmente brillanti. L’ondata di fallimenti che ha travolto le principali aziende del solare tedesco (ultima vittima di questa settimana Centrotherm) ha bruciato la bellezza di 25 miliardi di euro.
Tornando al caso nazionale l’analisi di Stagnaro sistematizza in un quadro organico, i vari problemi, più volte additati dagli esperti, del tumultuoso boom del fotovoltaico trainato da un sistema di generosi incentivi e dalla garanzia di dispacciamento certo. Quattro i principali nodi originati dalla politica di incentivi al fotovoltaico che distorcono l’intero sistema elettrico italiano:
1) per quanto gli incentivi siano stati ritoccati al ribasso, l’impegno assunto con i primi Conto Energia rappresenta un’onerosissima cambiale per i prossimi 20 anni che hanno firmato gli italiani . 2) le esternalità rappresentate da costi di gestione della rete elettrica più elevati per effetto dello sbilanciamento a favore delle fonti intermittenti oggi ricadono sui consumatori. Di fatto rappresentano un sussidio occulto ai produttori di fotovoltaico che godono così di un vantaggio competitivo non solo rispetto agli impianti termici convenzionali ma anche fonti carbon-free non intermittenti come idroelettrico, biomasse e centrali a carbon o a gas pulite. 3) linee di trasmissione dipendenti in modo rilevante da fonti intermittenti necessitano di una riserva di capacità da impianti termici convenzionali. In futuro, l’espediente sarà una smart grid e/o soluzioni di accumulo come batterie, pompaggio da bacini ecc. Ma nel breve-medio periodo l’attivazione e la gestione di questa “rete di protezione” richiede un contributo per un margine di capacità di riserva sempre disponibile. Di fatto i consumatori non pagano per l’energia consumata ma per l’ampiezza della capacità (in eccesso rispetto al fabbisogno). L’esigenza di costituire una consistente capacità di riserva provoca delle distorsioni del mercato e ha per effetto di restringere l’area di mercato contendibile. Oltre al costo economico ciò implica uno stravolgimento degli assetti organizzativi del mercato elettrico. 4) la garanzia di dispacciamento certo ha prodotto una sovrabbondanza di capacità da impianti convenzionali che non sono frutto di scelte d’investimento sbagliate ma l’effetto di uno Stato che ha falsato il mercato cambiando le regole. Alla beffa si aggiunge il danno con l’introduzione della Robin Hood Tax che appesantisce di 10,5% l’imposta a carico dei produttori di energia.
Stagnaro conclude amaramente che, in un mercato dell’energia sempre più a rimorchio di decisioni centralizzate e non programmate, la competizione sarà – presumibilmente- sempre meno attiva e sempre più alla mercé delle lobby. Se non altro l’esperienza italiana servirà da lezione: usare la leva delle regole per cambiare rapidamente l’assetto del sistema energetico garantisce eventualmente il raggiungimento degli obiettivi ma non necessariamente il tornaconto dell’interesse pubblico.
Segnalo questo articolo
http://www.lindipendenza.com/fotto-voltaico-ecco-come-lo-stato-si-riprende-gli-incentivi/
Fotto-voltaico: ecco come lo Stato si riprende gli incentivi
“Detto altrimenti: prima lo Stato concede l’incentivo GSE, e poi, con l’obbligo di accatastare il vostro impianto fotovoltaico, se superiore a 3 Kwp per unità immobiliare, se lo riprende, perché esso aumenta la Rendita Catastale, e quindi il vostro conto IMU. Tassa che non a caso si pagherà in più rate: a settembre, dopo le rivalutazioni catastali (si parla del 40% sui fabbricati e del 70% circa sui terreni agricoli), ci sarà la seconda. E lo Stato, come da tradizione, ci fregherà di nuovo.”
ooops che bel grafico che mostra l’andamento del prezzo del kWh per componenti
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Evoluzione_delle_componenti_del_kWh_italiano.png
e paaagaaa!
grazie per il link interessantissimo!
-
razzaccia antinuclearista!
per perpetrare l´antinuclearismo in italia si ottengono le seguenti conseguenze:
-ecatombe dove invece di nucleare si fa carbone (tipo taranto le acciacierie che nel mondo civilizzato si fa con gli antiforni elettrici a induzione che in italia sono impossbibili per question idi costi dell´eneriga elettrica A LIONE NO!)
-incremento del prezzo dell´elettricita CON CONSEGUENTE ACCELERAZIONE DEL PROCESSO DI DOLOCALIZZAZIONE DELLE AZIENDE.
