Indagine mondiale: nucleare perde consensi ma resiste in Giappone. India, Polonia e Stati Uniti i più filonucleari

postato il 28.giu.2011 alle 10:47 am | da pat

Diminuito di 16 punti percentuali il consenso all’energia nucleare passato, a livello mondiale,  da 54% (pre-Fukushima) a 38%. Sette intervistati su dieci ritiene che l’incidente di Fukushima ha evidenziato la vulnerabilità della tecnologia nucleare nel fronteggiare eventi imponderabili. Tra gli oppositori al nucleare un quarto ammette di aver modificato le proprie opinioni proprio in conseguenza degli eventi giapponesi. Fin qui i risultati quasi scontati dell’indagine Ipsos commissionata da Reuter e condotta in 24 paesi su un campione di oltre 17 mila intervistati.

Più inatteso invece è che il 45% dei giapponesi continua a considerare il nucleare un’opzione di lungo termine praticabile e il 71% ritiene fondamentale una sua modernizzazione. Una posizione in contrasto con il bassissimo gradimento espresso dall’opinione pubblica mondiale la quale pone il nucleare in fondo alla graduatoria delle tecnologie energetiche preferibili, superato persino dal carbone (48% contro 38%) . Le tecnologia d’elezione sono il solare (97%), l’eolico (93%), l’idroelettrico (91%), gas naturale (80%).

Il supporto più consistente all’energia nucleare si è rilevato in India, Polonia e Stati Uniti. Nello specifico della realtà statunitense, va rilevato che un sondaggio condotto in California, regione altrettanto sismica del Giappone, il 56% ritiene che le centrali in funzione siano sicure in opposizione a 32% che è convinto del contrario. Interpellati sull’eventuale chiusura degli impianti entro 10 anni, il 46% si è dichiarato contrario e il 39% favorevole. Semplificando, si potrebbe dedurre che siano considerazioni di ordine ambientale a suggerire quest’orientamento visto che  il 53% dei votanti californiani si oppongono a nuove concessioni di perforazione di pozzi di gas e petrolio nello Stato.  Via dai fossili, preferibile l’atomo.

 

204 risposte a Indagine mondiale: nucleare perde consensi ma resiste in Giappone. India, Polonia e Stati Uniti i più filonucleari

  1. gian_paolo scrive:

    Se può interessare, ho parlato con vari amici egiziani: nessuno sa niente dell’incidente di Ashan; inoltre mettono in dubbio che un funzionario a nome di un Ente di limitata rilevanza politica (in un periodo così delicato), possa aver ammesso l’incidente. Per chi se lo, fosse dimenticato si trattava di un grave incidente ad un reattore vecchissimo con dispersione nell’ambiente di ben 10 ton di acqua radioattiva; era stato rivelato ad un magazine locale da una fonte anonima, e confermato da un precedente responsabile del sito, destituito 4 mesi prima, ma negato dagli attuali responsabili; tale notizia è stata ampiamente diffusa da giornali e TV italiani la settimana prima del referendum, come se questi vecchissimi reattori, centrassero qualcosa con le nuove centrali EPR ipotizzate per l’Italia.

  2. gian_paolo scrive:

    Nuclear, il tuo intervento mi sembra, quanto meno, un po’ sconclusionato, Penso che tu non abbia capito che la radioattività fa parte dell’ambiente terrestre dalla nascita della sua vita; il problema è rimanere molto al disotto della radioattività media naturale, che a sua volta è nettamente inferiore alla soglia di pericolosità; in quanto ogni organismo vivente è in grado di assorbire e smaltirne una dose tutt’altro che trascurabile (ma questo discorso vale anche per le sostanze chimiche dannose e per tutti gli inquinanti organici, inorganici, viventi o inanimati), che, se al di sotto di una certa dose, sono tollerati, viceversa se accumulati in quantità eccessiva.
    Se ritieni i miei numeri sbagliati, basta contestarli nella loro sostanza, tu invece cerchi solo di ignorarli. L’unico elemento incontestabile sono proprio i numeri, il resto è convincimento personale acritico, fideistico e/o pseudofilosofico.

    • Nuclear Sun scrive:

      Gian paolo dare a me dell’intervento sconclusionato mi sembra alquanto azzardato…. rileggiti bene quello che hai scritto e quello che ti ho risposto… io ti dico semplicemente che quello che hai scritto sono una serie di calcoli inutili in quanto (secondo te) tutto è “naturale” e le centrali nucleari (a parte qualche eccezione secondo te) rilasciano in ambiente piccole dosi di radioattività ma al di sotto della dose naturale.
      Niente di filosofico o fideistico o ancora convincimento personale acritico.
      Se come dici tu ribadendo il fatto che in Natura c’è molta più “radioattività media naturale” che non causa problemi agli organismi perchè la prendi in causa? Questo è il senso senza convincimenti. Quando si fà uno studio, il “test” serve per vedere quanto è “naturale” e quanto è “causato da attività esterne” un certo elemento preso in considerazione nello studio. Quindi che senso ha prendere in considerazione i dati al di sotto del test per dimostrare la pericolosità di una centrale? Nessuno no? ovviamente secondo il tuo punto di vista.

      Infatti scrivi “Le radiazioni emesse da una centrale o un deposito di scorie deve essere minore ad 1/15 di quella naturale. È evidente che una centrale non può rilasciare nelle falde acqua con una soglia di radioattività superiore alla norma, ma deve aspettare che perdano pericolosità (ovviamente a Fukushima non si è rispettato le regole).”

      Ma: radiazione naturale + radiazione emessa (involontariamente per 1/15) = radiazione NON naturale. quindi forse non più tollerabile dal sistema Naturale oppure il sistema naturale tollera ma muta da qualche parte nel suo insieme. Come vedi zero calcoli ma solo ipotesi che tu non prendi nemmeno in considerazione no? Perchè farlo se la centrale nucleare emette solo un quindicesimo (secondo te) della radiazione naturale… peccato che quella che già c’è naturalemnte la centrale NON la cancella…. anzi ne aggiunge di nuova. Adesso dimmi che è sconclusionato e tutta filosofia…

      tu scrivi “ma deve aspettare che perdano pericolosità (ovviamente a Fukushima non si è rispettato le regole)”
      Ora… domanda ma la perdere la pericolosità? de cosa? quindi ammetti che ogni tanto le centrali nucleari perdono a caso un po’ di inquinanti? Quindi incidenti o no le centrali nucleari perdono? Interessante… Sono progettate già con la soglia di tolleranza di 1/15? con e senza incidenti? interessantissimo……..

      “ovviamente a Fukushima non si è rispettato le regole” ovviamente? ma se il giorno dopo era “tutto sotto controllo” secondo i massimi esperti su questo blog?
      Le regole si rispettano poco solo a Fukushima o anche in altre parti del mondo? Dubito che il resto del mondo rispetti le regole in modo impeccabile.

      “L’unico elemento incontestabile sono proprio i numeri”
      Verissimo fino a che i numeri vengono utilizzati correttamente… 1+1 = 2 e non 2,5 oppure 1
      Si deve imparare a fare i calcoli prima di avventurarsi nella matematica sofisticata e complicata tralasciando dettagli imbarazzanti e scomodi.
      Vai con i numeri ed i calcoli…

  3. gian_paolo scrive:

    La quantità di radiazioni assorbite è tutt’altro che infima, ma la vita sulla Terra ha imparato a conviverci e queste hanno favorito l’evoluzione; sono mediamente 360 mRem annui, a volte molto maggiori (per altitudine, tipi di rocce, zone vulcaniche effusive, vicinanza a miniere, esposizione al sole e ai raggi cosmici ecc.); comunque sempre al di sotto della soglia di pericolosità, tranne per concentrazioni di radon in ambienti chiusi. Comunque la pericolosità dipende dal tipo di radiazione, dalla loro intensità e, principalmente, dal tempo di esposizione. Le radiazioni alfa e beta hanno limitatissime capacità di penetrazione (basta un foglio di carta compatta), quelle gamma sono ben più penetranti; generalmente si considera sufficiente 10 metri di cemento, roccia o terreno non poroso; le radiazioni emergenti sono inversamente proporzionali al quadrato della profondità (ovvero se da 10m andiamo a 20m, le radiazioni percepite si riducono ad ¼; se a 100 m ad 1/100; se a 500m si riducono a 1/2500. Le radiazioni emesse da una centrale o un deposito di scorie deve essere minore ad 1/15 di quella naturale. È evidente che una centrale non può rilasciare nelle falde acqua con una soglia di radioattività superiore alla norma, ma deve aspettare che perdano pericolosità (ovviamente a Fukushima non si è rispettato le regole). Faccio inoltre notare che il potassio 40 è l’isotopo radioattivo più comune nell’acqua, ma sono presenti quasi tutti i 70 isotopi naturali radioattivi; tanto che i giapponesi hanno un sistema di estrazione dell’uranio dall’acqua marina, ma il prezzo di estrazione è di 270-300$/lb, quindi poco conveniente

    • Nuclear Sun scrive:

      Una serie infinita di nulla… se è tutto “naturale” perchè metterlo in conto? La vita è possibile senza problemi in quanto naturale. Quindi tirando una linea il problema che estrai dal cilindro con calcoli e numeri assurdi non serve a nulla. Serve solo a confondere le idee con calcoli per l’ennesima volta pure sbagliati.

  4. gian_paolo scrive:

    “The radioactive water was contained in pipes specifically made for that purpose,” he added, confirming that NO RADIATION WAS LEAKED OUT OF THE CHAMBER.
    Articolo italiano: L’Egitto si salva da “disastro nucleare” …. Gravissimo incidente di … con rilascio nell’ambiente di 10 m cubi di acqua radioattiva.
    Tu come lo chiameresti? Comunque per quel che ne so, quei due piccoli e vecchissimi reattori venivano utilizzati saltuariamente per ricerche; e 10 ton di acqua radioattiva è una quantità spropositata come acqua di raffreddamento diretto del reattore.

  5. gian_paolo scrive:

    Marco, tornando alla presunta centrale Cairota, sono contento che si tratta di un reattorino; quindi anche il grave incidente, probabilmente è un incidentino, e 10 tonnellate d’acqua radioattiva sono sicuramente spropositati, come pure probabilmente che i reattori che non erano centrali, ma vecchi reattori per ricerche; e che con tutta probabilità l’incidente è frutto dell’immaginazione di qualcuno, abilmente propagandato da altri.
    Tieni presente che l’Egitto non ha problemi di produzione energetica, fra la diga Nasser, i campi eolici di Zafarana e più che altro il combustibile che gli costa molto poco, la corrente elettrica costa pochissimo. È vero che vorrebbero costruire una centrale nucleare, ma è più un motivo geopolitico e di apertura alla nuova tecnologia, che di effettivo bisogno energetico. Lì si che dovrebbero limitare gli sprechi energetici che sono abnormi.

  6. gian_paolo scrive:

    Luca, in termini di pericolosità il crollo di dighe nel mondo ha causato un’infinità di vittime, la sola Vajont circa 2000 morti. Sapevo che era una diga per l’irrigazione, ma questo non tranquillizza chi ci vive nei pressi. Quanto agli 8 morti, evidentemente ti riferisci alle fonti ufficiali, immediatamente successive al terremoto (comunque sono contento che credi alle fonti ufficiali). Io preferirei vivere vicino ad un EPR che a valle di una diga; non ho capito chi è la lana e la seta e con chi è meglio coprirsi.

  7. gian_paolo scrive:

    Marco, l’attendibilità delle notizie colte su Google è tutta da dimostrare; ti ho fatto notare che il gravissimo incidente di Ashan è una bubbola, assolutamente non credibile; confidata ad un magazine locale da una fonte anonima e confermato dal precedente e responsabile (radiato insieme alla precedente amministrazione), ma smentito da quella attuale; notizia abbondantemente diffusa poco prima del referendum.
    Per l’acqua radioattiva, bisogna vedere il livello di radioattività, in quanto anche l’acqua che bevi normalmente ha tracce di radioattività (dovuta prevalentemente, ma non solo, al potassio 40), come l’aria che respiri (causata da tracce di radon), il suolo che pesti (70 dei 340 isotopi naturali sono radioattivi), i raggi solari a cui ti esponi, quelli cosmici che inevitabilmente assorbi; l’importante sta nel definire se in livello di radioattività è sopra la soglia di pericolosità e che tipo di isotopi contiene, se a rapido o lungo decadimento (la maggioranza ha decadimenti molto brevi); quindi la notizia era parziale e forse volutamente terroristica, trasmessa ed amplificata in un periodo sospetto.
    Per il Trizio, dovrei controllare, ma mi sembra che i reattori PHWR , i maggiori responsabili della produzione di trizio, sono canadesi e siano assenti negli USA (però potrei sbagliarmi).
    Ma di quali trasformatori state parlando?

    • Marco scrive:

      1) Puoi imparare a rispondere ai post, invece di aprirne uno nuovo ogni volta? Facilita la comprensione
      2) Hai dimostrato cosa? Non hai dimostrato un bel nulla!

      “ti ho fatto notare che il gravissimo incidente di Ashan è una bubbola”

      Peccato che l’autorità per l’energia atomica la pensi diversamente.

      “Atomic Energy Authority admits leak at Anshas reactor”

      http://www.almasryalyoum.com/en/node/466493

      Meno male che c’è trasparenza! Controlla prima di scrivere qualcosa!

      3) Quindi è normale che una centrale nucleare rilasci acqua radioattiva nel terreno? Bello, comunque, il giochino “trasparente”:
      - è stata rilasciata acqua radioattiva
      - non è vero
      - le fonti lo dimostrano
      - va bene, però anche l’acqua che bevi è radioattiva, il terreno…
      - si, in dosi infime, mentre, chissà perché, una centrale nucleare non prevede il rilascio di acqua radioattiva nel terreno.
      - ….
      4) “Per il Trizio, dovrei controllare, ma mi sembra che i reattori PHWR , i maggiori responsabili della produzione di trizio, sono canadesi e siano assenti negli USA (però potrei sbagliarmi)”

      Guarda che lo dice la Nuclear Regulatory Commission (NRC), l’agenzia Usa di sicurezza nucleare.
      Quindi, controlla pure, ma fallo prima di scrivere certe inesattezze.

      Il tuo è il classico atteggiamento mistificatorio: prima di tutto si nega, poi si sposta il discorso su altro (gli egiziani tutt’altro che taciturni e riservati, per dire), poi si dice di aver dimostrato l’inesistenza di un incidente, poi, forse, eventualmente, ci si informa.

      • Nuclear Sun scrive:

        Marco è 40 anni che fà questo lavoro e ne sa una più di te… l’importante è che come ha già notato qualcun’altro oltre a me è che quando non sà che dire devia il discorso o spara a zero. Ma è 40 che fà questo lavoro… si deve ancora capire cosa… comunque è uguale.
        e risponde aprendone uno nuovo perchè “se non li convinci confondili” è una vecchia teoria che funziona spesso. Sai dopo 40 anni uno impara anche a gestire le situazioni nel modo più opportuno.

        “Per l’acqua radioattiva, bisogna vedere il livello di radioattività, in quanto anche l’acqua che bevi normalmente ha tracce di radioattività”
        Gian paolo quando non sai che dire sei esasperante… portare sul piatto della bilancia la radioattività naturale è assurdo. Se la vita è permessa da questa radioattività il conto di questo tipo di “contaminazione” deve rimanere a zero. nel caso metti nel conto i valori oltre la radioattività naturale quindi tutto ciò che è causato delle attività umane oppure particolari situazioni limite. Un decadimento breve non vuol dire che non è pericoloso… probabilmente se qualcuno viene esposto a quel tipo di radiazione (NON naturale) subisce danni (piccoli e magari insignificanti ma a lungo andare 1+1=2 che è già il doppio del 1 iniziale.) Ma secondo voi nuclearomani il problema non è così grave… anzi fà anche bene… aiuta la modificazione del genoma e quindi aiuta l’evoluzione della specie.
        Ridicoli.

        “Per il Trizio, dovrei controllare, ma mi sembra che i reattori PHWR , i maggiori responsabili della produzione di trizio, sono canadesi e siano assenti negli USA (però potrei sbagliarmi).”
        Infatti ti stai sbagliando e lo sai benissimo.

