Fukushima non è un’altra Chernobyl ma simile a TMI

postato il 15.mar.2011 alle 12:31 pm | da pat

William  Tucker autore di  ”Terrestrial Energy: How Nuclear Power Will Lead the Green Revolution and End America’s Energy Odyssey”, ha spiegato ieri sulle colonne del WSJ perché l’incidente di Fukushima  non presenta analogie con il disastro di Chernobyl. Piuttosto ci sono delle similitudini con l’incidente di Three Mile Island che spaventò molto anche per la confusione di informazioni su quello che stava accadendo ma non provocò nessuna vittima ma ebbe purtroppo un pesante effetto di disorientamento sull’opinione pubblica. Dopo aver ricapitolato le principali caratteristiche dell’incidente delle due esplosioni Fukushima (vedere anche scheda sul sito Forum), Tucker  sottolinea come il reattore di Chernobyl avesse due intrinseche debolezze nella sua concezione che lo rendono tragicamente “unico”. Primo, veniva  usata grafite  al posto dell’acqua  per moderare la reazione di fissione. L’incendio divampò per 4 giorni ininterrotti. L’acqua invece non prende fuoco. Secondo, il reattore sovietico non possedeva una struttura di contenimento (né recipiente di acciaio di svariati centimetri di spessore, né involucro spesso più di un metro in cemento armato come esiste a Fukushima). Quando la grafite s’infiammò, sprigionò direttamente nell’atmosfera una nube radioattiva. Un sistema di contenimento avrebbe soffocato l’incendio e trattenuto la radioattività. Se, prosegue nel suo articolo Tucker,  una fusione del nocciolo dovesse accadere in Giappone, sarebbe un disastro per la Tepco (la società elettrica di gestione dell’impianto) ma non per l’umanità. Qualsiasi fuoriuscita di vapore avrà un impatto poco significativo. I ricercatori hanno speso 30 anni per cercare di scoprire gli effetti sulla salute della popolazione dei rilasci di vapore dalla centrale TMI senza trovare nulla. A fronte della tenuta delle strutture di contenimento, costruite oltre 50 anni fa, sotto l’impatto di un terremoto di tale magnitudo, il problema semmai, è  legato alle pompe elettriche necessarie per il funzionamento dei sistemi di raffreddamento. Sarebbe tragico, conclude Tucker, che per effetto dell’incidente giapponese si bloccasse lo sviluppo di modelli di reattori di III generazione che invece hanno eliminato questo difetto di progettazione. Le riflessioni di William Tucker possono essere ascoltate in questo video.

 

51 risposte a Fukushima non è un’altra Chernobyl ma simile a TMI

  1. massimo scrive:

    Ho letto tutto,è qualcuno mi sembra uscito da qualche film di fantascienza,livello 4 livello 5 viva il nucleare ke ci fa risparmiare,ma ci stiamo prendendo in giro???ma perche non vengono spesi soldi per la costruzione di centrali eoliche?e i verdi rompessero meno le scatole dicendo ke rovinano l’ambiente,ma l’esempio del giappone???falde inquinate,malattie genetiche per generazioni,tumori cancri,malformazioni fetali,facciamo ricerca sull’energia solare sfruttiamo la capacità dei venti,l’energia nucleare non è fattibile e non siamo pronti per una simile energia,senza contare della probabile onestà di ki costruirebbe queste futuristice centrali nucleari in italia,è solo una presa in giro….

  2. gian-paolo scrive:

    Incendio delle barre? Non sono un pezzo di legno. Possono fondere o evaporare, l’uranio fonde come tutti i metalli (a 1400°, evapora sopra i 4000°) I radionucleidi sono inerti a basso emiperiodo. Certo respirali (se sono concentrati) non fa certo bene; comunque l’accumulo nell’organismo(che è quello che può crere danni) dovrebbe essere pericoloso solo per chi ci sta intorno (senza precauzioni).

  3. Roberto Olivetti scrive:

    livello allerta fra 5 e 6, di 7.
    credete davvero che chernobyl sia tanto lontana?

  4. ALESSIO scrive:

    a tutti quelli pro nucleare trovate tante scuse ma la verità è che è successa un altra volta una DISGRAZIA NUCLEARE posso fare poco ma lo farò! voterò NO AL NUCLEARE!!!