–
storiella:
sono tornato oggi al paesello per le vacanze.
una azienda del posto una che non andava malissimo tempo fa decise di disfarsi di alcuni che scioperavano.
la legge ha imposto il reintegro.
l´imprenditore li ha reintegrati MA POI PER SUA STESSA AMMISSIONE si é deciso a chiudere e delocalizzare perche SUE PAROLE “in italia non si puo rispettare i diritti sindacali, sopportare il prezzo dellenergia piu caro E STARE SUL MERCATO”
-
tradotto razziaccia antinuclearista NON PUOI PAGARE BENE GLI OPERAI PAGARE DI PIU L`ENERGIA E STARE SUL MERCATO!!!!!!
-
l´imprenditore se ne é andato!
tipo alcoa sostanzialmente…..
-
che siate meledetti infami!
….per essere una persona tornata dalle vacanze….. maledetti qua, razzaccia là… non paiono aver sortito effetti positivi.
Mi permetto di consigliarle di limitare l’assunzione di caffeina… e di prolungare le vacanze…
le ho iniziate oggi….
-
hai ragione dovrei essere piu ottimista,
che bella l´italia torni e trovi quel bel tempo il buon mangiare le aziende che chiudono….
che bello
e cosi’ ho fatto anch’io ma mooolto tempo prima.
(riposto, scusate premuto invio per sbaglio)
e cosi’ ho fatto anch’io ma mooolto tempo prima e senza soffrire per decenni
http://www.facebook.com/pages/Fare-impresa-e-lavorare-in-proprio-e-non-in-Inghilterra/359034610790177
“se superiore a 3 Kwp per unità immobiliare”
Quindi una unità immobiliare con consumi non particolarmente elevati[*] è esclusa. Mi sembra corretto.
Unità immobiliari con consumi più elevati pagano.
Vorrei ricordare un paio di cose:
- più potenza installi, più produci, più prendi incentivi
- per ottimizzare l’investimento, conviene consumare di più. Alla faccia di chi dice che facendo nucleare si spinge la gente verso consumi sfrenati e facendo le rinnovabili si spinge la gente ad un consumo più attento (forse per gli altri che non installano fotovoltaico, perchè i prezzi dell’energia lievitano a causa di chi lo installa)
“dopo le rivalutazioni catastali (si parla del 40% sui fabbricati e del 70% circa sui terreni agricoli)”
Hanno anche beneficiato di una plusvalenza per la rivalutazione.
E poi ti sembra sensato usare terreni agricoli per il fotovoltaico, anziché per la coltivazione?
[*] si suppone che la potenza installata sia stata calcolata in funzione del consumo annuo dei residenti, per ottimizzare l’investimento dal punto di vista economico (che è il motivo principale per cui viene installato il fotovoltaico).
OT ma imperdibile. Nella prigione brasiliana di Minas Gerais avviato un programma discutibile ma con ottimi intenti salutisti e ambientali! I carcerati sono invitati a pedalare su bici collegata a dinamo. Ogni tre ore di pedalata un giorno in meno di detenzione. Ronaldo Silva ha perso 4 kg e ridotto la sua pena di 20gg.http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-18832768 Generazione elettrica forzata?
Quindi si può dire che la nostra classe politica è un po’ come il solare… sarebbe potenzialmente in grado di produrre un’energia 10.000 volte superiore di quella di cui abbiamo bisogno, il problema è che è difficile riuscire a catturane abbastanza.
Diciamo che con la nostra classe politica sarebbe facile arrivare a un fattore di capacità del 100%!!! 8760 ore secche l’anno di produzione!!!
“L’ondata di fallimenti che ha travolto le principali aziende del solare tedesco (ultima vittima di questa settimana Centrotherm) ha bruciato la bellezza di 25 miliardi di euro.”
Troppo facile dire una cosa simile senza spiegarla…
Queste aziende chiudono o vanno in fallimento per gli altissimi costi di ricerca e sviluppo aziendale per la produzione di pannelli sempre migliori, tutto questo crolla nel momento in cui arriva un produttore da un’altro stato (principalmente asiatici) che riesce a produrre un pannello simile ma a costi decisamente più bassi solo perchè gli operai li paga (forse) 150-200€ al mese, le materie prime le ha in casa e non parlariamo delle tasse che sono bassissime se confrontate con quelle medie Europee (e la Germania è messa bene da quel punto di vista). Se l’industria tedesca (ma non erano quelli che non avevano problemi nonostante la crisi? ci sono le centrali nucleari e quindi l’industria continua inesorabile senza problemi?) arriva a mettere sul mercato un pannello di ultima generazione e dietro le spalle c’è un concorrente che lo piazza alla metà del prezzo sfido qualucnque produttore di qualsiasi cosa a resistere più di 6 mesi senza poter cambiare produzione in tempi brevissimi.