  8. attilio regolo scrive:

    Le forti variazioni di opinioni registrate nei recenti sondaggi sono transitori e connessi agli effetti emozionali del momento.
    Chi ha il nucleare funzionante cercherà di migliorarlo e metterlo in maggior sicurezza, ma si guarderà bene dal fermarlo o smantellarlo.
    I paesi emergenti che hanno fatto programmi di sviluppo basati anche sul nucleare, dopo una fase di riflessione, ripartiranno tranquillamente con tali programmi.
    Completamente fuori strada chi pensa di sostituire i programmi basati sul nucleare con programmi basati sul solare e l’eolico.
    Sono tecnologie totalmente diverse per funzioni e ruoli.
    Possono convivere e collaborare,ma non sono e non possono essere intercambiabili.
    L’Italia ha solo rimandato il problema di dotarsi di energia nucleare autonoma.
    Quando la nostra popolazione sarà più pronta e matura
    ,un adeguato programma di rilancio del nucleare sarà riproposto anche dal nostro Paese, unico nel mondo sviluppato a non possedere centrali nucleari operanti.

  9. gian_paolo scrive:

    Centrale USA allagata? Allora? Cosa c’è di tanto scandaloso che fa notizia? I trasformatori elettrici non sono la centrale, la cui mansione termina all’alternatore (fanno parte della distribuzione, della linea); ma se la centrale è spenta, non circola corrente e non danno scosse. Sicuramente non saranno i soli trasformatori della zona finiti sott’acqua; spero abbiano tolto la corrente a tutti

    Tonnellate di acqua radioattiva percolate, è una notizia assolutamente incompleta, bisogna sapere che tipo di isotopi (quale decadimento) e in quale concentrazione sono presenti (il livello di pericolosità può andare, da alto a nullo). 240 Km da Tokyo vuol solo dire che Tokyo non è interessata; ma è un’aggiunta inutile, a meno che l’abbiano detto solo per localizzare il posto del accaduto.

    • Marco scrive:

      C’era chi negava che determinate fossero accadute, quando sarebbe bastata una semplice ricerca su Google per dimostrare il contrario. Poi, certo, si può cominciare a discutere su quanto certe notizie siano importanti / determinanti / pertinenti, ma non negarle a priori. Si ha una strana concezione dell’informazione su un argomento: vi do solo le notizie che possono portare a dei vantaggi, del resto me ne frego. Se qualcuno da altre notizie, intanto si nega che siano mai accadute, poi eventualmente si discute del merito.

    • Luca Bevilacqua scrive:

      trasformatori saltati significa che son dovuti interbenire i diesel di emergenza per assicurare lo smaltimento del calore da decadimento dei prodotti di fusione.
      il problema è stato meno grave anche perchè il reattore era in shut down da tempo.
      In caso di malfunzionamento ai generatori di emergenza e di shutdown più recente ci saremmo trovato in uno scenario simile a fukushima ..

      ti sembra un rischio da poco ?

    • Nuclear Sun scrive:

      Quindi gian paolo del fatto che l’acqua sia radioattiva o meno in verità non conta nulla? Vorrei vedervi bere dalle fonti vicino alla centrale nucleare Giapponese esplosa. Tante parole fatte da una comoda poltrona.

      • zifnab scrive:

        mah, dipende molto da dove finisce l’acqua radioattiva.
        se incrocia uno strato di terreno impermeabile, potrebbe ristagnare; i prodotti di fissione potrebbero legarsi al terreno e quindi immobilizzarsi nel loro cammino.
        non è matematicamente detto che una perdita di liquido radioattivo finisca in una falda acquifera, ma chiaramente è un fattore di grande importanza.

        • Nuclear Sun scrive:

          Scusa Zifnab se mi permetto di replicare l’ennesima volta non vorrei apparire nè scortese nè maleducato ma scusa…. secondo te “dipende” da dove finisce l’acqua radiottiva e che tipo di terreno c’è sotto la centrale? Ma scusa ci siamo con i discorsi o non ci siamo? ma di cosa stimao parlando? Quà si parla di acqua radioattiva… non di rose o acqua termale… L’acqua contaminata e radioattiva da una centrale nucleare non deve uscire Mai! Ma non se ne può più di leggere certe cose… come ti viene in mente di pensare che l’acuua contaminata se esce da una parte o dall’altra non è un grosso problema… l’importante è che non vada in falda… ma stiamo scherzando? E’ anche per te un “rischio calcolato”? Incredibile!

          • zifnab scrive:

            “Scusa Zifnab se mi permetto di replicare l’ennesima volta non vorrei apparire nè scortese nè maleducato”

            non lo sei affatto, dunque non preoccuparti

            “L’acqua contaminata e radioattiva da una centrale nucleare non deve uscire Mai!”

            sono assolutamente concorde, ma se esce, bisogna porsi domande su dove potrebbe andare a finire.
            il terreno nei pressi della centrale di fukushima rimarrà inagibile per un bel po’, probabilmente; dunque se quell’acqua ristagnasse in loco sarebbe, credo, un problema nettamente minore rispetto ad un suo eventuale spostamento.

            “come ti viene in mente di pensare che l’acqua contaminata se esce da una parte o dall’altra non è un grosso problema”

            sostanzialmente il pericolo per i radionuclidi (al di là delle radiazioni gamma che emettono) è l’ingestione e la respirazione.
            se legandosi in profondità agli elementi del terreno si evita l’ingestione e la respirazione di questi radionuclidi, la situazione è, a mio parere, radicalmente differente e il problema è di diverso tipo.

            “Quindi gian paolo del fatto che l’acqua sia radioattiva o meno in verità non conta nulla?”

            conta ai fini degli effetti che può avere.
            se ristagna e non ha contatti con la biosfera, personalmente non vedo il problema.
            tuttalpiù il problema è dei sistemi di sicurezza della centrale, che hanno permesso il rilascio di acqua radioattiva nel terreno.

          • Nuclear Sun scrive:

            Zifnab tutto ciò mi induce a pensare….. che se il problema della contaminazione in natura con radioisotopi è derivato solo da “l’ingestione e la respirazione” perchè non fare delle belle cisterne sotterranee a 20-30 metri di profondità in grado di contenere quasliasi perdita della centrale stessa? Anche sovradimensionate per eventuali incidenti… Come mai non si fa e si preferisce scaricare direttamente tutto in natura e magari con l’effetto della percolazione va tutto direttamente in falda….? Questa è una cosa che mi son sempre chiesto… perchè non creare delle vasche di stoccaggio in profondità e poi liberare il tutto quando non c’è più preicolo…. forse perchè il pericolo perdura comunque nel tempo(troppo tempo centinaia di anni) tanto che non vale la pena far certe cose per “contenere” il problema?

          • zifnab scrive:

            “perchè non fare delle belle cisterne sotterranee a 20-30 metri di profondità in grado di contenere quasliasi perdita della centrale stessa?”

            non avrebbero senso, se gli elementi si legano al terreno le cisterne rimangono vuote.

            “Come mai non si fa e si preferisce scaricare direttamente tutto in natura e magari con l’effetto della percolazione va tutto direttamente in falda….?”

            non ne ho idea :)
            telefona alla TEPCO, alla IAEA e magari anche a Rip Anderson e chiediglielo direttamente.

            “perchè non creare delle vasche di stoccaggio in profondità e poi liberare il tutto quando non c’è più preicolo”

            nel deposito WIPP se non ricordo male è previsto che tra tot anni i contenitori verranno pressurizzati e distrutti per effetto della pressione e della malleabilità del sito.
            senza che questo possa causare danni alla biosfera.

  10. gian_paolo scrive:

    Marco, i vulcani non sono stati creati dall’uomo, ma le dighe si. A Fukushima ci sono due centrali nucleari (delle 55 giapponesi) e un piccola diga. Una centrale pur non moderna non ha subito danni; una è quella che conosciamo, la diga, crollata ha travolto centinaia di abitazioni, con molti morti e danni enormi. Morti e danni, pure dalle centrali termoelettriche, oltre che dalle industrie, ponti, gallerie ecc.

  11. gian_paolo scrive:

    Marco, credi in tutto ciò che leggi? Io in Egitto ho vissuto 8 anni e la zona di Anshas la conosco bene, è una zona rurale densamente abitata (il densamente egiziano è realmente denso) sulla strada, che porta verso Zagazig, El Manshur, verso Damietta o deviando verso Ismailia. In quella zona, come in tutta l’Africa ( a parte il Sudafrica) non vi sono centrali nucleari, ma probabilmente un vecchio reattore utilizzato per ricerche farmaceutiche.
    Ma, cerchiamo di leggere la notizia: a Anshas ci sono due reattori antichissimi cinquantenni (quello vecchio di Fukushima, il 1° reattore giapponese, ne ha 40); nonostante il parere contrario di tutte le autorità competenti sarebbe stato acceso (come se si accendessero le luci del fondo scala); risulta che una fonte anonima abbia rivelato al magazine locale, tal “Rose el Yusef” (o Yusuf); di un gravissimo incidente in aprile con la fuoriuscita di 10 ton d’acqua radioattiva (che sarebbe una quantità esagerata se fosse quella di raffreddamento del nocciolo, altrimenti non sarebe radioattiva). Notizia confermata dal ex responsabile, estromesso 4 mesi prima, ma negata dalle autorità competenti egiziane. Ma Anshas non è un villaggio sperduto nel deserto occidentale, ma una cittadina a pochi Km dalla periferia del Grande Cairo; dalla zona migliaia di studenti e lavoratori si trasferiscono giornalmente al Cairo, e, conoscendo gli egiziani che sono tutt’altro che taciturni e riservati, se fosse successo qualcosa di grave, la notizia si sarebbe rapidamente sparsa ed amplificata ed arrivata sui grandi quotidiani nazionali (almeno quelli d’opposizione). Invece in Egitto nessuno sa nulla. Ma questa notizia fa da pari a quella che aveva attribuito l’origine del batterio killer E. coli alle radiazioni dei depositi di scorie di Asse (quando gli scienziati ancora non ne conoscevano il veicolo); oppure al latte ed all’acqua della costa pacifica dell’USA carica di iodio radioattivo proveniente dai 6000 Km Fukushima (lo iodio 131 ha un dimezzamento di 8 giorni e si scioglie e diluisce nell’acqua tramite ioduri di Na o K). E tutte le altre decine e decine di notizie arrivate in quei giorni di referendum. MA NON VI SENTITE UN PO’ PRESI …?.

    • Marco scrive:

      Saresti pregato di leggere i post che uno scrive, altrimenti tocca riscrivere e non sempre se ne ha tempo.

      “Sia chiaro che sono contro la strumentalizzazione di certe notizie in chiave allarmistica che non aiutano un confronto vero sul nucleare, da cui ne gioveremmo tutti. Ma almeno si dica come stanno le cose.”

      Rispondevo, in particolare, a tal robertok06, che, da fascio-nucleare (come ci sono pure i fasci-ecologisti) sosteneva che nessuna delle cose elencate fosse mai accaduta. Eppure…

      Se leggessi con attenzione quelli che gli altri scrivono, vedresti, ad esempio riferendo ad Anshas, che si tratta di un piccolo impianto, quindi la tua tiritera sulla densità abitativa dell’Egitto è soltanto un esercizio per mantenere in movimento le dita, ma priva di un qualsiasi contributo alla discussione. Troppo difficile leggere prima di rispondere?

      Ripeto, ci sono molti su questo forum che negano la realtà, se probabilmente si fa notare che la loro credibilità è pari a zero, si può anche andare un po’ più a fondo nelle cose.

      Per le discussioni di merito, rispondi a chi per primo ha postato sull’argomento, di solito è così che si fa, non si scrive a caso dove capita.

  12. Marco scrive:

    “In Egitto non e’ successo assolutamente nulla”

    “Egitto, esplosione in una centrale nucleare Probabile la fuga di acqua radioattiva”

    “Il Cairo – (Adnkronos) – La pompa di un reattore è scoppiata ieri nel piccolo impianto di Anshas, rimesso di recente in funzione senza l’autorizzazione e senza il rispetto delle norme di sicurezza. A rivelarlo a un quotidiano locale una fonte anonima dell’Autorità egiziana per l’energia atomica.”

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Egitto-esplosione-in-una-centrale-nucleare-Probabile-la-fuga-di-acqua-radioattiva_312094345065.html

    “Le centrali USA non sono allagate”

    “Una centrale nucleare in Nebraska è stata allagata per l’esondazione del Missouri. Le autorità hanno chiuso temporaneamente l’impianto di Fort Calhoun, a 20 chilometri a nord di Omaha, precisando peraltro che non ci sono rischi per la centrale.
    Tuttavia i locali e gli edifici dell’impianto sono stati invasi dalla acque, compresi quelli in cui si trovano i trasformatori elettrici. Le autorità dell’Omaha Public Power District, che gestisce l’impianto, hanno precisato che la centrale era già stata «spenta» alcuni giorni fa, in previsione appunto di eventuali esondazioni.”

    http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/46553/allagata-una-centrale-nucleare.html

    “L’acqua radioattiva di Fukushima non e’ percolata nel suolo”

    “Tonnellate di acqua radioattiva sono finite nel terreno dell’impianto nucleare di Fukushima. Lo ha riferito l’agenzia per il nucleare giapponese, precisando che circa 15 tonnellate di acqua a basso livello di radiazione sono fuoriuscite da un serbatoio dell’impianto, che si trova sulla costa pacifica a 240 km da Tokyo.”

    http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITMIE75R08Q20110628

    • Marco scrive:

      “Le centrali USA non perdono trizio”

      “Secondo quanto emerge da una inchiesta elaborata dalla Associated press in collaborazione con la Nuclear Regulatory Commission (NRC), l’agenzia Usa di sicurezza nucleare, in 48 siti nucleari su 65 c’è una perdita di trizio, un isotopo radioattivo dell’idrogeno. Sotto le vecchie centrali costruite negli anni ‘60 e ’70 ci sono infatti chilometri di tubazioni che stanno letteralmente andando in pezzi. Tre quarti degli impianti americani hanno vissuto episodi di riversamento di trizio nelle falde acquifere attraverso tubature interrate che si sono corrose con il passare degli anni.”

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/22/usa-uninchiesta-denuncia-centrali-nucleari-vecchie-e-insicure/121441/

      “In Francia non c’e’ nessuna fuga radioattiva”

      “Una fuoriuscita di acque contaminate da elementi radioattivi, «senza impatto sull’ambiente», è stata registrata in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia. Lo ha reso noto l’Autorithy francese per la sicurezza nucleare (Asn). Si tratta di un impianto di produzione di combustibile nucleare.”

      http://www.ilsole24ore.org/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/07/nucleare-francia-nuova-fuga.shtml?uuid=9d98f00e-54a6-11dd-97d2-f2d83a3912f8&DocRulesView=Libero

      (del 2008, ma quest’anno, secondo alcune fonti non confermate, ci sono state fughe nella centrale di Paluel ( http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3991640)

      Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

      Sia chiaro che sono contro la strumentalizzazione di certe notizie in chiave allarmistica che non aiutano un confronto vero sul nucleare, da cui ne gioveremmo tutti. Ma almeno si dica come stanno le cose.

      • Nuclear Sun scrive:

        Marco non lo possono fare. Se in Francia si diffonde la voce che le centrali nucleari “perdono” ogni santo giorno il dramma sarebbe istantaneo! La popolazione in men che non si dica sarebbe sul piede di guerra. Per questo una cortina di piombo viene gettata sulle notizie mistificando tutto vero o falso che sia. Anche gli stessi gestori diffondono notizie a caso giusto per confondere tutto e tutti non c’è organismo di controllo che non sia parzialmente controllato dai gestori delle centrali nucleari è questo il vero problema.
        Nessuno sa quanto e come ogni giorno le centrali nucleari nel mondo “perdono” contaminanti ma è anche vero che chi dovrebbe saperlo (o alemno cercare di saperlo) fà finta di niente e guarda oltre partendo dall’alto fino all’ultimo operatore del nucleare. Si raccontano un’infinità di cose per portare i discorsi verso altri lidi e così facendo si perde il filo del discorso senza sapere ne come ne cosa fare per elaborare un piano reale e immediato risolutivo del problema energetico.

  13. Alessandro Bellotti scrive:

    Falso clamoroso per quanto riguarda la Polonia che occorre ricordarlo non ha nessuna centrale nucleare.

      • Marco scrive:

        Anche l’Italia era decisissima a costruirle.