  5. massimiliano scrive:

    15 marzo, 16:47 NOTIZIA ANSA
    Giappone, nuova scossa, no rischio tsunami. Fukushima, ancora una esplosione e incendio
    Ambasciata: Chi puo’ stia lontano. Lufthansa annulla voli su Tokyo.

    Una nuova esplosione in uno dei reattori della centrale atomicadi Fukushima ha gettato nel panico il Giappone. Il premier NaotoKan ha annunciato in tv che l’esplosione ha provocato unafuoriuscita radioattiva ed ha chiesto agli abitanti nel raggiodi 30 chilometri dalla centrale di non uscire da casa. Le autorità hanno però detto che i contenitori del nocciolo sonointegri. Il panico si sta diffondendo in tutto il Paese. A Tokyo le radiazioni sono 10 volte piu’ alte del normale.
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/03/11/visualizza_new.html_1557212528.html
    ……per Giacomo e Chicco Testa e’ tutto ok ! stiamo tranquilli.

  6. Paolo scrive:

    Mi lascia molto perplesso il citare un articolo di un William Tucker (è un esperto? in cosa?) su un problema complesso come quello attuale. Non sono un esperto di reattoristica, ma intuisco che a Fukushima un evento come l’incidente di Chernobyl non sia più troppo remoto. Le info tecniche ottenibili dai mass media non ci sono, o sono contraddittorie. In compenso trovo contraddizioni tra quello che ho letto e quello riportato nel blog, e la cosa non mi piace. In particolare: “il reattore sovietico non possedeva una struttura di contenimento” – una struttura c’era, ma cedette sotto la pressione interna del vapore generato dal reattore ormai fuori controllo. E poi anche se non c’è la grafite nel reattore giapponese, se le strutture di contenimento dovessero cedere (evento non impossibile, non so a quali condizioni di pressione e temperatura interne siano sottoposte) si avrebbe comunque una dispersione enorme di radionuclidi in atmosfera ed enormi difficoltà a “metterci un tappo” senza sovraesporre esseri umani.
    in conclusione: anche se questo blog è pro nuke, cerchiamo di far parlare i tecnici su questioni tecniche.

    • flavio scrive:

      informazioni contradditorie?
      a me sembrano PURE SPECULAZIONI su scenari partoriti dalla fantasia del giornalista!
      a qualunque esperto chiedono “se la succede questo” (volutamente NON ho usato il congiuntivo) e lui ti risponde “allora quello”, poi nell’intervista in televisione saltano la domanda e arriva solo “sta succedendo quello”

  7. Laura M scrive:

    La sicurezza del nucleare? E quando mai è esistita?

    Per dimostrarlo scientificamente non citerò studi energetici, ma un altro saggio, Il Cigno Nero, di Taleb. Questo saggio dice semplicemente che non possiamo prevedere. E sfido chiunque a smentire questa frase e a ribattere su questo, Chicco Testa soprattutto.
    Farò due esempi a suffragio della mia tesi e di quella di Taleb. Uno è tratto dal libro, spero di ricordarmelo bene. Cita un casinò di Las Vegas che ha investito milioni di dollari per evitare il rischio di perdite al gioco. Poi una volta hanno avuto una causa contro un ex dipendente e hanno perso un sacco di soldi. Non l’avevano previsto e non si erano tutelati contro questo.
    In Giappone pare avessero previsto che la centrale reggesse al terremoto, ma lo tsunami?? Come mai nonostante la tecnologia non è stato previsto? Forse perché non possiamo prevedere? E allora perché ci dite che i nuovi impianti saranno sicuri? NESSUN IMPIANTO PUO’ ESSERE SICURO.

    L’altro esempio è l’aereo. E’ statisticamente il mezzo di trasporto più sicuro, eppure gli incidenti esistono e chi ne è un po’ informato sa che la maggior parte delle volte si tratta di una serie di concause che hanno pochissime probabilità di verificarsi assieme, ma succede. Cose altamente improbabili, ma non impossibili. Gli oppositori mi diranno: mica per questo smettiamo di andare in aereo!!! I voli aerei sono sempre più sicuri!!
    Certo i voli aerei sono sempre più sicuri, ma allora perché gli incidenti esistono ancora? Perché non possiamo prevedere. E certo, non smettiamo di andare in aereo, ma un disastro aereo provoca 2- 300 morti, un disastro nucleare centinaia di migliaia per non parlare dei danni a venire.
    QUELLO CHE FA PIU’ ARRABBIARE E’ CHE PER SCELTE SBAGLIATE DI POCHI (E IL NUCLEARE E’ UNA SCELTA SBAGLIATA) A PAGARE DOBBIAMO ESSERE TUTTI, ANCHE CHI A QUELLA SCELTA E’ CONTRARIO. PERCHE’ LA RADIOATTIVITA’ E’ PER TUTTI, NON SOLO PER I GIAPPONESI.
    QUINDI PER FAVORE CHIUDETE QUESTO FORUM E SMETTETELA DI PORTARE AVANTI IL NUCLEARE IN ITALIA E IN GENERALE.
    NON POTRA’ MEI ESSERE SICURO