Se siete tanto contrai al rinnovabile chiedete con forza al vostro governo di eliminare gli incentivi vediamo quanti tedeschi/francesi vengono a installare impianti di produzione elettrica per guadagnarci e quanti piccoli proprietari si fanno il loro impianto per casa propria senza voler guadagnare nulla ma semplicemente risparmiare sulla bolletta! Gli incentivi sono la rovina del mercato di qualsiasi prodotto. E’ sempre stato così e lo sarà sempre! Chiedete al vostro governo di eliminarli definitivamente. Non mi dite che il mercato si ferma perchè senza incentivi le automobili si vendono comunque, senza incentivi le lampadine a basso consumo si vendono comunque (e costano parecchio di più rispetto alle “normali”), i cellulari senza incentivi si vendono comunque e non sembra che sia finito il mercato delle caldaie a gas.
fate ridere!
quando il governo berlusconi (sia ben chiaro complessivamente il peggiore della storia della repubblica italiana) voleva ridurre gli incentivi al fotovoltaico, i grillini i santorini i sorcini,
insomma i seguaci DEGLI INDUSTRIALI DELL`ANTIBERLUSCONISMO, hanno gridato allo scandalo perche non si puntava sul rinnovabile!
-
ed ora che la relta dimostra che quella era una decisione saggia (COME SPESSO QUELLE DEL GOVERNO BERLUSCONI IN MABITO ESCLUSIVAMENTE ENERGETICO!!!) nessuno che se ne assume le responsabilita!
-
AVETE SOSTENUTO UNA POSIZIONE CHE CI HA IMPOSTO OGGI DI PAGARE 5 MILIARDI DI EURO AD ANNO AI TEMPI DELLA RIDUZIONE DELLE PENSIONI PER MANCANZA DI DENARO!!!
-
siete i colpevoli morali di questo scempio!
ed ora nel piu becero dei modi non ve ne volete assumere le resposnsabilita!
-
lo ripeto!
prima vi si manda a quel paese e prima ci si salva dal baratro!
Fate? Siete? Vi si manda?
Faba forse è il caso che ti calmi leggermente perchè visto e considerato il fatto che non hai idea di cosa stai parlando allora la butti sul politico come al solito.
Se non sai ne cosa ne come rispondere evita di farlo senza prendere in causa una relazione politica con non si capisce chi. O sono di Destra o sono di Sinistra o di Centro ma a te infondo non deve interessare cosa voto io. Non puoi darmi torto? E allora faba Stai Zitto! Non prendere in causa la politica che fai già fatica a capire al differenza tra destra e sinistra figuriamoci poi a capire cosa sia un partito.
“AVETE SOSTENUTO UNA POSIZIONE CHE CI HA IMPOSTO OGGI DI PAGARE 5 MILIARDI DI EURO AD ANNO AI TEMPI DELLA RIDUZIONE DELLE PENSIONI PER MANCANZA DI DENARO!!!”
E tu nel periodo in questione dov’eri? Non potevi andarlo a dire in piazza o a Montecitorio? O forse non hai l’età per farlo?
Io mi sono battuto contro gli incentivi da sempre e tu?
A si sei quello che vuol far notare quanto siano preicolosi i combustibili fossili e poi ha la macchinina a gasolio…. e senza filtro antiparticolato perchè non serve a nessuno! Tanto per i gas di scarico della tua macchina ci sono ZERO morti! Giusto?
La politica evitala con me grazie.
Nel caso intervieni con un senso.
“prima vi si manda a quel paese e prima ci si salva dal baratro!”
Faba???? ma non vivevi “dove c’è lavoro cioè dove ci sono le centrali nucleari”?
Quindi succede la stessa storia in Germania?
“siete i colpevoli morali di questo scempio!
ed ora nel piu becero dei modi non ve ne volete assumere le resposnsabilita!”
Perchè tu te la assumi? Hai fatto qualcosa per evitare questo? A no…? sempre solita storia: tutti pronti a puntare il dito verso gli altri poi quando si entra in casa nessuno vede ciò che combiante!
Con quale carburante fai il pieno alla tua (forse perchè è probabile che l’auto sia ancora dello stato Italiano per la solita storia degli “incentivi” per comprarne una nuova in, 70 o più, comode rate) macchina?
In Germania com’è il tempo?
Saluti dall’Italia
nuclear avevo proprio ragione quando sostenevo che il disastro di fukushima aveva fatto moltissimi dispersi, bastava solo vedere ai neuroni di certa gente…
—
io quando prendo una decisione del genere (nucleare o fossili) guardo ad un solo numerino. NUMERO DEI MORTI!
per il carbone é superiore e percio preferisco il nucleare al carbone! E TU!?