      • Nuclear Sun scrive:

        Anche in Italia c’era l’idea di avviare i lavori entro pochi anni come in Polonia ( nel 2014 ) ma è rimasta un’idea pre referendum. Mancano ancora 3 anni all’inizio dei lavori (inizio della fase progettuale) non si sà mai probabilmente anche il governo Polacco potrebbe essere costretto a rivedere le sue Attuali Idee di sviluppo energetico. Si presume che la prima centrale (con partenza effettiva dei lavori nel 2014) sia pronta nel 2020…………. e fino ad allora? il 2020 non è proprio dietro l’angolo…

        • Enrico D'Urso scrive:

          visto che non hai risposto dall’altra parte……

          http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm

          articolo 7 paragrafo 4

          “4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”

          le spese per le vecchie centrali son quelle che sono. il futuro deposito se lo dovrà pagare lo stato (componente bolletta) per quanto compete per i rifiuti prodotti dallo stato e dalle vecchie centrali, ma per le nuove centrali, quella parte, se le pagano le aziende private in toto!!

          ora, spero che capirai…non è che ci vuole poi molto, con il testo sottomano….

          • Nuclear Sun scrive:

            Ok Enrico hai ragione.
            Contento?
            Ora leggi bene. la parte sopra quella da te citata….
            Comma 2.
            “2. Gli accordi potranno prevedere modelli contrattuali volti all’ottenimento di forniture di energia nucleare a lungo termine da rendere, con eventuali interessi, a conclusione del processo di costruzione e ristrutturazione delle centrali presenti sul territorio nazionale.”
            Oibò quindi le vecchie centrali se le ristrutturano i privati? Quindi zero spese di mantenimento, bonifica e stoccaggio dei rifiuti nucleari… quindi siamo al cane che si mangia la coda. Togli la spesa da una parte e di conseguenza la puoi mettere dall’altra (costruzione delle nuove centrali). Ma una piccola domanda mi sorge a dubbio… siamo sicuri che le compagnie private (ENEL non lo è per una buona parte del capitale è ancora statale…) ristruttureranno le vecchie centrali presenti sul territorio Nazionale Italiano? Siete tutti convinti voi nuclearomani. Sappiamo tutti che fine hanno fatto le vecchie fabbriche con obbligo di legge per la bonifica al termine del ciclo produttivo. Figuriamoci le costose operazioni da attuare sulle nostre vecchie centrali nucleari.
            Quello che mi dà ancora più dubbi è “con eventuali interessi”… forse tu che sei un legislatore puoi spiegarmelo? A si in effetti non lo sei ma inerpreti come tutti noi e come faranno le compagnie che avrebbero gestito le centrali nucleari.

            Tu scrivi: “il futuro deposito se lo dovrà pagare lo stato (componente bolletta)”
            a si? molto bene… di male in peggio. Cioè loro costruiscono, guadagnano, se ci sono disastri sono affari nostri e poi lo smaltimento… ovvio ce lo pagheremo noi. Ma lo stato chi è? E il 31% di ENEL di chi è?
            Inoltre se ENEL costruisce una centrale nucleare lo stato ci mette il 31% volere o volare.

            Enrico se vuoi la ragione tienitela nessuno ti vieta di essere convinto di quello che credi.

          • Enrico D'Urso scrive:

            come sempre, leggi quello che ti pare, come ti pare, e ci fai i panegirici che ti interessano

            il modello contrattuale sono le forniture a lungo termine, una società energivora compera una quota o dell’impianto o dell’energia oggi fino al 2050, 2040, 2060, a seconda del contratto; questo dà da una parte alla società elettrica fondi già da subito assicurati, dall’altra la società energivora si becca un bello sconto. le compagnie private ristruttureranno gli impianti che vogliono utilizzare, ed in italia si può ristrutturale solamente caorso (parole del capo della divisione europea di GE)

            lo stato pagherà per il deposito QUANTO GLI COMPETE. gli ospedali, sai, fanno rifiuti nucleari. che siano l’1%, il 10%, il 99% del totale che verrà prodotto, lo stato, logicamente (è così ovunque) paga la sua parte

            se lo stato possiede il 31% dell’ENEL, concorre sia alle spese (ma questo è da vedere, visto che l’ENEL per i grossi investimenti non spende praticamente mai soldi propri ma soldi prestati) ma concorre sempre ai dividenti. le centrali tedesche (parole degli ecologisti tedeschi) fanno guadagnare NETTO circa 1M€ al giorno per impianto, di questo il 31% sarebbe dello stato…….ogni giorno di funzionamento…ogni impianto.

            se tu vuoi credere a quello che pensi e non alla realtà dei fatti (che distorci leggendo solo parti della realtà), contento te, io non posso farci proprio nulla in merito

          • Nuclear Sun scrive:

            Enrico Hai ragione. Io leggo sempre quello che mi pare non quello che c’è scritto. Non so come ma sarà così…

            Peggiorando la situazione scrivi che uno stato compra dalla socetà, che gli appartiene in parte, l’energia per 20-30 anni ok? ottenendo uno sconto ok? perfetto….. e gli eventi non fanno mantenere quel contratto chi paga gli interessi passivi dei fondi anticipati? a si… pantalone come al solito secondo voi.

            Tu scrivi “le compagnie private ristruttureranno” ok? quali sono le compagnie private che gestiscono il nucleare in Italia? non far fatica a contare, sarebbe tempo perso.

            “ed in italia si può ristrutturale solamente caorso” come mai solo caorso? io non ne sarei tanto certo a leggere i discorsi che i nuclearomani fanno (in quanto spesso si ventila l’idea che le centrali sono state spente molto prima del loro effettivo “tempo produttivo” cosa che spesso viene anche negata dai fatti). Oppure le altre centrali nucleari in Italia hanno prodotto in energia più di 3/4 del loro potenziale quindi non vale la pena ravviare nulla? In questo caso significa che dovrevbbero anche esserci già i fondi per lo smantellamento senza che lo stato Italiano sborsi un solo centesimo… e invece no… lo stato Italiano sborsa eccome ogni santo giorno per quelle centrali nucleari ferme.

            “Lo stato pagherà per quanto gli compete” …. già lo facciamo quindi cosa centra? non cambia nulla…

            “ma questo è da vedere, visto che l’ENEL per i grossi investimenti non spende praticamente mai soldi propri ma soldi prestati” scusa Enrico ma questa mi lascia un attimo perplesso… e comunque di chi è la proprietà degli impianti?

            Io credo e capisco quello che voglio ma anche tu non scherzi.

          • Enrico D'Urso scrive:

            non riesco a capire se prendi per i fondelli scientemente o per ignoranza.

            “2. Gli accordi potranno prevedere modelli contrattuali volti all’ottenimento di forniture di energia nucleare a lungo termine da rendere, con eventuali interessi, a conclusione del processo di costruzione e ristrutturazione delle centrali presenti sul territorio nazionale.”

            non si parla di stato, e tutte le volte che questi contratti sono stati fatti nel mondo (caso TVO ad esempio) sono tutte società private a stipularli. in caso di mancata fornitura saranno le penali del contratto a dire chi e cosa fa cosa. non può essere pantalone perchè l’europa non lo consente, guarda il giappone, pantalone ci mette i soldi ora? si, ma diventa praticamente proprietaria della TEPCO e man mano con i suoi flussi di cassa si ricomprerà, l’anno scorso ha generato circa 3 miliardi di utili netti.

            c’è ENEL, poi EDF, quindi E.ON, IBERDROLA. sono tutte società che possiedono impianti nucleari e che hanno centrali elettriche in italia

            non possono essere riattivate le altre perchè riattivarle costerebbe di più che farne una della medesima potenza, visto che sarebbero da riattivare e poi da aggiornare totalmente agli ultimi standard nucleari (visto che sono fermi a quelli del 1986). caorso costerebbe sui 2 miliardi, ma sarebbe compensato da “brevi” tempi di rimessa in opera (solo 2 anni dicevano) e poi da un ottimo flusso di cassa, visto che per alcuni anni sarebbe l’unico impianto nucleare in italia, quindi con consistenti flussi di cassa (in germania ogni impianto genera 1M€ al giorno di profitti netti, e ce ne sono 17, se ce ne fosse solo 1 gli utili sarebbero molto superiori)
            http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/04/21/nucleare-veloce-riattiviamo-caorso-parola-di-general-electric/

            lo stato al momento non sta praticamente sganciando 1€ pure per i rifiuti che produce lui, per quelli del comparto elettronucleare c’è una piccola componente sulla bolletta a questo scopo. il generale jean, quando era a capo della sogin, aveva come incubo tutti i rifiuti ospedalieri ed industriali, poichè i regolamenti in merito hanno maniche molto larghe rispetto al comparto da elettroproduzione e non sono manco catalogati e stoccati con criteri nemmeno paragonabili agli impianti nucleari seri, ma le opposizioni incrociate non permettevano mai di poter sistemare nulla.

            la proprietà degli impianti è dell’ENEL, come quando fai un mutuo, la casa è tua. se però smetti di pagare il mutuo la banca si rifà sulla tua proprietà e la vende per ripianare il debito acquisito, ma finchè paghi la casa (e la centrale) sono di tua esclusiva proprietà.

            io non scherzo mai, sono serissimo….sempre. e mi sto chiedendo se mi prendi per i fondelli scientemente o che.

          • Nuclear Sun scrive:

            Va bè dai Enrico ma che stò quà a risponderti a fare se poi pensi che ti prendo per i fondelli? Tanto quanto. Tu vedi le cose in un modo io in un altro vuoi farmi cambiare idea nel modo sbagliato. E non ti rendi nemmeno conto che rispondi pan per polenta.
            Purtroppo una discussione dove le due parti non hanno un punto in comune è già difficile con il confronto diretto figuriamoci con questo coso (blog) che impiega 12 ore prima di pubblicare la risposta.
            Sono sincero a me i giridiparole non piacciono. E poi dichiarare qualcosa come certo, di cui non si ha la certezza è assurdo.
            Comunque la mia domanda sulla proprietà delle centrali nucleari in Italia era a risposta unica e secca. Non ho chiesto di chi sono le centrali elettriche nel mondo o le centrali elettriche non nucleri.
            Al momento la proprietà di tutte le centrali nucleari Italiane è dello Stato Italiano e ENEL o chiunque sia styato il proprietario le a vendute allo stato. Questa è la realtà. Paradossi in continuazione che si nascondono anche per il futuro. La cosa incredibile è che non te ne rendi nemmeno conto dove stà l’inghippo.
            Comunque…. basta dai non è possibile andare oltre su questo discorso. E ti lascio la ragione, mi hai convinto, tutto quello che ho scritto qui è follia pura senza fondamento… va bene così? E se credi che ti stò prendendo per i fondelli…. va bene così probabilmente hai ragione anche lì.

        • alex scrive:

          La stessa cosa vale per la chiusura delle centrali nucleari Svizzere e Tedesche.

          Il 2020 non è proprio dietro l’angolo, il 2035 ancora meno.

    • faba scrive:

      ci facciamo freagre pure adalla polonia!
      ANTINUCLEARISTI MA QUANDO LA SMETTETE DI ZAVORRARE QUESTA NAZIONE`?

      • Roberto V scrive:

        ma tu guarda, oggi fa più caldo di ieri… magari farà temporale…

        (ironia per spiegarti che è inutile provocare… non ti si dà corda…)

        • faba scrive:

          la butti in barzelletta quando non hai argomenti o risposte alle mie domande.
          MA CHI SEI BERLUSCONI?
          -
          il carbone ammazza piu del nucleare (dati OMS Washingtonpost ANNOZERO RUBBIA LOVELOCK OBAMA etc sulla bibbia no ma sulla bibbia non si parlava di energia) e in posti tipo porto tolle si fara carbone perche non si puo fare nucelare!
          CIOE SI AMMAZZERA DI PIU!
          se tu sapessi che uno dei morti in piu possa essere tuo figlio continueresti nella omicida posizione di essere per la fonte che ammazza di piu?
          -
          di che trollo fa battute MA NON SAI RISPONDERE E DOVRESTI VERGOGNARTI PERCHE CÉ GENTE CHE MUORE!

          • Alessio scrive:

            spegni la luce!!
            cosi saremo tutti salvi.
            non serve più energia.
            serve il buon senso.

          • Roberto V scrive:

            Mr. Faba, lei è un troll di bassissimo livello, c’è pigrizia e sciatteria nel suo lavoro prevedibile e ripetitivo…

            fatto spesso persino di “copia e incolla” di post precedenti…

            Noia, mr. Faba, noia…..

  14. Trombinori scrive:

    Avete ragione il nucleare è sicurissimo.
    Potreste avere la creanza di uscire di nuovo dalle fogne quando sarete riusciti a spegnere Cernobl e Fukushima?
    Mi sembra di sognare.
    Se mi cago addosso in ascensore, prima di dire che non è vero, cercherei almeno di pulirmi il sedere.
    I nuclearisti invece no.
    Dicono che va tutto bene quando da 25 anni provano a spegnere cernobyl e non sanno fermare Fukushima che continua a spandere morte.
    Ma siete pazzi?
    Prima spegni e torna a parlare quando ci sei riuscito, cioè fra 50 anni. Forse. Eccheccazzo. Scusate l’eufemismo.

    • Marcello scrive:

      “spandere morte”?
      e quante persone sarebbero morte a Fukushima?

    • Marcello scrive:

      nemmeno i vulcani si riescono a spegnere, e restano pericolosi per milioni di anni.
      Non sarà il caso di fare un referendum per abolire i vulcani?

      • Marco scrive:

        I vulcani non sono stati creati dall’uomo e non si può decidere se averli o meno. Una differenza sostanziale. Cavoli, altro il vostro livello di dibattito.

      • Nuclear Sun scrive:

        La catastrofe naturale è una cosa la catastrofe derivata da attività umane è un’altra.

        • Marcello scrive:

          per le popolazioni sepolte dalla lava le tue parole saranno di grande conforto…

          • Nuclear Sun scrive:

            Marcello collega il cervello prima di rispondere a vanvera. Le mie parole non devono essere di conforto a nessuno solo che paragonare una catastrofe naturale a una catastrofe indotta dalle attività umane non ha alcun senso.
            Quindi dire “Non sarà il caso di fare un referendum per abolire i vulcani?” non ha alcun senso ai fini della discussione. Poi libero di controbattere alle forze incontrollabili della natura. Se devi per forza paragonare una centrale nucleare fallo con un’altra attività umana se proprio non hai altro da dire. Le forze della natura che ti piacciano o no, NON si possono fermare e causano catastrofi quando l’uomo non le ha calcolate e non ha tenuto conto, in alcuni casi, della potenziale violenza della natura.

          • flavio scrive:

            anche i terremoti sono “catastrofe indotta dalle attività umane”, a cui si potrebbe rimediare IMMEDIATAMENTE e A COSTO ZERO: invece di fare edifici sempre più antisismici, basterebbe vivere all’aperto

            una persona sdraiata in un prato in un sacco a pelo è in grado di resistere senza alcuna conseguenza a qualunque terremoto, anche milioni di volte più potente del peggiore che si possa verificare!

          • Roberto V scrive:

            Piano con i “milioni”…..

          • flavio scrive:

            dimmelo tu: che terremoto servirebbe per uccidere non “di paura”, ovviamente, una persona sdraiata in un prato in un comune sacco a pelo?

          • Roberto V scrive:

            Glielo dico volentieri:

            Se si apre un crepaccio, anche un terremoto di decimo grado mercalli (Le propongo di iniziare il ragionamento con i Mercalli, sarà più immediato) può bastare a uccidere l’ipotetico saccopelista sfortunato.

            Se non vogliamo ragionare sui crepacci… questa è la definizione degli EFFETTI di un terremoto del massimo grado Mercalli possibile, il DODICESIMO:

            “danneggiamento totale; onde sulla superfice del suolo; distorsione delle linee di vista e di livello; oggetti lanciati in aria”

            Dato che le persone sono parificabili agli oggetti.. .vengono anch’esse scagliate per aria.

            A parte che le rocce non possono accumulare energia nemmeno in via ipotetica per superare il grado dieci della Richter….

            un terremoto anche solo cento volte peggiore del “peggiore possibile” con le onde di Rayleigh ti fa fare già un bel decollo…

            Con “un MILIONE di volte”…
            non ho voglia di fare i calcoli ma a occhio e croce con tutti quegli zeri si potrebbe raggiungere la velocità di fuga dal pianeta.

            Quindi, “un milione” è una CORBELLERIA.

            Le porgo distinti saluti.

          • flavio scrive:

            il tanto invocato impatto di un asteroide non necessita di immagazzinare energia nelle rocce, ipotizziamo un oggetto come la cometa che ha colpito giove una quindicina di anni fa

            ogni centrale nucleare sulla terra crollerebbe?
            e quante abitazioni resterebbero in piedi?
            …mentre chiunque stesse dormendo in auto?
            perfetto, viene sbalzato in aria…e poi?
            torna giù da qualche metro o precipita dall’orbita?