RISPONDI???? E RISPONDI A QUESTA DOMANDA CON UN SI O CON UN NO!
-
quanto alla tua fanreticazione delirante beh che dire…
siccome che tu non usi la macchina allora dopo puoi fare carbone che ammazza di piu?
-
in germania non siamo nel baratro anzi come ingegnere non me la passo male.
noto che qui si da molto meno asoclto ai deficenti. se una cosa conviene si fa!
-
li in italia si da retta a chi sostiene che a taranto si puo fare carbone perche tanto dopo si puo usare la macchina con i filtri…
-
quanto agli incentivi:
se vuoi tilinko dove dicevo esattamente le stesse cose (PRIMA OP OI I SOLDI FINIRANNO E NON SI SARA FATTO NULLA IN TERMINI DI LOTTAQ ALLE EMISSIONI CON LE RINNOVABILI) solo che con 5 anni di anticipo.
questo quando gentagli che ora si tira indietro sosteneva che fossi un berlusconiano perche ero contro lo scempio del finanziamento ai suvvisti.
-
ma poi una domanda:
ma se a favore degli incentivi non ci sono ne i nuclearisti ne gli antinuclearisti MA CHI CE LI STA IMPONENDO?
-
fate ridere!
pietà….
basta…
abbiamo capito la tua posizione e alcuni non la condividono…
quanti altri miliardi di volte dovremo leggere la stessa cosa ?
pieta????
ma ti abbiamo letto svrivere che confuti l´OMS a colazione e poi fai pure il superiore?
-
preerisci il carbone al nucleare che secondo tutte le organizazioni preposte ammazza di piu!
-
PUNTO!
-
ma tu la pieta per quei poveretti?
A bloccare la riduzione degli incentivi nel governo precedente è stata soprattutto la presa di posizione di alcuni pezzi da 90 al suo interno: il sostegno al PV è trasversale (è questo il dramma – qui non ci si salva, quando si tratta di speculare sono tutti dalla stessa parte media compresi)
mettiamola cosi, a sostenere la sacrosanta posizione della riduzione degli incentivi cerano pochi elementi del governo berlusconi oltre che qualche altro sporadico elemento di altir schieramenti vedi veronesi!
-
ma poi ci sta questa feccia che va dietro a grillo e celentano e che offende veronesi!
-
e poi ci si stupisce che si sta scivolando nel baratro?
povera italia mia!
vediamola in positivo, faba: io e te abbiamo trovato un giudizio su cui siamo assolutamente d’accordo, quello sul governo Berlusconi
“il governo berlusconi [...] voleva ridurre gli incentivi al fotovoltaico” ????
Ma il “rompete le righe” nel campo del FV non si è avuto per il DL “Salva Alcoa”, appunto del “nuclearissimo governo Berlusconi”?
Forse “a parole” voleva ridurre gli incentivi… in realtà “pecunia non olet”!
Quello che dice faba fa ridere. Vorrei che si capisse che il primo
a credere nel fotovoltaico e a garantire incentivi fuori di testa fu
proprio Berlusconi (anno 2005).
5 miliardi di euro all’anno sono una cifra ridicola. I governi che ci hanno guidato verso il fallimento (negli ultimi 10 anni praticamente solo quelli guidati da Silvio Berlusconi) nulla hanno fatto per la crescita del paese che è infatti rimasto al palo mentre tutte le altre economie europee hanno conosciuto nel decennio passato importanti crescite.
Non c’entra nulla il fotovoltaico che ci costerà il solito caffè..
5 miliardi all’anno per 20 anni sono 100 miliardi, cioè il 5 % del nostro debito pubblico (comunque mi sembra che il totale degli incentivi sia parecchio più elevato, quasi il doppio della cifra.). Non mi sembra tanto poco…
A dire il vero è stata vietata la vendita delle lampadine “normali”, non vedo quindi in cosa risieda la scelta dei consumatori.
Fino ad esaurimento scorte… Possibile che in un anno non siano ancora esaurite le scorte di lampadine ad incandescenza dei negozzi vari? Soliti cavilli di legge che possono essere aggirati senza tanti ostacoli.
Io non ne vedo più in giro
si vedono ancora quelle a bassa potenza perchè non sono ancora vietate.
le 100 W ad esempio non sono più in produzione dal 2009 e a scalare stanno uscendo tutte di produzione. da fine 2012 (mi sembra settembre) sarà vietata la produzione anche delle piccole potenze.
la lampada ad incandesenza in alcune applicazioni salva energia!
-
fare una lampada a basso consumo costa piu energia. e se la lampada la usi poco ALLORA DEVI COMPERARLA A BASSO CONSUMO!
-
altrimenti complessivamente hai inquinato di piu!
infatti, me li vedo stare col frigo aperto per dieci minuti in attesa che “si scaldi” la lampadina a basso consumo, consumando 100Wh di “freddo” per consumarne altri 5 di luce quando con una ad incandescenza si potrebbe fare in trenta secondi consumando 2Wh in tutto
…per non parlare del risparmio di illuminarci il forno
ma questi non sanno di cosa parlano flavio…
quando penso che il tuo voto vale come quello di guagnelli (che dice che non se ne frega che le fossili ammazzano di piu) o di bevilacqua (che dice che le fossili non ammazzano ne di piu ne dimeno , non si puo dire, visto che i rapporti piu autorevoli in materia hanno delle illogicita al loro interno cosi evidenti che lui le ha trovate nello spazio di una colazione tra un frollino e un cornetto…) mi vengono seri dubbi sul suffragio universale!
ma perche prima di ritenere il voto valido oltre a vedere se sei in grado di cenbtrare il quadrato non mettono anche qualche domandina prima in modo da vedere che se sei un caofne su quell’ argomento ti invalidano il voto?
Non mi pare che nessuno di quelli favorevoli al nucleare che conosco siano contrari alle rinnovabili: sicuramente non è il mio caso.
Quello che mi fa incazzare è che si è perso il senso delle cose:
invece di dire “dobbiamo usare nucleare e rinnovabili (le cosiddette energie alternative = al petrolio) per ridurre la pericolosissima dipendenza pressoché totale dalle fossili”
adesso il ragionamento è “le rinnovabili sono utili perchè stanno facendo fuori una (piccola) parte del nuclere” come se lo scopo fosse quello.
Tanto per capire che non è solo una vaccata sul piano economico ma anche ambientale ricordo i costi esterni calcolati dalla UE qualche anno fa
Costi esterni energia UE
http://www.externe.info/
http://www.externe.info/externe_2006/
pag. 35 = comparazione (2012/07/07)
http://www.externe.info/externe_2006/expoltec.pdf
Pietruccio, il motivo per cui chi e’ pro alternative si accanisce contro il nucleare e’ semplice e comprensibile: il nucleare puo’ fare tutto cio’ che le alternative possono fare, ma le alternative non possono fare cio’ che fa il nucleare.
Ne consegue che se si utilizza il nucleare, le alternative diventano perfettamente inutili.
Quindi il fatto che l’Italia si stia dissanguando con gli incentivi fa piacere ai pro-alternative non perche’ riusciranno a essere indipendenti col vento e col sole, ma perche’ non avremo piu’ le risorse per ricominciare col nucleare!
qui sbagli di grosso!
-
il nucelare non é alternativo alle rinnovabili!!!
-
questa é la fandonia che ci hanno raccontato.
-
il nucelare si deve fare con i soldi che si spendono nelle fossili!!!!!!!
Come può il nucleare soddisfare i bisogni di punta? Se dedicassi delle centrali atomiche a produrre il picco queste avrebbero un costo al Kwh abbastanza alto dato che hanno costi marginali trascurabili, perchè dovrebbero funzionare per durate limitate.
Almeno in questa fascia oraria potrebbero essere le rinnovabili a farla da padrone (ovviamente previa installazione di accumuli ecc…)
e perchè mai gli stessi accumuli non si potrebbero usare per energia nucleare prodotta di notte?
le cenrali nucelari non possono essere impegnate per gestire picchi di potenza ma solo per il base load.
non per limiti tecnici (si puo reogleare benissimo la potneza elettrica modulando la quantita di vapore da disperdere, ma non solo anche attraverso l´uso deelle soluzioni saline che anche rubbia ha usato nelle sue centrali gas assistite da solare termodinamico che anzi a dirla tutta sono una idea di derivazione dell´industria nucelare…) ma solo ed esclusivamente per limiti economici.
-
il nucleare perde di competitivita economica se deve adattarsi alle esigenze estemporanee della rete.
é una cosa eccezionale se utilizzato per gestire il base load!
@flavio: servono entrambe le cose, sicuramente le rinnovabili danno una mano notevole, ma utilizzare esclusivamente il nucleare per accumulare e usare al picco costerebbe di più rispetto ad utilizzare direttamente un FV sempre più economico.
Quello che dici tu può andare bene d’inverno se non tira vento e con il cielo nuvoloso.