            (non un escursionista che si trovi in un punto particolare nei pressi dell’impatto, uno a media distanza, diciamo a 90° e circa 10’000 km)

          • Roberto V scrive:

            Gentile Sig. Flavio,

            Lei mi ha fatto una domanda, e io le ho risposto.

            Parlare di terremoti “milioni di volte più potente del peggiore che si possa verificare” senza che facessero danni a una persona su un prato, guardando gli zeri e l’accelerazione verticale generata dalle Rayleigh era una..

            scemenza.

            E TALE RESTA.

            Sa, può capitare a tutti di dirne, a me per primo.

            Ora non capisco cosa c’entrino asteroidi, gente che dorme in auto (ma non era un sacco a pelo?)

            e calcoli che non si possono fare (quella cometa ha portato sulla superficie di Giove materiale del nucleo… e Giove mi pare sia grandicello.. quindi…)

            e soprattutto…. che, non si offenda, anche potendoli fare non farei gratis per amore di discussione.

            Detto ciò, senza lasciarle cambiare discorso a suo piacimento, con la storia dei terremoti “milioni di volte più forti che non ammazzerebbero nessuno su un prato” ha detto una corbelleria grande quanto una casa.

            e pace.

            succede.

            Senza bisogno di dover poi scomodare per questo le comete, o tutte le stelle del cielo.

          • Roberto V scrive:

            PS: parlando di “milioni di volte” più forti lei presuppone un terremoto di grado 16 Richter..

            ora, come già detto, non ci penso nemmeno a calcolare uno spettro di risposta sismica ipotetico..

            però le posso dire questo:

            l’accelerazione di un grado 4 è
            0.014 – 0.039 g

            L’accelerazione di un grado 10 è
            > 1.24 g

            a spanne quindi per raggiungere il grado 16 si va a 100 g o giù di lì…

            Che ne pensa, ci si fa male con un’accelerazione verticale di 100 g?

          • flavio scrive:

            qui si sta parlando della differenza tra fatalità inevitabile e procurata e mi ricorda molto il delirio di quanti quarant’anni fa si opponevano alla costruzione di autostrade perchè erano le nuove strade a far crescere il traffico

            tu hai detto giustamente che durante terremoti forti degli oggetti possono essere proiettati in aria e quindi ho provveduto di dotare il succitato homeless di una blindatura efficace e disponibile comunemente per le persone normali a costo zero

            quindi ti ripeto la domanda:
            quanto costa un’auto?
            quanto costa una casa in grado di resistere ad 1g?

            perchè quanti muoiono sotto una casa che non rispetta nessuna norma di sicurezza sono morti per una disgrazia inevitabile, ma i proprietari questa centrale che NON HA UCCISO NESSUNO sono degli assassini?

          • Roberto V scrive:

            NO, veramente non è che mi si possa dire “di cosa si stava parlando”…..

            io sono intervenuto per evidenziare che in un particolare tercnico delle sue considerazioni, di cui mi perdoni ma non mi interessava entrare nel merito, lei avesse detto una scempiaggine, trattando gli “zero” dei numeri come se fossero noccioline.

            Lei mi ha chiesto di motivare la mia affermazione:

            e io l’ho fatto.

            Fine.

            non è che si devono fare cose come

            Prima di tutto perchè non può RIPETERE a me la domanda..
            non avendomela mai fatta.

            secondo, perchè io ero intervenuto solo per evidenziare una cosa:

            Quando lei ha scritto

            “una persona sdraiata in un prato in un sacco a pelo è in grado di resistere senza alcuna conseguenza a qualunque terremoto, anche milioni di volte più potente del peggiore che si possa verificare!”

            Ha scritto una BOIATA PAZZESCA.

            dal punto di vista fisico, ALLUCINANTE.

            (se ne faccia una ragione)

    • Marino scrive:

      mah, non saprei, io non ho mai cagato in ascensore, comunque ti credo sulla parola.

      e, credimi anche tu, stai attento quando attraversi la strada perchè la probabilità che tu venga investito è di molto superiore alla probabilità che tu muoia di cancro da esalazioni causate dalla produzione di energia da fossili.

      e molto molto molto superiore alla probabilità che tu muoia di cancro da radiazioni causate da centrali nucleari.

      • MaurizioV scrive:

        Una analisi impeccabile. Immagino che sapresti anche dirci quanti morti in incidenti vari sono stati causati da :
        - nucleare
        - gas
        - carbone
        - idroelettrico
        dal 1980 in poi…

        • Marino scrive:

          per greenpeace i morti di hiroshima erano stati stimati in 6 milioni.

          se prendi per buoni tutti gli incidenti nucleari delle vostre fantasiose liste, e fai fare una stima da greenpeace, probabilmente ne verrebbe fuori che dovremmo già essere estinti.

          ti andrebbe bene come analisi?

          • MaurizioV scrive:

            @Marino: io sono perfettamente d’accordo sulle stime strampalate di greenpeace… mi piacerebbe sarebe cosa ne pensa il nostro amico Trombinori

      • alex scrive:

        Se però continua a cagare in ascensore la probabilità che muoia per asfissia o per carico di pedate da altri viaggiatori sarà sicuramente la più alta.

        • flavio scrive:

          …e sarebbe un vile atto repressivo di un regime dispotico, pilotato dalle lobby dell’energia, contro un innocente creativo che inventa un modo originale per convincere gli ignoranti a risparmiare energia facendo le scale ;)

    • Nuclear Sun scrive:

      Secondo loro (nuclearomani) va tutto bene perchè le loro fonti scientifiche dicono che niente è collegato quindi se fra 10 anni quei 300 lavoratori svilupperanno le malattie peggiori della terra allora sarà colpa di fattori ambientali non riconducibili alla dose massiccia di radiazioni ricevute in questi mesi di lavoro.
      Ma vivono tutti vicino alla centrale di Fukushima consapevoli che l’AIEA ha dichiarato la situazione “molto seria” dopo mesi dal disastro…. ma è tutto sotto controllo. Dela fusione di 3 noccioli non se ne curano affatto. Il 4 è al limite se non già fuso.

      • zifnab scrive:

        “Secondo loro (nuclearomani) va tutto bene perchè le loro fonti scientifiche dicono che niente è collegato quindi se fra 10 anni quei 300 lavoratori svilupperanno le malattie peggiori della terra allora sarà colpa di fattori ambientali non riconducibili alla dose massiccia di radiazioni ricevute in questi mesi di lavoro.”

        le radiazioni ionizzanti causano determinate patologie.
        Se tra 10 anni quei lavoratori moriranno di ictus, probabilmente non sarà dovuto alle radiazioni.

        “Ma vivono tutti vicino alla centrale di Fukushima consapevoli che l’AIEA ha dichiarato la situazione “molto seria” dopo mesi dal disastro”

        credo di non cogliere l’eventuale ironia nel secondo paragrafo, specifico ugualmente.

        Tratto dal rapporto della IAEA il 24 marzo
        “[....] although the overall situation is still very serious.”

        • Nuclear Sun scrive:

          “Se tra 10 anni quei lavoratori moriranno di ictus, probabilmente non sarà dovuto alle radiazioni.”
          Convinto te convinti tutti… peccato che le derterminate patologie che tu citi in precedenza non aspetteranno 10 anni.

          Nel secondo paragrafo infatti non c’è ironia è semplicemente la realtà dei fatti. La situazione è seria e peggiora giorno per giorno ma secondo i nuclearomani è tutto sotto controllo dal giorno stesso dell’incidente. Certo che ci crediamo tutti vero? Forse tra qualche anno si inizierà a sapere la verità. Forse.

          • zifnab scrive:

            “Nel secondo paragrafo infatti non c’è ironia è semplicemente la realtà dei fatti.”

            la realtà dei fatti è che i lavoratori almeno dal 24 marzo sanno che la situazione è molto grave; non sono mesi, ma giorni dopo il disastro.

          • Nuclear Sun scrive:

            Interessantissimo… “sanno che la situazione è molto grave; non sono mesi, ma giorni dopo il disastro.” peccato che quello che veniva divulgato all’esterno era che era “tutto sotto controllo”…. quindi ora si ammette che la compagnia che gestisce la centrale in questione ha detto un mare di bugie e insabbiato la verità per un bel periodo? Sempre più interessante…

          • zifnab scrive:

            “peccato che quello che veniva divulgato all’esterno era che era “tutto sotto controllo””

            la IAEA non si è sbilanciata poi troppo in questo senso.
            se leggi i rapporti sui singoli reattori di qualche mese fa, appare chiaro che la situazione è piena di dubbi, di se e di ma.
            nè catastrofismo nè eccessivo ottimismo: la posizione corretta, dal mio punto di vista.

            “quindi ora si ammette che la compagnia che gestisce la centrale in questione ha detto un mare di bugie e insabbiato la verità per un bel periodo?”

            Tepco può aver nascosto lo stato delle cose, chiaramente.

  15. Marino scrive:

    e si continua a postare elenchi interminabili di “incidenti nucleari” presi da siti discutibili, dove viene riportato anche l’operaio che si scotta il dito con l’acqua calda di uno scambiatore, e si proglama: “si è sfiorata la tragedia” …

    questo è stato il clima del referendum e continua tutt’ora, e poi sarebbero i nuclearisti a “minimizzare”… e non gli “anti” a drammatizzare qualsiasi situazione che inizi per nucle…

    poi, per non dare agganci alla “causa nucleare” quale fosse una religione da reprimere, si fa scomparire pure il “problemino” del riscaldamento globale, che a quanto pare non esiste più (e quindi a che servirebbe sostituire le centrali che bruciano fossili con alternative tra cui il nucleare?).

    a questo punto propongo di classificare quale religione l’antinuclearismo, cosi la loro dogma-certezza che il diavolo è il nucleo, verrà protetta anche dalla costituzione.

    • Nuclear Sun scrive:

      Meltdown cosa ti dice? è minimizzare o drammatizzare?

      • Marino scrive:

        “Meltdown cosa ti dice?”

        terremoto 9 grado cosa ti dice?
        tsunami con onde di 15 m cosa ti dice?

        rapporto comparato di conseguenze tra i tre eventi cosa ti dice?

        rapporto comparato di visibilità dei tre eventi sui media (soprattutto italiani) cosa ti dice?

        • Nuclear Sun scrive:

          Ma non hai risposto…
          A casa mia tutto quello che hai scritto mi dice una cosa sola: CATASTROFE per l’ambiente colpito, per gli esseri umani colpiti e per il resto del mondo.
          A casa tua no? A casa tua è tutto normale e sotto controllo.

        • Luca Bevilacqua scrive:

          mi dice che Fukushima poteva causare una apocalisse senza eguali nella storia dell’uomo…

          lo abbiamo sfiorato, per fortuna invece è solo una catastrofe ambientale, la seconda peggiore di sempre

          il terremoto e lo tsunami sono tragedie ma noi stiamo discutendo di sicrezza di come si gestisce di qali scelte energetiche fare ecc

          certo non è assurdo dire che lo stato di protezione sismica di molte città italiane è pessimo, questo si è serio dirlo

          • flavio scrive:

            il primo quale sarebbe stato, chernobyl?
            e i vari minamata, seveso e migliaia di altri che hanno fatto MILIONI di vittime dove li conti?

          • Alberto R. scrive:

            Senza contare Bophal:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Bhopal

            Oppure (tanto per restare nelle rinnovabili), le dighe di Banqiao:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Diga_di_Banqiao

            Altro che Chernobyl…

          • Luca Bevilacqua scrive:

            il primo disastro ambientale della storia dell’umanità è senz’altro stato Chernobyl, ma questo la sapete benissimo, ormai è inutile anche fingere il contrario.

            Seveso, Bhopal sono stati incidenti gravissimi, ma nulla in confronto a Chernobyl, il gravissimo bilancio di vittime di Bhopal fu causato dal fatto che l’impianto era nel pieno centro di una zona ad altissima densità abitativa…

            una installazione criminale…

            ma in sè fosse avvenuto in una zona appena + decentrata, come era la centrale di Chernobyl rispetto a Pryèiat oggi Bhopal sarebbe un incidente minore…

            nulla a che vedere con la contaminazione a livello continentale, con i circa 80.000 o 90.000 morti che sono derivati e deriveranno (questi son numeri attendibili altro che le immonde menzogne di battaglia), i circa 400.000 sfollati, i sacrifici economici enormi che accelerarono il collasso dell’URSS e che avrebbero devastato le borse internazionali fosse avvenuto in una nazione capitalistica…

            non scherziamo…

            Nulla è stato peggio di Chernobyl ad oggi, solo Fukushima poteva diventarlo e il Buon Dio e la buona qualità di qualche buona struttura in Cemento Armato ci hanno salvato

          • Alberto R. scrive:

            A causa di Chernobyl sono morte poche decine di persone (65? ora non ricordo il numero esatto).

            Anche la storia dei tumori alla tiroide è stata sopravvalutata. Quando leggo che l’incidenza è aumentata, ma la mortalità è rimasta la stessa… evidentemente penso ci sia del vero che l’incidenza sia aumentata solo a causa di una più puntuale diagnostica a seguito dell’incidente (quel tumore non è quasi mai mortale e spesso passa inosservato per tutta la vita se non lo vai a cercare).

            Mentre per le leucemie (un tipo di tumore più grave e sicuramente associabile all’esposizione a radiazioni)…

            [dal report WHO]
            “Ionizing radiation is a known cause of certain types of leukaemia (a malignancy of blood cells). An elevated risk of leukaemia was first found among the survivors of the atomic bombings in Japan some two to five years after exposure. Recent investigations suggest a doubling of the incidence of leukaemia among the most highly exposed Chernobyl liquidators. No such increase has been clearly demonstrated among children or adults resident in any of the contaminated areas. From the experience of the Japanese bomb survivors it is possible that a large proportion of the leukaemia cases that could be linked to Chernobyl have already occurred, now that 20 years have passed since the accident.”

            Insomma tutti questi migliaia di morti previsti in futuro potrebbero (per fortuna!) non materializzarsi mai.

            Chissà magari l’incidente di Chernobyl potrebbe essere utile per chiarire una volta per tutte se le radiazioni a bassi livelli facciano effettivamente male oppure no. Insomma se questa controversa “linear no-threshold” per i cancerogeni (e le radiazioni in particolare) sia vera o una bufala.

            Invece i morti a Bophal ci sono stati. E gli intossicati gravi anche. Come a Banquaio. Ma si sa, i morti per radiazioni contano sempre molto di più dei morti per altre cause, no?

            Allora vogliamo dire che Chernobyl è stato un disastro ambientale perché ha costretto (giusto o sbagliato che sia) migliaia di persone a cambiare casa?

            Ma non è lo stesso quando in Cina hanno fatto la diga sul fiume giallo invadendo migliaia di Km2 di terra fertile e costringendo 1 MILIONE di persone a spostarsi?
            Eppure quello non è stato un “disastro”, è stato un atto voluto.

          • zifnab scrive:

            “Chissà magari l’incidente di Chernobyl potrebbe essere utile per chiarire una volta per tutte se le radiazioni a bassi livelli facciano effettivamente male oppure no.”

            mah, si e no.
            da un lato si studia da vent’anni il disastro di Chernobyl e quindi si conoscono molto bene gli effetti, ma dall’altro, per esempio nel caso delle malformazioni, gli esperti internazionali si sono ritrovati di fronte a dati, preesistenti al disastro, incompleti.

            ciò che veramente potrà svelarci molto di più sulle radiazioni è il progetto di un centro di ricerca isolato dalle radiazioni naturali.
            permetterà di studiare gli effetti della mancanza di radiazioni sugli organismi viventi e capire una volta per tutte se le radiazioni hanno anche un effetto ormetico oppure no.
            (che l’ipotesi di linearità senza soglia sia scientificamente poco accettabile è abbastanza palese)

  16. Elena scrive:

    E su l’ICRP 103 che ridimensiona i danni derivanti da radiazioni ionizzanti….nessuno mi sa rispondere????

    Continuo a non capire per quale motivo si tende a paragonare il nucleare al domonio e, però, si brucia combustibile fossile, producendo detrimento sanitario allo stesso modo, ma in forme diverse.
    Non esiste energia senza inquinamento, chi ci crede è solo perchè non ha studiato la materia.

    • Nuclear Sun scrive:

      Cos’è che fà l’ICRP 103? Spiegalo con parole tue Elena. Poi si potrebbe anche discuterne.

      Preferisci avere una carrozza a vapore o un’auto tecnologica?