@enrico: il problema dell’inverno credo che sia un po’ più complesso, non foss’altro perchè l’acqua, in particolare in alta montagna, ha l’abitudine di gelare
quindi è un problema che andrà affrontato da gente più preparata di me, te e soprattutto milioni di persone che semplicemente seguono una bandiera
cmq annoto che prendi atto che bisognerebbe avere centrali nucleari per coprire ALMENO le esigenze invernali
ciò assodato sono d’accordo che il fotovoltaico POTREBBE supplire ai picchi diurni estivi mentre i reattori devono rinnovare le cariche o fare altre manutenzioni, molto meno sulla necessità di avere una decina di GW strapagati per i prossimi vent’anni e sperare che altre decine ne arrivino un po’ meno incentivati
L’acqua ha anche la caratteristica di pesare di più quando è liquida, cosa che “fa ghiacciare prima la superficie di un serbatoio/lago/bacino” mentre le condotte sono, vado a intuizione, disposte il più basso possibile lungo il bacino. Abbiamo produzioni idroelettriche anche di inverno, mica l’arco alpino si iberna come l’artico.
Altri tipi di accumuli che potrebbero fruttare sono le batterie al piombo (adesso, garantiscono accumulo con sovrapprezzo di soli 5c€/Kwh), litio (più avanti, perchè costano ancora troppo) e infine fuel cell (futuro abbastanza lontano).
Accumuli che possono essere “riempiti” con qualche Kwh nucleare quando serve.
Sugli incentivi hai ragione: solamente il V conto energia poteva essere formulato mooolto più proficuamente per il FV: incentivo che si automodula mensilmente con la potenza installata, senza registro e senza aste
(non mi sembra che in germania ci siano obrobri come i nostri CE)
faccio fatica a credere a questo complottismo a favore di “lobby” FV, questo CE è tutt’altro che favorevole al settore.
Ho appena letto questo, per intero:
http://qualenergia.it/articoli/20120719-cei021-danni-economici-e-blocco-migliaia-di-impianti-fotovoltaici
Lobby del FV?? Qui il governo per tutelare I grossi impianti (già me li vedo mezzi dirigenti dell enel in parlamento) ha trovato il sistema di proporre qualcosa si di utile, ma sfruttando le inefficienze sistematiche del paese ha di fatto bloccato il FV. Astuti veramente.
Ditemi dove, ora, si vede il sostegno TRASVERSALE al FV. La azienda che installa il suo 100KWp purtroppo non ha esponenti in parlamento
ah, “soli 5c€/Kwh”?
quindi SOLO il doppio?
…pinzellacchere…
ovvio che non gela TUTTO il lago, ma neanche le prese possono stare sul fondo o aspirerebbero fango e detriti, e alle turbine non fanno male solo i massi, ma basta anche un po’ di sabbia può molare le pale delle turbine
il lago di endine, sarà a 300m slm, e gela ogni anno, e c’è gente che lo ha attraversato anche in auto (alla faccia del solito principio di precauzione per cui sarebbe vietato anche salirci a piedi!)
Dato che il prezzo di sera o al picco può essere anche di 12 cent al Kwh è un sovrapprezzo accettabile (senza considerare miglioramenti).
L’accumulo relegato al solo FV potrà anche essere installato privatamente e se dio vorrà con la liberalizzazione della vendita dell’energia potremo anche drasticamente ridurre ulteriori incentivi da domani mattina (decidendo di venderla a consumatori, che avrebbero come alternativa l’acquisto a 19 cent al Kwh dalla rete).
considerando che L’LCOE del FV è già sotto i 20 cent… anzi in alcuni casi già sotto i 10
(ma tanto si sa… ci sono le POTENTI e TEMIBILI lobby del FV -.-)
bha, io mi sento ogni giorno più idiota a non capire come possano coesistere “la liberalizzazione della vendita dell’energia” e l’obbligo di ritiro dell’energia rinnovabile
ho una mente terribilmente limitata!
faba e Enrico:
Questo e’ l’esempio della Francia:
Nucleare: 74.5%
Idroelettrico: 16.2%
Termico: 9.2%
Eolico e altre rinnovabili: 0.1%
L’idroelettrico e’ nel gruppo delle rinnovabili (falsando le statistiche), e in Italia e’ gia’ sfruttato al massimo. Le altre alternative non saranno mai sufficienti neppure per coprire il picco a costi sostenibili. Per questo scopo, oltre all’idroelettrico, possiamo usare il gas (che oggi invece usiamo per il base load, se non sbaglio).
L’unica potenzialita’ che solare ed eolico hanno e’ quella di trascinare la nostra economia nel baratro.
Questo oggi, ma se vogliamo avere una società low-carbon (o carbon free) quel 9,2% termico deve essere rinnovabile.
Non puoi spingere il nucleare a penetrazione superiori per ragioni economiche (o sbaglio ?).
Da notare sul sito rte france
http://www.rte-france.com/fr/developpement-durable/maitriser-sa-consommation-electrique/eco2mix-consommation-production-et-contenu-co2-de-l-electricite-francaise
la francia riesce a gestire una percentuale cosi alta da nucleare anche perchè per controllare il fabbisogno di punta (e fare andare il nucleare a regime il più possibile) modula l’export, rendendolo quasi nullo di giorno (oltre all’idro).
Nell ipotesi di un futuro (non credo possibile) nucleare ovviamente non possiamo pensare di modulare l’export.
Infatti se l’export fosse costante o non ci fosse per niente dovrei avere delle belle rampe di potenza generate da turbogas, nel caso francese almeno.
veramente l’industria tedesca sta già iniziando a chiudere, un paio di mesi fa ha chiuso il terzo produttore di alluminio tedesco mentre altri stanno delocalizzando negli USA o hanno cancellato i programmi di espansione
poi……se non ti informi…..affar tuo, ma questa è la realtà dei fatti
“veramente l’industria tedesca sta già iniziando a chiudere, un paio di mesi fa ha chiuso il terzo produttore di alluminio tedesco”
E’ proprio lì il dramma che c’è gente che sostiene di viverci e dice che in Germania NON ci sono problemi perchè c’è il nulceare!!! Invece la situazione è più drammatica di quello che si conosce anche in Germania!
“mentre altri stanno delocalizzando negli USA o hanno cancellato i programmi di espansione”
Che delocalizzano in USA è un po’ strano… sempre se non sono industrie con sede USA… loro hanno capito che se porti la produzione a casa probabilmente fai salire il reddito della gente che lavora per te quindi si può anche permettere i prodotti che producono. Ma sembra strano che un industriale tedesco delocalizzi in USA quando ha “l’Est Europa” a due passi dal confine. Comunque vai a dirlo a chi sostiene che dove c’è nucleare c’è lavoro…
“poi……se non ti informi…..affar tuo, ma questa è la realtà dei fatti”
Non ho ben capito se i riferisci a me o ad altri… perchè la risposta sembra diretta a me. Ribadisco ciò che dico da qualche commento cioè che anche la Germania e la Francia hanno serissimi problemi con le industrie nonostante il nucleare. Perchè nemmeno loro possono possono sviare le leggi naturali del mercato domanda/offerta – costo/guadagno e nemmeno un’industria super avanzata come quella Tedesca può competere con la forza invasiva (commercialmente parlando) di certi paesi dove la manodopera costa meno di un quarto e l’automazione dei processi produttivi non serve perchè di personale ne puoi trovare ovunque ed a qualsiasi condizione (basta lavorare).
“se non ti informi…..affar tuo”
Lo dico da sempre a chi sostiene che il nucleare è la soluzione dei problemi industriali. Cosa che non è assolutamente vera se si conoscono le realtà industriali degli stati nuclearizzati.
“in germania non siamo nel baratro anzi come ingegnere non me la passo male.
noto che qui si da molto meno asoclto ai deficenti. se una cosa conviene si fa!”
E questa l’ha scritta un ingeniere italiano che vive in Germania… l’hai detto all’ingeniere che “l’industria tedesca sta già iniziando a chiudere” oppure aspetti che se ne accorga da solo? Sai ho seri dubbi che se ne accorga vivendo in un’altro stato del quale non capisce la lingua.
L’interesse degli Italiani era più salvaguardato ,quando pochi anni fa , tutti pagavamo in un silenzio assordante le CIP6..??
i CIP6 sono stati una porcheria.
non mi ricordo se è anche con quelli che è stato gestito (male) lo smantellamento del nucleare italiano, ma lì il discorso è diverso: se per motivi ideologici e con pretesti risibili non si fossero fatte chiudere le centrali atomiche in funzione (trino e caorso) e magari se ne fosse finita qualcun’altra (montalto x 2) ci sarebbero state risorse a iosa per pagare tutto compresa la ricerca e il sostegno alle rinnovabili.
Finalmente comincia a trapelare il danno che mezzo secolo di egemonia delle lobby antinucleariste italiane(?), con Chernobyl che è servita, per la seconda metà, a coprire gli scheletri del primo quarto di secolo e Fukushima con le vittime percepite inventate dai mezzi di comunicazione collusi, hao fatto demolendo quella che una volta era una florida economia industriale!
Vogliamo vedere nel 2011 di quanto si è incrementato il debito fotovoltaico e confrontarlo con l’incremento del debito pubblico?
Chi dispone dei dati di inizio e fine anno?