      “Non esiste energia senza inquinamento, chi ci crede è solo perchè non ha studiato la materia.”
      Appunto c’è modo e modo di vedere le cose. Peccato che non si guarda mai oltre il naso in certi casi. Produrre inquinamento con una centrale a carbone oppure lo stesso con una centrale nucleare differisce dal fatto che la centrale nucleare deve essere smantellata e conseguente bonifica dell’area (non è detto che poi sia vivibile)… al contrario una centrale a carbone smantellate e conseguente bonifica dell’area è vivibile. La differenza è nella tempistica e nel grado di inquinamento a lungo termine (ma non solo).

      • flavio scrive:

        differisce che a nessuno viene in mente di PREOCCUPARSI di smantellare una centrale a carbone!

  17. Alberto R. scrive:

    Bel video prodotto dall’ottimo sito bravenewclimate.com:
    http://www.youtube.com/watch?v=98frSed0F5s

  18. faba scrive:

    questo sondaggio qualora fosse veritiero mostra incontestabilmente l´ignoranza globale sull´argomento.
    le fossili soprattutto il carbone ammazza piu del nucleare E VIENE PREFERITO!
    oggi in cina sono morte mediamente 19 persone per estrarre carbone!
    a fukushima ZERO!
    un´altro dato che mi sembra interessante é che il 38% dovrebbe giustificare ovunque nel mondo una chiusura delle centrali nucelari.
    INVECE SI FA SOLO DA NOI!
    democrazia o popolismo?

    • Luca Bevilacqua scrive:

      mi raccomando zero sempre con la maiuscola, aiuta la presa di coscienza…
      ma mi faccia il piacere…..

      • faba scrive:

        se pensi che non sia ZERO dillo e soprattutto fammelo vedere ALTRIMENTI NON EMETTERE SUONI!

        • Roberto V scrive:

          ma tu guarda….
          Curiosissimo: dai tuoi toni sembrerebbe che tu voglia provocare…

          Ma no, non può essere vero?

          (io trollo.. tu trolli..)

          • faba scrive:

            inizi come al solito il discorso,
            replichi asfantlando gli spargbitori di corbezzolerie e poi quando non sanno che rispondere ti dicono che trolli o che sei pagato da testa o che sei berlusconiano etc etc..
            -
            di la verita del tema in se non te ne frega nulla tu stai solo a fare tifo politico…
            intanto si fa carbone che ammazza di piu per via delle vostre idee.
            PERO VOI SIETE QUELLI CHE DIFENDONO LA VITA!

          • Roberto V scrive:

            YAAAWNNN….

            (Sbadiglione)

            mamma mia…. ma un minimo di inventiva, no?

            sempre le stesse provocazioni, sempre le stesse frasi….

            Aggiorni il repertorio, la prego!

            Già il trolling è fastidioso.. ma fatto così….

        • Luca Bevilacqua scrive:

          ma la pagano per scrivere queste idiozie ?

          o lo fa per passione ?

          • Luca Bevilacqua scrive:

            a faba naturalmente — forse le sfugge che le conseguenze delle contaminazioni radioattive si valutano in probabilità di tumore (principalmente9 negli anni..

            faccia una cosa legga i riferimenti citati da Elena, altrimenti forse farebbe bene a considerare lei di tacere invece di scrivere in maiuscolo

            dovrei risponderle per le rime, ma lei non lo merita

          • faba scrive:

            HO LETTO IL WASHINGTONPOST
            HO ASCOLTATO OBAMA
            HO LETTO LOVELOCK
            e poi ho parlato!
            -
            ricapitoliamo non perche pensi che lei abbia una elasticita mentale che le permetta di cambiare idea!
            LEI HA UN PARITO DA DIFENDERE IO NO!
            -
            il nucleare FA MENO MORTI DEL CARBONE secondo le fonti piu autorevoli del globo!
            tra nucelare e carbone pertanto IO PREFRISCO IL NUCLEARE perche ammazza di meno e se fossi uno dei morti in piu VI RINCORREREI CON LA FORCA A VOI E AL PARTITO!

          • Roberto V scrive:

            Mr Faba, non ho però capito se lei è a favore del nucleare o dei combustibili fossili……

            8-)

          • Roberto V scrive:

            PS: comunque la scena

            “se fossi uno dei morti in piu VI RINCORREREI CON LA FORCA A VOI E AL PARTITO!”

            si presenta FANTASTICA:

            Un troll, per di più MORTO
            (quindi uno zombi-troll… o un troll-zombi?)
            che rincorre, trascinandosi dietro una FORCA, degli utilizzatori di un forum e un fantomatico “partito”

            (che essendo partito, non verrà raggiunto)

            GRANDE FABA!!!

            Si sta riscattando dalle ultime prestazioni deludenti!!

            LET’S TROLLING!!!

          • flavio scrive:

            trollerà lui…ma anche tu non stai indietro!

          • Roberto V scrive:

            Un conto è essere dei frequentatori più o meno attivi del forum.. ce ne sono tanti, intervengono dove vogliono, sulla base della loro sensibilità, argomentando e discutendo..

            Chi più, chi meno…

            Chi invece insulta e provoca solo perchè gode a farsi rispondere..

            Fa un’altra cosa.

            E io mi diverto a rendergli il fastidio.

    • Marco scrive:

      “oggi in cina sono morte mediamente 19 persone per estrarre carbone!”

      Le consiglio di frequentare un corso di italiano, perché, oltre ai contenuti, su cui spesso si contraddice e che spesso non prende in considerazione nemmeno lei (si, sto dicendo non legge neanche gli articoli che cita), anche la forma è importante.

      Direi che *oggi*, sono morte *mediamente* 19 persone per estrarre carbone, non ha alcun significato. BTW, quante persone muoiono per estrarre uranio che per il 95% non verrà utilizzato?

      • faba scrive:

        ma mettiamo che sia un ignorante che non sappia scrivere, se ti dico che facendo in un modo o nell´altro SI SALVANO VITE TU CHE FAI TI FERMI ALLA FORMA!?
        che beota sei?
        ora ti dimostro che sei uno che la forma la usa vilmente quando non sa che cosa rispondere.
        se ti sta arrivando un camion addosso e io ti grido “LEVATE!!!” tu che fai mi rispondi “guardi capisco la sua preoccuapzione pero per cortesia usi un lessico … spalsh”
        -
        ecco il livello delle vostre argomentazioni di coloro che hanno deciso la politica energetica italiana E DOPO CI SI LAMENTA CHE ABBIAMO I DISOCCUPATI MA CON CERTE MENTI MA COSA VOGLIAMO!
        -
        a parita di energia prodotta hai bisogno in termini di minerale estratto UN MILIONE DI VOLTE DI MENO!
        cioe hai bisogno DI MOLTIIIII na cifra na frega una botta una vagonata DI PERSONE IN MENO che scavano!
        tra l´altro le maggiori riserve di carbone sono in cina e altre nazioni non proprio rispettose dei diritti umani MENTRE I MAGGIORI GIACIMENTI DI URANIO SONO IN CANADA E IN AUSTRALIA!
        dubito che per l´approvigionamento del combustibile in caso di utilizzo dell´uranio si potrebbero avere guerre, dubito che potrebbero essere utilizzate per comodita logistica le nostre basi militari per attacchi aerei!
        -
        tornando al discorso delle miniere a parita di condizioni (e non é cosi) HAI MOLTI MENO MINATORI!!!!
        in cina ne muiono 6mila OGNI ANNO PER IL TUO CARBONE!
        19 al giorno!
        ora vai ad accendere la luce e VERGOGNATI DASOLO!

        • Roberto V scrive:

          Marco… non gli dare soddisfazione…. “non ti curar di rispondere ma leggi e passa”…

        • Marco scrive:

          1) Questo nucleare, al di là degli aspetti di sicurezza, pure da non sottovalutare (come stanno verificando peraltro in tutti i Paesi occidentali), è costoso. Inoltre, la sua gestione è fatta in maniera molto opaca, scaricando i costi sullo stato e/o sulla popolazione. Per fare un esempio (fra i molti possibili) basti pensare all’utilizzo di materiali di scarto delle miniere di uranio per realizzare terrapieni, strade e parcheggi (http://qualenergia.it/articoli/20090929-la-francia-contaminata-1). Invece di smaltire correttamente questi materiali, vengono smaltiti a costo zero, utilizzandoli per altri scopi. Il tutto da due agenzie statali.
          2) Il nucleare rappresenta ad oggi il 6% circa della produzione di energia; se fosse così pulito, sicuro ed economico, rappresenterebbe una quota di energia ben più grande.
          4) Le fonti fossibili non sono rimpiazzabili nel breve – medio periodo: oggi le fonti fossili rappresentano l’86% dell’energia consumata del mondo. Se non ti piace il carbone, fattelo piacere perché più di un quarto dell’energia elettrica viene prodotta in questa maniera.
          5) Il 27% dell’energia consumata a livello mondiale viene persa nella generazione e nella trasmissione di energia. Ciò significa che dobbiamo trovare una maniera per produrre l’energia in maniera più possibile localizzata, in maniera da minimizzare, per quanto possibile, tale spreco.
          6) Quando ci sarà un nucleare sicuro, pulito ed economico sarò ben lieto di dargli la mia approvazione. Oggi non c’è e il nucleare è economico solo se paga pantalone.

          • flavio scrive:

            1)citato dal tuo link: afferma come prolungate esposizioni a basse dosi di radioattività possano creare nella popolazione problemi ai reni, di respirazione, di comportamento, di alimentazione e di riproduzione

            ecco cosa mi sfuggiva: il ’68 è stato causato dai test atomici!
            poi ne hanno fatto altri nel ’94, chissà cosa faranno quelli!

            2)ma guarda, e il mitico fotovoltaico non arriva alla centesima parte di quel 6%?

          • Marco scrive:

            @ flavio
            1) Se era una battuta, non faceva ridere.
            2) Davvero stai confrontando una tecnologia che si utilizza dagli anni ’40-’50 con una che ha conosciuto il suo sviluppo negli ultimi 30 anni? Davvero stai confrontando una tecnologia i cui costi nel tempo sono astronomici (dal progetto Manhattan a Fukushima) con una sulla quale si è cominciato ad investire da (relativamente) pochissimo?

            Troll.

          • flavio scrive:

            approfittando dell’ignoranza delle masse si continua a voler spacciare il fotovoltaico come giovane:
            è un effetto noto da DUE SECOLI e che veniva utilizzato PROFICUAMENTE già mezzo secolo fa (!), ad esempio per alimentare le calcolatrici

            poi il progresso delle alternative lo ha spinto smpre più fuori mercato, tanto che se non ci fossero DECINE DI MILIARDI DI EURO di spinte pubbliche sarebbe relegato ad ALCUNI satelliti (perchè pure molti di quelli funzionano con generatori nucleari, anche senza nuvole, nebbie e notti che li disturbino!)

            alla pari si continua a sbandierare l’abbondanza e ecologicità del silicio quando è risaputo (ma solo dai tecnici del settore!) che la ricerca, condotta nel più totale diprezzo del rapporto costi/risultati, mostra che per aumentare (e solo MARGINALMENTE!) la resa servono grandi quantità di metalli pesanti e tossici (dal cadmio all’arsenico), che al pari della diossina sepolta sotto il bosco delle quercie resteranno ad appestare l’ambiente fino ad oltre l’esplosione del sole

            gli idrocarburi del golfo del messico, come quelli della haven di fronte a genova, verranno pescati e mangiati per MILIONI di anni…ma l’anticristo restano le scorie radioattive che, in tempi variabili, si neutralizzano SPONTANEAMENTE ed AUTONOMAMENTE!

          • Marco scrive:

            @ flavio
            Il fotovoltaico come strumento per produrre energia di massa (e relative tecnologie) è stato studiato negli ultimi 30 anni.
            Per il resto, vedo che tira fuori un nuovo argomento ogni volta che interviene, non avendo di che controbattere. Questa non si chiama discussione, si chiama trollaggio.

          • flavio scrive:

            hai ragione, sono un eretico da bruciare sul rogo, anzi mettimi nel fuoco di uno specchio che risparmi un po’ di anidride carbonica!

            un piccolo frammento di storia:

            I primi dispositivi basati sul silicio si possono osservare già nei primi anni ’40. Ma è nella
            primavera del 1953 che, studiando il silicio e le sue possibili applicazioni nell’elettronica, Gerald
            Pearson, fisico presso i laboratori Bell, costruì involontariamente una cella solare a silicio molto più
            efficiente di quella a selenio. Altri due scienziati della Bell – Darryl Chapin e Calvin Fuller –
            perfezionarono la scoperta di Pearson e realizzarono la prima cella in grado di convertire in
            elettricità abbastanza energia solare per alimentare dispositivi elettrici di uso quotidiano: il primo
            giorno di sole del 1954 la cella al silicio funzionava con un rendimento del 6%.
            Negli anni ’60 si cominciò a pensare di produrre “nastri e fogli” di silicio, per cercare di risolvere il
            problema degli ingenti sprechi di materiale dovuti al taglio dei lingotti. Ancora negli anni ’60
            Shurland propose l’utilizzo del solfuro di Cadmio, e nel ’67 era pronta la prima cella a solfuro di
            cadmio depositato su plastica[...]Nei primi anni ’80 Barnett, per conto della SERI, si interessò al tellururo di cadmio e alle pellicole
            di silicio policristallino, fondando la società “AstroPower”

            un altro stralcio di storia delle aplicazioni:

            Già dalla fine degli anni ‘50 il fotovoltaico forniva elettricità ai satelliti americani e sovietici[...]Alla fine degli anni ’70 le celle solari erano ormai diventate fonte
            energetica abituale per i satelliti artificiali[...]La tecnologia era invece troppo
            costosa per gli usi terrestri, e lo rimase fino ai primi anni Settanta, quando Elliot Berman, sostenuto
            finanziariamente dalla Exxon, progettò un modulo solare notevolmente più economico.
            Il primo acquirente importante di celle solari per uso terrestre fu l’industria petrolifera, che se ne
            servì in luoghi non serviti dalle linee elettriche: pannelli fotovoltaici vennero usati al posto di
            batterie tossiche (ingombranti e dalla vita breve) per alimentare le luci di segnalazioni sulle
            piattaforme petrolifere del Golfo del Messico e nei campi di estrazione del petrolio e del metano,
            dove servono piccole quantità di elettricità per combattere la corrosione delle teste dei pozzi e dei
            condotti[...]Quando, sempre negli anni ’70, la grande siccità colpì la regione del Sahel in Africa, padre Bernard
            Verspieren avviò un programma di pompaggio fotovoltaico per attingere acqua dalle falde acquifere
            che fa ormai da modello per il mondo in via di sviluppo[...]Negli anni ’80 l’ingegnere svizzero Markus Real dimostrò la validità della generazione distribuita
            installando moduli solari da tre kilowatt su 333 tetti di Zurigo. Da allora, nessuno parla più di
            centrali elettriche fotovoltaiche

            quale è per te una fonte accettabile e non controllata da lobby?
            wikipedia ti va bene?
            ecco: http://it.wikipedia.org/wiki/Fotovoltaico

            La ricerca sul silicio amorfo ha dato risultati inferiori alle aspettative, mentre risultati migliori sono stati ottenuti, in via sperimentale su diversi altri materiali (diseleniuro di indio e rame CiS, tellururo di cadmio, ecc.) che però pongono problemi sulla loro disponibilità in termini di materie prime su larga scala.