E cominciare finalmente ad ammettere quanto hanno rispettivamente influito sulla perdita di fiducia degli investitori internazionali verso l’Italia?
direi zero, la perdita di fiducia non c’entra assolutamente nulal con la plitica energetica… qualcunoi fa tentativi invero diperati
Luca, se io fossi un investitore straniero, i miei soldi li metterei in una nazione con il futuro energetico garantito, non in una ostaggio di Libici, Russi, Ucraini e Francesi.
Pietro il problema non è quello…
al più è un ingrediente minore di un mix di fattori..
non siamo più nel 1950
solo il futuro energetico?
non in una in cui è garantito anche (solo il primo esempio che mi viene in mente) il livello massimo di emissioni acustiche?
perchè in italia se tu impianti un’attività in una zona industriale e poi a quello accanto viene in mente di trasformare il capannone in loft ti trovi col biip per terra e devi cambiare tutto per rispettare il silenzio notturno
…o magari mettono il divieto ai camion sulla strada, o un’ordinanza per cui la coltivazione delle fave piuttosto che i videopoker o i sexy shop sono vietati sul territorio comunale e sei costretto a pagare i dipendenti appena assunti per starsi a guardare in faccia senza neppure poterli licenziare
Flavio, va bene. Diciamo che il futuro energetico e’ una condizione necessaria ma non sufficiente.
secondo il mito quando hanno costruito la banca centrale inglese hanno fatto tutte le finestre affacciate all’interno e nessuna verso la strada per evitare che inseguissero gli umori popolari e decidessero solo razionalmente
…e la sterlina ha dominato il mondo economico per secoli…
noi invece abbiamo la brambilla, che al telegiornale dichiara che non importa niente se green hill rispetta tutte le leggi e le regole ma va chiuso comunque perchè urta la sua coscienza
…quante probabilità ci sono che nel terzo millennio si riveda l’impero romano?
condizione necessaria sarebbe la razionalità, che però è merce terribilmente rara
Si qualcuno fa tentativi disperati per nascondere quello che sta succedendo!!!
Il Giappone con il riavvio di due reattori nucleari, neanche recentissimi, sta superando l’energia che si riesce a raggiungere con i 14000 MW di fotovoltaico italiano che hanno vetrificato immense superfici, distrutto il mercato elettrico e fatto firmare una cambiale di 120 miliardi che continua a crescere a ritmi vertiginosi di 340 milioni al giorno, molto più del debito pubblico. Moody’s ha rivalutato tutti i rating giapponesi appena il governo, sentiti tutti gli interessati ha dato ordine di ripartire, e adesso i loro debiti nazionali vengono sono ambiti allo 0,7% di tasso, il nostro a quanto marcia? Oggi ho sentito che la sola differenza con quello tedesco è al 5%!!! E ancora si cerca diperatamente di nascondere l’indifendibile?
Chi fa tentativi disperati?
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2523594761736.118479.1009377700&type=3
Il vero problema è che tutto questo la stragrande maggioranza della popolazione italiana non lo sa e non lo verrà mai a sapere e quindi non deciderà mai di togliersi dai piedi certa gente che fa certe leggi.
Non è che sia per caso necessario qualche aggiustamento alla nostra democrazia (nel senso della trasparenza e dell’obbligo della corretta informazione economica e tecnico scientifica… come un medico o un ingegnere sono responsabili anche penalmente di quello che dicono e che fanno non vedo perchè chi si presenta come esperto sulle questioni di mercato e di energia e dice il falso, o manipola ecc…)
rilinko quello che si fa dove si sta coi piedi per terra
http://www.lindipendenza.com/svizzera-nucleare-energia/
Nell’articolo di Carlo Stagnaro si parla solo dell’effetto sul mercato elettrico italiano oppure si analizza anche la analoga situazione della Germania?
Gli effetti con il doppio della nostra capacità installata FV dovrebbero essere molto più marcati.
La Situazione tedesca è ben diversificata come produzione e la rete e ben connessa con altre molto potenti.
Il confronto bisogna farlo in relazione al territorio, è molto probabile che impiantare un sistema fotovoltaico a Ginostra con annesso parco batterie per compensare i capricci della fonte solare, possa essere anche utile, invece lo sviluppo incontrollato del fotovoltaico in Italia è stato una mera follia economica che ha inciso profondamente sulla nostra crisi finanziaria, e si spiega soltanto con la pressione mediatica collusa con gli interessi in gioco!
Ma vogliamo cominciare a prendere qualche provvedimento serio, prima che arrivi il “furor di popolo” delle tante famiglie che non riescono a pagare più le bollette della luce?
Basta smettere di bere caffé, magari rinunciando anche alla brioche, insomma niente colazione al bar ogni giorno, e voilà i dindi escono da soli…