            Una delle questioni che riguardano un possibile utilizzo su vasta scala dell’energia fotovoltaica è- relativa alla produzione di grandi quantità di moduli fotovoltaici, che comporterebbe la necessità di reperire materiali rari e il dover lavorare, in fase di fabbricazione, anche grossi quantitativi di sostanze tossiche. Ad esempio, se ipoteticamente si volesse produrre tutta l’energia elettrica di cui l’Italia necessita (una stima realistica in base ai rendimenti attuali dei pannelli imporrebbe la copertura di un’area di circa 1800 Km² di moduli fotovoltaici[6]), per quanto riguarda le principali sostanze tossiche necessarie alla produzione di silicio di grado solare, si dovrebbero utilizzare circa 10400000 tonnellate di acido cloridrico e circa 186000 tonnellate di tetraclorosilano, mentre per quanto riguarda l’utilizzo di alcuni materiali rari, come ad esempio l’argento, si avrebbe bisogno di circa 18600 tonnellate di pasta d’argento e circa 130000 tonnellate di pasta Ag/Al (5,59 kg/m² di HCl, 0,10 kg/m² di SiCl4, 0,01 kg/m² di pasta d’argento, 0,07 kg/m² di pasta Ag/Al)[7]; non vengono considerati in tale calcolo i materiali necessari alla costruzione degli inverter, all’adeguamento della rete elettrica a causa della produzione non programmabile e alla costruzione delle infrastrutture necessarie per lo stoccaggio dell’energia elettrica in eccesso non immediatamente consumata (come ad esempio bacini idroelettrici di accumulo).

            un sito che se fosse di un’azienda nucleare sarebbe certamente falso, ma questa invece produce pannelli fotovoltaici

            http://www.sharp.it/cps/rde/xchg/it/hs.xsl/-/html/sharp-solar.htm

            Sviluppo storico della tecnologia solare in Sharp
            1959: Inizia lo sviluppo delle celle solari.
            1963: Produzione di massa delle celle solari.
            1966: Installazione di celle solari nei più grandi fari del mondo dell’epoca.
            1976: Prima installazione di celle solari su un satellite giapponese.
            1980: Introduzione delle calcolatrici tascabili con celle solari.
            1988: Installazione di un impianto FV presso l’OITA Maritime Ranch.
            1989: Sviluppo delle celle solari in silicio amorfo.
            1992: Sviluppo delle celle in silicio policristallino e monocristallino.
            1994: Introduzione di impianti FV ad uso residenziale.
            1995: Sharp vince l’Eighth Technology Award del governo giapponese per gli impianti FV ad uso residenziale.
            2000: Leader di mercato globale con una capacità di produzione complessiva di 50,4 MW. Installazione del millesimo impianto solare Sharp su un faro.
            2001: Investimenti per aumentare la capacità produttiva a 94 MW all’anno.
            2004: Espansione della capacità produttiva annuale a 315 MW.
            2005: Espansione della capacità produttiva annuale a 400 MW.

            possiamo ritenerlo credibile anche se ti smentisce?

          • flavio scrive:

            te lo sintetizzo, magari ti sfuggisse:

            inizio ricerche 1959
            inizio produzione di massa 1963

          • faba scrive:

            una serie di cavolate alle quali replico in questo modo.
            ipotizziamo che sia tutto vero che il nucleare costa che é insicuro etc etc
            -
            il carbone ammazza di piu secondo TUTTI GLI STUDI AUTOREVOLI IN MATERIA!
            -
            pertanto tra una centrale a carbone e una nucleare COSA PREFERISCI?
            -
            so che non risponderai!
            perche il partito te lo vieta!
            é questo il triste destino degli schiavi di partito!

          • Roberto V scrive:

            @ Faba:

            AHAHAHAHAHAH!!!!

            BENE!
            BRAVO!
            BIS!!!!

            (come troll non sei granchè… ma come guitto sei insuperabile!)

        • Marco scrive:

          Dimenticavo: oltre al corso di italiano, frequenti anche uno di quei corsi in cui viene insegnata la buona educazione. Se una persona ha idee diverse dalle sue, non può reagire urlando (lo scrivere in grassetto equivale ad urlare), insultando a destra e a manca.
          Continuando come sta facendo, non fa altro che squalificarsi da solo: dimostra di essere privo di contenuti, scritti in una forma approssimativa, con scarsa educazione e, non fosse sufficiente, una certa arroganza.

          “Chi parla male, pensa male e vive male” (cit.): questa ne è la semplice dimostrazione.

          • Roberto V scrive:

            dalla definizione di “troll”:

            http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28Internet%29

            Esempi di comportamento

            Alcuni tipi di messaggi e attività associati all’azione del troll:

            L’invio di messaggi intenzionalmente sgarbati, volgari, offensivi, aggressivi o irritanti.

            L’invio di un numero di messaggi, anche se non particolarmente provocatori o insensati, tale da impedire il normale svolgimento delle discussioni.

            L’invio di messaggi contenenti errori portati avanti con finta convinzione (con frasi come: “Così è la vita è certamente il miglior film di Roberto Benigni, checché ne diciate!”).

            Il perorare intenzionalmente e con tensione un’argomentazione basata su un errore difficile da dimostrare o su opinioni potenzialmente verosimili, facendosi seguire nella discussione dalla comunità.

            Lo sbagliare deliberatamente e ripetutamente i nomi (di persone o cose) o regole grammaticali per irritare gli altri utenti.

            Sig. Marco…. il troll Faba non ha bisogno di un corso di italiano….

            LO FA APPOSTA!

            Con i troll basta “prenderli per fame”…. lo ignori, non gli risponda, mi permetto di consigliarglielo..

        • Luca Bevilacqua scrive:

          quelle persone, che intristiscono tutti se muoiono, scelgono un lavoro rischioso, non sono bambini innocenti che giocano in cortili contaminati

          vada a chiedere a loro se preferiscono rischiare per un alvoro o restare disoccupate

          cio non significa che non si debba fare il possibile per ridurre i rischi sul lavoro sia ben chiaro

          un consiglio si rassegni il referendum c’è stato già e la sua virulenta e irrispettosa eloquenza non aiuta una minim asperanza di un dialogo sereno per il futuro

          • faba scrive:

            ma se io ti chiedo questo:
            tra nucelare e carbone chi preferisci sotto l´hp che quello che dice l´OMS LOVELOCK OBAMA RUBBIA VERONESI etc etc ovvero che il carbone AMMAZZI DI PIU sia vero?
            -
            tu non rispondi!!!
            vai in fault!
            non puoi dire che il nucelare é meglio anche di qualcosa che ammazza di piu!
            IO CON TE NON VOGLIO DIALOGARE!
            PER$CHE TE NESBATTI DELLA VCITA UMANA SEI TROPPO SCHIAVO DEL TUO PARTITO!

          • Roberto V scrive:

            @faba:

            AHAHAHAHAHAH!!!!

  19. mex silvio scrive:

    PER POTERSI ESPRIMERE, CON GIUDIZIO , CON SAGGEZZA, OCCORRE LA CONOSCENZA…!!!
    degli interrogati quanti erano in coscienza INFORMATI A SUFFICIENZA..??

    un esempio facile facile.!! la commissione che il governo giapponese ha istituito, darà presumibilmente i risultati a fine anno..!!
    come è possibile esprimere un parere, senza CONOSCENZA…!!!
    PER GLI US. c’è di fatto una logica che determina l’opinione pubblica, il combustibile uranio ce l’abbiamo “e’ quello delle testate nucleari dismesse, e in via di smantellamento” tanto vale utilizzarlo..!! esiste però un problema il deposito dei rifiuti radioattivi è decretato che chiuderà,– e nessuno dei trecentocinquanta milioni di americani lo vuole aprire vicino a casa sua..!!!!
    per l’India è una falsa notizia…!!! mi è giunta notizia di scontri anche con morti per cortei che non vogliono le centrali nucleari già in costruzione…???

    • Marino scrive:

      “come è possibile esprimere un parere, senza CONOSCENZA…!!!”

      bene, adesso hai capito perchè hanno vinto i SI

    • zifnab scrive:

      “esiste però un problema il deposito dei rifiuti radioattivi è decretato che chiuderà”

      quale deposito?
      ma non avevi detto che non c’era soluzione allo stoccaggio e smaltimento delle scorie nucleari?

    • Nuclear Sun scrive:

      Mex silvio hai appena detto delle eresie e verrai punito con il rogo dai vari “spaccafaccia” e “superscienziatinucleari”!!!
      anche se….. in effetti…..
      A breve l’India si dovrà fermare e discutere con il popolo… ma si sa per ora zero notizie al resto del mondo e cerchiamo di contenere il tutto con l’esercito. In Polonia…. le idee ci sono ma possono rimanere solo idee la nostra amata Italia è un esempio per tutto il Mondo nuclearomane.

  20. Marcello scrive:

    E’ naturale, i giapponesi convivono da sempre con i terremoti, e il nucleare è una delle loro principali risorse energetiche; e si può dire che la maggioranza dei giapponesi vive nei paraggi di una centrale nucleare.
    Sono fenomeni che conoscono bene, che fanno parte della loro cultura, conoscono i potenziali pericoli e stanno attenti, ma non nutrono la paura irrazionale che si registra altrove.
    E’ l’ignoranza che genera paura.

    Ad esempio mio zio era convinto che Hiroshima e Nagasaki non fossero state mai più ricostruite, e che tutt’ora al posto delle due città ci fossero solo dei crateri radioattivi.
    Quando gli ho detto che sono state ricostruite subito dopo, e che oggi sono abitabili e abitate da milioni di persone, non mi voleva credere.
    Naturalmente mio zio è uno di quelli che al referendum sul nucleare ha votato si, e che ha paura dell’energia atomica.

    • Nuclear Sun scrive:

      Marcello non hai spegato allo zio che sono due cose separate? E non hai spiegato che non c’è connessione tra nucleare bellico e nucleare civile? secondo i Nuclearomani ovvvimente…………………
      A ragionarci bene lo zio non ha tutti i torti vosto che non ha idea di cosa sia il Nucleare civile. E come dare ad un bambino un’automobile nuova fimmante e spronarlo a guidarla pergiunta senza dare nessuna informazione aggiuntiva. Prima o poi tanto gli sarà utile no? ragionamenti che non fanno una piega.

      che i Giapponesi conoscano bene i pro del nucleare ma anche i contro su questo nutro seri e fondati dubbi.
      Ti rendo partecipe che l’Italia è considerata la scintilla della tecnologia nucleare per via di alcuni esperi in materia… era anche uno stato Pioniere nell’industria nucleare civile ma a quanto dichiari tu stesso la popolazione italiana ha dei seri problemi con il Nucleare… che strano… a deduzione dai tuoi discorsi dovrebbe essere esattamente il contrario….

      • Marcello scrive:

        infatti uno dei padri della fisica nucleare, il nostro Enrico Fermi, fu costretto a emigrare in America.
        Per gli italiani rozzi e ignoranti, tutti presi a strillare “W il duce”, Fermi era solo uno sporco ebreo.

        • Nuclear Sun scrive:

          Fermi per gli Italiani non era uno “sporco ebreo” come dici tu Marcello, ma il marito di un’ebrea. La cosa differisce e parecchio. Fermi è semnpre stato Italiano. Purtroppo le leggi raziali non hanno permesso a Fermi e alla sua famiglia una vita serena da lì la decisione di andarsene in un luogo dove la “razza ebrea” non era un problema. Ma per gli italiani non era uno sporco ebreo.

        • Luca Bevilacqua scrive:

          Marcello hai spiegato a tuo nonno quanti terabequerels furono rilasciati a Hiroshima o nagasaki e quanti a Fukushima..

          vattelo un pò a studiare e poi capirai che il nonno aveva ragione..

          un saluto

      • flavio scrive:

        cit:E non hai spiegato che non c’è connessione tra nucleare bellico e nucleare civile?

        ogni giorno si va sempre più a fondo nella demagogia

        dovremmo vietare la produzione di trattori e camion perchè le stesse tecnologie possono essere usate per i carri armati?
        e i tubi senza saldatura per le canne di fucili e cannoni?

        siamo già arrivati a vietare l’esportazione in iran delle lavabiancheria, aspettiamo di accorgerci che l’acqua può raffreddare mitragliatrici e mortai per andare a costruire un immensa tettoia per non far più piovere su quel paese e che si può usare l’azoto per fare esplosivi come scusa per un embargo sull’aria!

  21. Valerio Guagnelli S. scrive:

    Attualmente vi sono incidenti Nucleari in Egitto, 2 centrali a rischio nelgi USA (allagate), un deposito a rischio incendi, a Fukushima sono fuoriuscite tonnellate di acqua radioattiva percolata nel suolo, 48 centrali USA perdono trizio, vi sono fughe radioattive in Francia, Paluel, alta normandia…

    … ma è tutto a posto, il nucleare è sicuro, è tutto sotto controllo, non c’e’ da preoccuparsi, va tutto bene, everything is ok :-)

    • Enrico D'Urso scrive:

      non ho trovato nessuna notizia attendibile sull’impianto egiziano

      per gli impianti USA non vi è alcun problema (uno è spento dal 9 aprile ad esempio)

      per gli altri, avere qualche numero è sempre chieder troppo?

      • Marco scrive:

        “per gli impianti USA non vi è alcun problema (uno è spento dal 9 aprile ad esempio)”

        Anche Fukushima si era spento dopo il terremoto.

        • Enrico D'Urso scrive:

          infatti ai 3 reattori spenti non è successo nulla (l’esplosione del 4 è stata causata dall’idrogeno del 3 canalizzato dai sistemi di ventilazione in comune), è ai 3 accesi che è successo il bordello

          • Nuclear Sun scrive:

            Enrico… “infatti ai 3 reattori spenti non è successo nulla” ma direi che infatti non hai i fatti non è che dicono proprio così… e forse c’è un piccolo errore di forma… modificando la tua frase in: “A due dei 3 reattori spenti non è successo un disastro.”
            In quanto oramai si sà che i reattori 1-2-3-4 hanno subito danni seri più o meno gravi con conseguenze gravi ache per l’ambiente esterno. I reattori 5-6 hanno subito danni ma non sufficientemente gravi da danneggiare l’ambiente esterno (forse).

    • flavio scrive:

      siamo tutti morti…E NON CE NE SIAMO ACCORTI!

    • nino scrive:

      Guagnelli,

      appena ha un minuto di tempo, mi dice dove sono gli impianti nucleari in egitto? tranne un paio di ospedali con reparti di medicina nucleare (Cairo e Alessandria) non ho altre notizie di aree a rischio nucleare in quel paese.
      E come fanno a perdere trizio 48 impianti americani se 95 su 104 impianti sono oggi regolarmente in funzione? bisogna aprire il primario per far uscire il trizio se è chiuso ……

      Forse prima di esporsi a queste figure, farebbe bene a leggersi, anche su WIKI, cosa è il trizio e come si forma in un impianto nucleare. Ad esempio, lo sa che la più grande sorgente di trizio è l’interazione dei raggi cosmici con la nostra atmosfera?
      Scommento che lei non sapeva che il trizio è un radioisotopo naturale, presente attorno a noi e dentro di noi.

    • robertok06 scrive:

      Salve:

      incredibile come in poche righe si riesca a scrivere solo che cose sbagliate:
      1) In Egitto non e’ successo assolutamente nulla;
      2) Le centrali USA non sono allagate: sono accerchiate dalle acque. Anzi, solo una, perche’ la seconda e’ piazzata piu’ in alto. Le hanno fermate in anticipo, quando la piena del Missouri era chiaramente in arrivo.
      3) L’acqua radioattiva di Fukushima non e’ percolata nel suolo: e’ stata sversata, in piccolissima parte, nell’Oceano.
      4) Le centrali USA non perdono trizio. Perdono TRACCE di trizio, assolutamente ininfluenti dal punto di vistga radiologico. Il trizio viene utilizzato per la produzione di prodotti di uso comune: se hai un orologio analogico con i marker delle ore e le lancette fosforescenti, contentgono del trizio. L’atmosfera del pianeta e’ piena di trizio: una parte e’ prodotta naturalmente dai raggi cosmici, un’altra parte e’ rimasta dagli esperimenti nucleari in atmosfera degli anni 50-60. Il trizio e’ l’emettitore beta con l’energia piu’ bassa, ed ha un periodo biologico nel corpo umano di 8 giorni. Non c’e’ una sola persona che sia nota esser morta a causa del trizio, neanche quelli che ci lavorano/hanno lavorato per anni. I danni peggiori sono avvenuti a causa dell’industria orologiaia svizzera, che ha sversato per anni nei fiumi.
      5) In Francia non c’e’ nessuna fuga radioattiva, chi ti ha detto una sciocchezza del genere?

      5 su 5 ne hai cannati: complimenti vivissimi!

      Roberto

      P.S.: pensa: oggi la Germania ha bruciato tanto carbone e lignite da produrre un TWh di energia, ad occhio e croce: ci puoi associare 30 morti, un centinaio di malattie gravi, e migliaia di malattie guaribili. Dati certi, non fantasie di Sortir du Nucleaire o Greenpeace.

      • Luca Bevilacqua scrive:

        una visione alquanto unilaterale:
        ci sono state notizie di un incidente in un reattore sperimentale egiziano, dobbiamo prendere i link… nulla di che ma non un bel niente
        la centrale USA in questione era in shutdown da tempo e non versa in condizioni ormali di progetto, l’alluvione è stata lenta e ha dato tempo di prendere dei provvedimenti, ma quel che si vede ovunque a occhio nudo certo non depone a favore della corretta pianificazione del sito
        3) nel suolo d Fukushima, c’è radioattivit in eccesso eccome… certo potrebbe andare peggio ma dopo vari esi siamo ancora in piena lotta con il mostro
        4) ti pare normale che si perdano tracce di Trizio ? a me no non è normale ne rassicurante, eppure si continua ad esercire quei reattori decisamente vecchi

        • flavio scrive:

          “ci sono state notizie” anche di un’invasione aliena a Grovers Mill, New Jersey il 30 ottobre del 1938

          allora si disse “avevamo sottostimato l’estensione della vena di follia della nostra America”

          …ma nel resto del mondo, e quasi un secolo di cinema, radio e televisione dopo siamo anniluce avanti!

      • Roberto Z scrive:

        povero Valerio Guagnelli Scanzani Ombrellini Pettinamosche…… chissa’ cosa gli gira in testa.

      • Nuclear Sun scrive:

        La 1 e la 2 sono ambigue e da verificare…
        ma la 3 e sopratutto la 4 hanno qualcosa di inquietante…
        la 3 è confermata la perdita nel sottosuolo di acqua contaminata non solo nell’oceano… e comunque anche se non ci fosse contaminazione del sottosuolo già lo sversamento in oceano lascia parecchi dubbi.
        La 4…. perdono TRACCE di trizio? per essere un problema secondo te servono i kilogrammi in perdita di trizio? ma si tanto è naturalissimo perchè non metterlo sul kindercereali o nel caffèlatte la matina prima di andare a scuola?
        la 5…… robertok06…… la 5…… lasciamola al tempo che trova che è meglio.

      • maverick100 scrive:

        Le cose che scrivi sono ridicole. Fai una bella cosa vai in giappone e vivi nei pressi di fukushima, dentro la fascia di 20 km tu insieme alla tua famiglia, mangia e bevi i prodotti del territorio ma soprattutto dalli ai tuoi figli piccoli se li hai. Tanto non c’è nessun problema visto che la contaminazione è minima.

        Ad uno come te non farei avvitare neppure una lampadina caro ricercatore nucleare “de sta ceppa”

  22. attilio regolo scrive:

    Elena, affermi che un pò di scorie radioattive non fanno poi così male come si dice specie se paragonate al mega inquinamento ambientale da combustibili fossili.
    Non mi sembra il tuo, e te lo dico con cortesia, un approccio filonuclearista convincente.
    Vuoi dire che è meglio friggere nella padella delle radiazioni piuttosto che nella brace dei combustibili?
    Per me sarebbe meglio sopravvivere e vivere stando sia fuori dalla brace che dalla padella.
    E comunque se la padella radiattiva fosse davvero inevitabile in futuro facciamo in modo da ustionarci il meno possibile.
    Fuori da più o meno simpatiche metafore: il nucleare attuale è ancora troppo incontrollabile e pericoloso.
    Bisognerà lavorare moltissimo per renderlo più ben accetto alla popolazione mondiale.
    E comunque sono d’accordo con te che della risorsa nucleare non se ne potrà fare a meno per tutto questo secolo e forse per molto altro tempo ancora.

    • Roberto Z scrive:

      “Fuori da più o meno simpatiche metafore: il nucleare attuale è ancora troppo incontrollabile e pericoloso.”

      Chernobyl: si e no 70 morti con QUELLA centrale RBMK, reattore instabile a feedback positivo http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl‘ e QUEL sistema di gestione comunista, dove i dirigenti non furono tecnici ma funzionari di partito

      Fukushima: 0 morti contro i 20000 del maremoto

      per quanto rigurda i casi di cancro, cancro alla tiroide e leucemie supposti riporto la seguente intervista sullo studio epidemiologico a seguito dell’incidente di Chernobyl. Ricordo che a quel tempo Greenpeace (e ogni volta che vedo quei 4 fanatici ignoranti del no a tutto li odio per tante buone ragioni) parlo’ subito di 6 milioni di morti in Europa (si controllino i giornali dell’epoca). Ovviamente non han cambiato idea ne possono cambiare idea; la fede e’ fede, deve restare fede e deve fare il lavoro della fede.

      http://www.freenewsonline.it/2011/06/17/intervista-di-franco-battaglia-a-zbigniew-jaworowski/

      Zbigniew Jaworowski è stato direttore del Dipartimento di Igiene Radiologica del Laboratorio di Radioprotezione di Varsavia, nonché Chairman del Consiglio scientifico dello stesso Laboratorio e Chairman dell’Unscear­ – il comitato dell’Onu che, fondato nel 1954 e di cui fanno parte 100 scienziati di 20 nazioni diverse, ha avuto affidato il compito di studiare gli effetti sanitari da esposizione eccessiva alle radiazioni.

      omiss…..

      D: Prof. Jaworowski, secondo il Rapporto Unscear, l’esposizione alle radiazioni dall’incidente di Chernobyl ha causato sindrome acuta da radiazioni a 134 persone tra addetti alla centrale e soccorritori. Di queste, 28 sono decedute entro 4 mesi a causa delle radiazioni, e 19 sono decedute nei successivi 20 anni per varie ragioni, per lo più non legate alle radiazioni. È corretto?

      R: È proprio così.

      D: Alcuni studenti di medicina dell’università di Modena hanno affermato che tra il 1970 e il 2001 l’incidenza di casi di tumore alla tiroide in Bielorussia è cresciuta da 4 casi per milione a 35 casi per milione tra la popolazione generale, e da 89 casi per milione a 162 casi per milione tra la popolazione femminile.

      R: È normale osservare tale incremento in un periodo di capillare diagnosi rispetto ad un periodo precedente quando quella pratica diagnostica non era effettuata. È stato già dimostrato in Usa, ove, dopo un programma di screening capillare alla tiroide effettuato negli anni 1974-79, si osservò un incremento di 7 volte di tumori e di 17 volte di noduli, esattamente come osservato in Bielorussia.

      D: Io ho affermato che potremmo senza esitazione dire che tra la popolazione generale negli ultimi 25 anni a causa delle radiazioni emesse con l’incidente di Chernobyl il numero di morti è stato pari a zero. È corretto dire così?

      R: Sì, è corretto. L’enorme numero di tumori riportato dai media (e a volte anche dalla letteratura scientifica) è il risultato di un esercizio di aritmetica irrealistico basato sulla ipotesi, priva di fondamento scientifico, secondo cui qualunque dose di radioattività, anche minuscola, è dannosa. Al contrario, abbiamo l’evidenza che piccole dosi di radiazioni hanno addirittura un effetto ormetico (cioè benèfico).

      D: Io ho anche affermato che gli effetti sanitari dovuti alle radiazioni di Chernobyl sono stati spropositatamente gonfiati dai media nel corso degli ultimi 25 anni e che i maggiori effetti sanitari sono stati quelli indotti dalla “radiofobia” ad opera di irresponsabili “mercanti di terrore”. Concorda con me o è in disaccordo?

      R: Sono completamente d’accordo con lei.

      • Luca Bevilacqua scrive:

        questo non è un dialogo è un delirio…. dovrebbe vergognarsi chi profferisce siffatte assurdità … e chi le propala…

        • Roberto Z scrive:

          Studi dell’UNSCEAR …. mica parole sue. I numeri a voi non diranno mai nulla..nulla! Solo l’ideologia priva di fondamenta e’ il vostro credo.

      • Luca Bevilacqua scrive:

        a ma capisco l’intervista è di Franco Battaglia… a ma allora possiamo crederci sono in due a dire che i morti di Chernobyl sono stati una quisquilia…
        e senza tema di smentite..

        per fortuna li hanno smentiti gli italiani

        continuate ad affidarvi a Battaglia, mi raccomando

        • Roberto Z scrive:

          http://www.freenewsonline.it/2011/04/26/ricordando-chernobyl-un-disastro-comunista/

          “Veniamo ora agli effetti sulla salute della popolazione. Scrive l’Unscear che «non è stato osservato in questi 25 anni alcun aumento d’incidenza di alcuna radiopatologia: non leucemie, non tumori solidi, non effetti genotossici, non malformazioni». Niente di niente. Con una sola eccezione: «È stato osservato (il corsivo è mio e fra poco ne spiego la rilevanza) un drammatico aumento d’incidenza di tumori alla tiroide: nelle zone di Ucraina, Bielorussia e Russia, 6000 casi di cui, a oggi, 15 hanno avuto decorso fatale». Spiego ora il mio corsivo. È ingiustificato attribuire alle radiazioni l’aumento di incidenza di tumori tiroidei, e la ragione è la seguente. Il tumore tiroideo ha decorso fatale nel 5% dei casi, e il 5% di 6000 fa 300 e non 15, che è invece il 5% di 300; e 300 casi manterrebbe entro la norma l’incidenza di quella patologia. Da dove vengono, allora, i 6000 casi? Me l’ha spiegato Zbigniew Jaworowski, già Direttore del Laboratorio Centrale di Radioprotezione di Varsavia e già Direttore dell’Unscear. Molti di noi concludiamo felicemente la nostra vita senza sapere di essere affetti da tumore alla tiroide. Si tratta di tumori occulti, sono per lo più benigni, e la loro incidenza, nota dalle autopsie, è anche 100 volte superiore a quella dei tumori manifesti. Dopo Chernobyl fu eseguita una diagnostica capillare in Ucraina, Bielorussia e Russia, ed è questa aumentata diagnostica, e non le radiazioni di Chernobyl, ciò che ha fatto emergere i tumori occulti ed elevare così l’incidenza di quelli osservati. Che le cose stiano così è confermato dal fatto che l’incidenza osservata si è avuta più in Russia, meno in Bielorussia e meno ancora in Ucraina, mentre l’esposizione alle radiazioni fu più in Ucraina, meno in Bielorussia, e meno ancora in Russia.

      • Roberto Z scrive:

        http://www.labouratorio.it/2011/06/09/nucleare-perche-da-nuclearista-per-niente-convinto-voto-no-al-referendum/

        “Percezione, narrazione, realtà

        E però. La percezione comune del problema, quella che porterà una valanga di cittadini informati e consapevoli a depositare nell’urna le schede del terzo quesito con una croce sul SI, è e rimane profondamente diversa da quella che ho provato a rappresentare.

        Parte può forse essere dovuta alla valanga di inesattezze, sensazionalismo spicciolo, descrizioni approssimative, vere e proprie topiche, quando non proprio menzogne consapevoli finalizzate a vendere la propria merce editoriale reclamizzando fini del mondo prossime venture. Per fortuna in Giappone non c’erano solo gli inviati di Repubblica, ma anche tanti italiani sensati, e l’onnipresente e benedetta Report, che ha raccontato una storia diversa di quello che è accaduto in Giappone.

        Non per questo possiamo esimerci dal menzionare il muro della vergogna del giornalismo mondiale, una raccolta prodotta in Giappone delle peggiori perle del terrorismo mediatico che ha alimentato la paura atomica. Corriere della Sera e Repubblica, col pessimo inviato Giampaolo Visetti, hanno fatto la parte del leone.”

      • Nuclear Sun scrive:

        Zbigniew Jaworowski (il noto Fisico polacco) in perfetta sintonia con tutta la sua lunga lista di pubblicazioni e studi. Almeno è coerente con tutto quello che ha fatto nella sua vita.
        Ma una rondine non fà primavera come una linea di pensiero può essere messa in discussione nonostante la fonte autorevole da cui deriva. Secondo questo fisico l’incidente della Centrale nucleare V.I. Lenin non ha fatto danni ne alla popolazione di Pripjat e delle altre città vicine alla centrale ne tantomeno all’ambiente della zona Pripjat compresa.
        A nessuno viene il dubbio?
        Ma continuando il suddetto fisico a Pripjat in visita non ha voluto mai andare per problemi personali… (in effetti è dell’annata 1929 ci stà che non ha voglia di sbattersi ore di viaggio a vedere una città fantasma) Certo come no. Come lo stesso vostro caro amato U. Veronesi non ha mai visitato luoghi simili. Troppo facile parlare senza “toccare con mano”.

        • Marcello scrive:

          Ma certo che ha fatto danni, sono morte una sessantina di persone.
          E allora? nel crollo di una singola miniera ne sono morte di più. Che facciamo, dobbiamo rinunciare per sempre alle miniere?

          La truffa di Greenpeace è stata di paragonare il fattore di rischio all’esposizione ad alte dosi di radiazioni direttamente proporzionale alle bassissime dosi.

          Faccio un esempio che possa capire chiunque:
          Se un incendio brucia un palazzo, e la temperatura in una certa stanza arriva a 200 °C, quante persone moriranno? il 100% sicuramente, perchè 200 °C sono tanti.
          Ecco, secondo il modo di ragionare di Greenpeace, questo dimostra che per ogni grado °C che si alza la temperatura avremo un incremento dell’0,5% di decessi tra le persone esposte.

          Quindi, facendo i calcoli in questo modo, se ne deduce che una temperatura di soli 20°C sarebbe sufficiente a provocare la morte del 10% di quei poveri disgraziati esposti a questo calore.

          Ecco come sono usciti fuori i 6 milioni di morti di greenpeace…

          • Roberto Z scrive:

            infatti …. “Molti di noi concludiamo felicemente la nostra vita senza sapere di essere affetti da tumore alla tiroide. Si tratta di tumori occulti, sono per lo più benigni, e la loro incidenza, nota dalle autopsie, è anche 100 volte superiore a quella dei tumori manifesti.”

          • Nuclear Sun scrive:

            Marcello tu scrivi “Ma certo che ha fatto danni, sono morte una sessantina di persone.
            E allora?”……….
            quindi anche secondo te a Pripjat la gente dovrebbe ritornare a vivere? Che non c’è nessun pericolo? Che tranquillamente la gente può ripopolare la zona?
            Quel “E allora?” ha un retrogusto amaro….

  23. massimiliano scrive:

    INFATTI:

    Nucleare: catena umana di oltre 5000 cittadini francesi contro la centrale di Fessendheim.
    Per una volta il privilegio di guardare gli altri paesi sbrogliare le proprie matasse ce l’abbiamo noi. Dopo la vittoria del referendum del 12-13 giugno in Italia e dopo le dichiarazioni sull’energia nucleare di governi come quello tedesco e giapponese, ora tocca alla Francia prendere una posizione in merito.
    Lo dovrà fare per forza di cose: tra i 5 e i 7.000 cittadini francesi si sono infatti riuniti nella cittadina di Fessenheim (Alsazia), per formare una lunga, lunghissima catena umana e dimostrare così in modo pacifico come la pensano. Obiettivo della manifestazione è la centrale nucleare di Fessenheim, o meglio, i due reattori attivi, i più vecchi di tutto il paese.
    Gestita dal gruppo francese EDF – Electricité de France – la centrale e i suoi due reattori sono lì dal 1977, anno in cui entrarono ufficialmente in funzione. La preoccupazione dei comitati organizzatori e dei cittadini, già comprensibile di per sé, lo diventa ancora di più se si pensa quindi alla tecnologia utilizzata, la PWR (o Pressurized Water Reactor) datata ormai agli anni del dopoguerra. Non si è trattato comunque di un’improvvisa presa di coscienza: la manifestazione voleva essere prima di tutto uno strumento di pressione nei confronti dell’Autorità Francese di Sicurezza Nucleare (ASN). Quest’ultima dovrà infatti comunicare entro pochi giorni il proprio verdetto sull’opportunità o meno di mantenere operativo il reattore numero 1 della centrale.
    L’intenzione, più volte dichiarata, sarà quella di andare avanti se e solo se verranno trovati i fondi necessari a interventi sul sito. Da parte sua il ministro per l’Ecologia, lo Sviluppo Sostenibile e i Trasporti (ci crediate o no si chiama davvero così!) Nathalie Kosciusko-Morizet ha fatto sapere che nessuna decisione sarà presa prima di conoscere il rapporto sulla sicurezza degli impianti, e cioè il verdetto in questione. Non oso immaginare cosa avrebbe significato un controllo incrociato di questo tipo in un paese come il nostro. E per fortuna, grazie alla vittoria del sì al referendum abrogativo, non dovrò farlo.

    INFATTI:
    Tepco al voto per lasciare l’atomo.
    Tremila azionisti della Tepco, il colosso che gestisce i reattori della centrale nucleare a Fukushima, si sono riuniti per ascoltare le scuse del presidente, per non aver gestito al meglio la situazione post tsunami. Intanto uno dei tre soci al vertice della società propone di lasciare il nucleare per dedicare le tecnologie dell’azienda ad altro. Manifestanti di Greenpeace si sono presentati in massa vicino all’albergo dove si è tenuto l’incontro, con cartelloni di denuncia non solo contro la società (“l’azienda che di più inquina al mondo”), ma anche contro la discussa gestione della crisi nucleare da parte del governo giapponese.

    • Davide scrive:

      Cit: “Dopo la vittoria del referendum del 12-13 giugno in Italia e dopo le dichiarazioni sull’energia nucleare di governi come quello tedesco e giapponese, ora tocca alla Francia prendere una posizione in merito.”

      Vorrei ricordare che il grande genio tedesco è uscito da nucleare, è vero, ma in compenso sta già comprando energia dalla francia perché le energie rinnovabili non le bastano per soddisfare nemmeno la metà del fabbisogno energetico.. Grande intuizione la loro!

    • robertok06 scrive:

      “INFATTI:

      Nucleare: catena umana di oltre 5000 cittadini francesi contro la centrale di Fessendheim.”

      Balle. I dimostranti erano 7 mila, ed erano in gran parte cittadini tedeschi e svizzeri.

      La centrale di Fessenheim e’ passata per la fase di ristrutturazione decennale di recente: le hanno cambiato generatori di vapore e turbina/alternatore, e controllato a fondo tutti i componenti nucleari piu’ sensibili, oltre a rifarle, aggiornandolo, il sistema di controllo: e’ la centrale piu’ aggiornata di tutto il parco reattori francese. E’la sola centrale, su 19, a non essere di proprieta’ 100% EDF: e’ compartecipata da due societa’, una tedesca ed una svizzera, cioe’ di paesi che “hanno abbandonato il nucleare”, pero’ fanno soldi col nucleare e da quando hanno annunciato l’abbandono importano quantita’ record di elettricita’… dal nucleare francese.

      Non ne azzecchi una, cambia fonti d’informazione che e’ meglio.

      Roberto

      • Luca Bevilacqua scrive:

        la sostituzione di urbina e alternatore è piuttosto irrilevante a fini di sicurezza, quanto al controllo approfondito dei componenti nucleari più sensibili….

        mi lasci un sano scetticismo è una centrale vecchia e il fatto che si spenda per aggoirnarla dimostra solo che i mecacnismi economici del nucleare (alti investimenti iniziali e costi di gestione relativamente bassi) favoriscono esercizi smodatamente lunghi di reattori vecchi a scapito di installazioni più nuove, sicure e aggiornate..

        un ottimo motivo in più per rallegrarci dell’esito del nostro referendum

        • alex scrive:

          Strano modo di pensare: da noi proprio il referendum ha bloccato la costruzione di “installazioni più nuove, sicure e aggiornate..”
          Se avessero vinto i NO forse i francesi avrebbero anche potuto chiuderla Fessenhaim e magari importare un poco di energia da noi.

          Ma con tutti i paesi antinucleari che ora devono tenere in piedi con la loro produzione come fanno?

  24. teo scrive:

    Secondo un sondaggio pubblicato sabato scorso (primi di giugno, ndr)dal quotidiano giapponese ‘Tokyo Shimbun’, su 1.853 intervistati, la percentuale dei favorevoli alla chiusura, graduale o immediata, di tutti i 54 reattori nucleari esistenti raggiunge addirittura l’82%.
    http://www.zeroemission.tv/Societ%26agrave%3B/Nucleare,-l%26rsquo%3B82%25-dei-giapponesi-favorevoli-all%26rsquo%3Baddio/news/12960.phtml

    Da un sondaggio del quotidiano Asahi emerge infatti che il 34% vorrebbe puntare ancora sull’atomo a uso civile, a fronte del 42% orientato a voltare pagina
    http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/nucleare-giappone-sondaggio-piu-contrari-che-favorevoli-869211/

    Non vorrei paragonare i sondaggi di due quotidiani giapponesi con quello della reuters, comunque è meglio non prendere nulla per oro colato, specialmente ora che la reale portata del disastro si scopre di giorno in giorno.

    Però se son proprio così sicuri facciano un referendum!! ..eheheheh…

  25. Elena scrive:

    A mio avviso dopo l’incidente di fukushima e tutto il megafono mediatico della Paura che è stato messo in moto in tutto il mondo, queste sono le ovvie conseguenze. Nessuno si preoccupa di dire che l’effetto serra ha conseguenze ben più devastanti per il pianeta che qualche modesta quantità di scorie radioattive.
    In questi giorni sto leggendo la pubblicazione dell’ICRP 103 che ha ridimensionato di molto i fattori di ponderazione su organi e tessuti.Le radiazioni fanno meno male di quanto si pensava.
    Al contrario, il petrolio sversato nel Golfo del messico ha rovinato l’ecosistema per sempre.

    • massimiliano scrive:

      @ Elena ….l’effetto serra si combatte con il risparmio energetico in primis, e poi con energie pulite e rinnovabili.
      POI, per informarti un po non solo Fukushima mette paura, ci sono due episodi in questi giorni,riguardanti il nucleare che ci faranno stare con il fiato sospeso.

      1)Incendio al laboratorio nucleare di Los Alamos.28 giugno 2011

      Allarme in New Mexico, stato orientale degli Usa. Il fuoco lambisce il laboratorio di Los Alamos dove è stata crata la prima bomba atomica e dove è stipato materiale radioattivo (plutonio). Il Los Alamos National Laboratory fu fondato per le ricerche e la produzione di armi nucleari nell’ambito del progetto Manhattan, durante la seconda guerra mondiale, ed è tuttora uno dei primi impianti di ricerca sulle armi nucleari degli Stati Uniti. E’ stato chiuso. Ed un ordine di evacuazione ha raggiunto i 12mila abitanti della città vicina. Doug Toucker, a capo del laboratorio, non ha escluso la possibilità che il fuoco raggiunga l’edificio. L’incendio ha già distrutto circa 60mila ettari di bosco.

      2)Centrale nucleare USA. La barriera ha ceduto. 27/6/2011
      La barriera di gomma piazzata intorno alla centrale nucleare di Fort Calhoun ha ceduto. Il fiume Missouri ha allagato l’area dove si trovano le piscine di stoccaggio delle scorie. Le piscine sono alte 24 metri, di cui metà sottoterra e metà fuori terra. Al momento funzionano i generatori diesel per il raffreddamento… non vi suona di già sentito?
      Intanto continua a diluviare, le previsioni per i prossimi giorni non sono per niente buone. E non esiste ancora uno straccio di fotografia relativa alla vicenda. Noi dicevamo peste e corna dei giapponesi…

      Sapremo mai la verità ?

    • massimiliano scrive:

      @ Elena
      cit” il petrolio sversato nel Golfo del messico ha rovinato l’ecosistema per sempre”
      perchè i 40km quadrati di ecosistema intorno a fukushima non sono rovinati per sempre ?
      BASTA PETROLIO, BASTA NUCLEARE, BASTA CARBONE.
      BASTA LOBBY DI POTERE CHE SI ARRICCHISCONO FREGANDOSENE DELL’AMBIENTE E CHE VOGLIONO FARCI CONSUMARE SEMPRE DI PIU’!
      FORSE SARA’ ANCORA UTOPIA MA SONO SICURO CHE IL FUTURO SARA’ QUESTO.
      informati meglio sul nucleare….non c’è stata solo Fukushima e chernobyl
      http://www.nocensura.com/2011/03/non-solo-chernobyl-e-fukushima-tutti-i.html
      Leggi bene e pensa bene a cosa vuol dire nucleare.

    • Valerio Guagnelli S. scrive:

      si, peccato che l’effetto serra – fino a prova contraria – non dipende dall’uomo (con buona pace delle stronzate messe in giro dall’IPCC)

      • Roberto V scrive:

        Sì peccato che:

        La Co2 è un gas serra.

        Noi immettiamo Co2 nell’aria

        CURIOSAMENTE, al progredire delle immissioni è corrisposto un aumento delle temperature.

        (pazzesco, vero? essendo un gas serra… chi se lo sarebbe aspettato mai?)

        CURIOSAMENTE l’incremento ha una VELOCITA’ mai osservata prima.

        ………chissà come mai alla quasi totalità della comunità scientifica competente del mondo è venuto in mente che ci sia un nesso?

        Mistero!

    • ren56 scrive:

      L’effetto serra è un fenomento naturale che garantisce la vita sulla terra.
      L’aumento di effetto serra dovuto a CO2 antropomorfica non è così devastante come si vuol far credere e potrebbe essere contrastato con vari sistemi.

      Non capisco il paragone fra i danni della radioattività e l’incidente del Golfo. Forse che la costruziione di centrali nucleari l’avrebbe evitato (nel senso che ne avrebbe annullato i presupposti)?
      Il petrolio serve principalmente per i trasporti, non per le centrali; per sostituire il petrolio con energia elettrica servirebbero decine di migliaia di centrali nucleari, contro le 500 al momento presenti nel mondo.

      Se vuoi fare un paragone omogeneo confronta gli incidenti nucleari con quelli di centrali a gas, eoliche o solari.

      • faba scrive:

        il nucleare per terawattora prodotto AMMAZZA MENO PERSONE DEL FOSSILE!
        http://www.washingtonpost.com/national/nuclear-power-is-safest-way-to-make-electricity-according-to-2007-study/2011/03/22/AFQUbyQC_story.html
        se tu sapessi di essere uno dei morti provocati in piu dalle fossili saresti per le fossili o per il nucleare?

      • Marcello scrive:

        ecco appunto, informati sui rischi.
        Ti aspettano delle sorprese: scoprirai che, a parità di energia prodotta, hai più probabilità cadere dal tetto pulendo un pannello fotovoltaico che essere contaminato dalle radiazioni.

        • ren56 scrive:

          Il discorso non può e non deve essere limitato al cinico conteggio dei morti.
          A ben vedere, anche la citata fuoriuscita di greggio nel golfo non ha causato morti ma ha costituito un disastro ecologico senza precedenti.
          L’alienazione di territorio (es 10.000 km a Fukushima) e la qualità della vita dei sopravvissuti (170.000 sfollati) sono due elementi altrettanto importanti.

          • faba scrive:

            se fossi uno dei morti in piu ragioneresti cosi?
            LA VITA UMANA HA LA PRECEDENZA PER QUEL CHE MI RIGUARDA!
            e mi fanno ribrezzo tutti i giri di parole che alla fine vogliono che qualcuno che non é l´argomentatore SCHIATTI!
            -
            fallo te se pensi sia giusto!

      • Roberto V scrive:

        Co2 ANTROPOMORFICA……

        Ossia Co2 “a forma di uomo”… intende una cosa del genere?

        http://img.webme.com/pic/c/ctgh/brown_lady_lg.jpg

        • ren56 scrive:

          naturalmente intendevo antropica …
          scusare l’errore

          • Roberto V scrive:

            Comunque, a parte i refusi e gli inevitabili bonari sfottimenti conseguenti….

            Di recente ho assistito a una conferenza sui progetti di stoccaggio di CO2 nel suolo..

            Se è quello “uno dei metodi” a cui fa riferimento…

            DIO CE NE SCAMPI.

        • ren56 scrive:

          La riduzione di CO2 naturalmente si ottiene anche dal risparmio energetico e dall’affiancamento delle rinnovabili.
          Lo stoccaggio in depositi geologici (gli stessi da cui si estrae gas e petrolio) non mi risulta così tragica. Sono già operativi alcuni impianti nel mondo. Il pompaggio di CO2 contestuale all’estrazione del metano diminuisce i costi di estrazione e mantiene costante la pressione delle volte.
          Ci sono anche sistemi per generare metanolo (CO2 + H2) che può essere usato come combustibile …
          La CO2 può essere sciolta nel mare, dove agisce da fertilizzante per le piante …
          Tieni presente che gli oceani sono il maggior serbatoio terrestre di CO2 e ne trattengono una quantita notevolmente maggiore dell’atmosfera.
          Poi il metano è un gas ad effetto serra 150 volte più potente della CO2, per cui riducendone gli sprechi e catturandolo ove possibile (es. allevamenti) si potrebbe avere più combustibile e contestualmente ridurre l’effetto serra.

          • Roberto V scrive:

            D’accordissimo nel dover ridurre la dispersione del metano…. perplesso per quanto riguarda la possibilità di farlo negli allevamenti….

            Per quanto riguarda l’immissione negli oceani e soprattutto nei depositi geologici….

            no, grazie.

            Come sempre succede, le informazioni sulla “risposta” del sottosuolo non mi paiono sufficenti….
            è il problema di base della geologia applicata a grandi infrastrutture:

            “non l’abbiamo fatta noi, ma Dio.
            A seconda dei fondi stanziati possiamo avere una idea più o meno precisa di cosa ci sia lì sotto… ma se diciamo che siamo SICURI stiamo mentendo”

            Quali saranno le reazioni chimiche sotterranee? quali effetti di una ipotetica proliferazione di batteri ipogei? l’immissione concentrata genererà delle fratturazioni che saranno vie preferenziali di dispersione? ci saranno delle sovrapressioni? ecc ecc ecc…..

            e bisogna ESSERE SICURI degli effetti per MIGLIAIA DI ANNI….

            Perchè se poi un gas invisibile, inodore e mortale inizia a uscire da dove l’abbiamo messo solo perchè magari viene una scossa di terremoto….

            No davvero, le assicuro, come tecnologia mi lascia MOLTO perplesso..

            PS: non per fare il catastrofista o l’allarmista.. ma solo per dare un’idea… quando si parla di una catastrofe legata alla diffusione improvvisa di CO2 nell’aria…

            http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Nyos

    • Davide scrive:

      Concordo pienamente Elena, anzi vorrei anche ricordare che abbiamo città in Italia che sono di gran lunga più radioattive di città in cui sono scoppiati questi disastri ambientali. Vi riporto un link in cui viene mostrato un grafico con la radioattività a Roma e a Fukushima, riflettete.

      http://www.labouratorio.it/2011/06/09/nucleare-perche-da-nuclearista-per-niente-convinto-voto-no-al-referendum/

      • Luca Bevilacqua scrive:

        guarda è una tale bestialità che non vale la pena di commentarla..
        queste falsità sono semplicemente disgustose

      • Marco scrive:

        Falso; il link si riferisce a Tokio e non a Fukushima.

        Per dire quali sono le proporzioni: Roma: 0,3 microsievert/ora, Fukushima: 1000 millisievert, quindi 1.000.000 di microsievert l’ora, quindi circa 3.000.000 le radiazioni di Roma.

        Dopo oltre tre mesi, il 27/6 hanno trovato nella pipì dei residenti oltre 30 km una quantità di radiazioni pari a 3 millisievert/ora, quindi 30.000 volte la radiazione naturale di Roma.

        http://www.wallstreetitalia.com/article/1158639/fukushima-rinvenute-radiazioni-nell-urina-dei-residenti-vicini.aspx

        Bello diffondere dati falsi, eh?

        • flavio scrive:

          cit:Bello diffondere dati falsi, eh?

          bellissimo, in particolare da parte di chi non sa leggere!

          nel TUO link:una quantità superiore a 3 millisievert di radiazioni è stata rinvenuta nei campioni

          DOVE TE LO SEI SOGNATO /ora?
          e anche 1 Sv/h a fukushima?
          SE COSI’ FOSSE STATO SAREBBERO GIA’ MORTI TUTTI!

    • Luca Bevilacqua scrive:

      alla faccia della modesta quantità di scorie radioattive…..

    • Nuclear Sun scrive:

      Elena… ma con parole tue cos’è ICRP 103?

      E vero il pertrolio nel golfo del Messico ha fatto e farà danni incalcolabili per sempre (perchè oltre il secolo probabilmente io non vivrò), ma la Centrale nucleare V.I. Lenin non ha fatto danni all’ambiente e alla popolazione (e quà il secolo non basterà comunque…) vero? Ovvio. E le centinaia di centrali nucleari in funzione e dismesse nel mondo non creano danni all’ambiente circostante vero? ovvio.
      Incredibile.

      Comunque Elena con parole tue cos’è ICRP 103?

      • faba scrive:

        in francia le centrali nucelare ammazzano meno delle centrali fossili in italia!
        VEDI TARANTO E VEDI PARIGI,
        VEDI LA COZZA TARANTINA ALLA DIOSSINA E VEDI LO CHAMPAGNE

        ma lasciamo perdere LO SCHIAVO DEL PARTITO NON PUO CAPIRE!

        • Roberto V scrive:

          Come è fatta una “centrale fossile”?
          è una specie di vecchia centrale sepolta?

          8-)

          GO FABA GO!!
          FACCI SOGNARE!!

          LET’S TROLLING!!!

          • Nuclear Sun scrive:

            Roberto V… dai che poi si inalbera e insulta tutti con la schiuma alla bocca… certo che quel modo di rispondere mi ricorda qualcuno che scriveva quì in passato e in altri blog…