  8. Valerio Guagnelli S. scrive:

    12.43 – Autorità nucleare francese: “La gravità ha raggiunto il massimo livello”

    La gravità della situazione nei reattori nucleari di Fukushima oscilla tra 6 e 7 su una scala di 7. Lo sostiene André-Claude Lacoste, responsabile dell’Authority per la Sicurezza nucleare francese. Finora l’Agenzia Internazionale dell’Energia atomica aveva stimato la situazione al 4 punti della scala. Per avere un confronto con altri disastri nucleari, l’incidente di Chernobyl, in Ucraina, nel 1986, fu valutato 7 su 7 e quello di Three Mile Island, nel 1979, in Pennsylvania, fu di 5 su 7.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/14/giappone-due-esplosioni-di-idrogeno-a-fukushima-bloccato-un-altro-reattore/97466/

    come TMI è? BUFFONI!! io vi manderei a portare acqua ai reattori coi secchi.

    • Michele scrive:

      Che cosa ci si poteva aspettare da un Onorevole come Chicco Testa, che ha fatto strada in politica grazie alla battaglia contro il nucleare e poi, divenuto presidente dell’Enel, si è messo a far propaganda Pro nucleare in ogni dove?

  9. Adriano scrive:

    Ho fatto qualche ricerca su William “Bill” Tucker. Chi è ? Un fisico nucleare ? Un ingegnere nucleare ? No un giornalista che ha scritto un libro pro nucleare. Questo li da la competenza per pontificare sulla sicurezza dei reattori o lo mette a livello dei nostri cosidetti esperti Veronesi, Testa, Giannino Fini, Casini, Prestigiacomo che si sonolanciati in dichiarazioni quando ancora la vera natura dell’ incidente era sconsciuta ?

  10. Giacomo scrive:

    ‘Radiation’ text message is fake

    A fake text message warning people that radiation from the Fukushima nuclear plant has leaked beyond Japan has been panicking people across Asia.

    The text message, purporting to come from the BBC, has been circulating around Asian countries since Monday.

    It warns people to take necessary precautions against possible effects of radiation.

    The BBC has issued no such flash but it has caused particular panic in the Philippines.

    Some media reports suggest that workers and school children there were sent home after the rumours began to spread, prompting the Philippines government to issue an official denial.

    Disasters such as that currently unfolding in Japan often trigger a rise in scam e-mails intended to fool users into downloading malware or simply to spread panic.

    The US Computer Emergency Readiness Team (US-CERT) has told computer users to be wary of potential e-mail scams, as well as fake anti-virus and phishing attacks regarding the Japan earthquake and the tsunami disasters.

    “Such scams may contain links or attachments which direct users to phishing or malware-laden sites,” it said.

    In the Philippines, the Department of Science and Technology has held a press conference to reassure the public that they are safe even if radiation levels in Japan continue to rise.

    On Tuesday morning, reactor 2 at the Fukushima Dai-ichi nuclear plant became the third to explode in four days.

    A voi un esempio di cattiva informazione,per cui tanto ci si lamenta.

    http://www.bbc.co.uk/news/technology-12745128

    Radiation has reached harmful levels but there is no suggestion that it is affecting anything other than the immediate area.

    Officials have extended the danger zone, warning residents within 30km (18 miles) to evacuate or stay indoors.

  11. Fabio scrive:

    Secondo Greenpeace esisterebbe un ‘piano nuclearista’ per l’Italia in tre punti:

    1) “con un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio;

    2) minimizzare i rischi del nucleare e fare finta che in Giappone tutto sia sotto controllo;

    3) sprecare 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio e far pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 miliardi di euro a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare”.

  12. pippo scrive:

    Che tristezza vedere uno straordinario mezzo di informazione come il web utilizzato per disinformare..

    Ora vi dico il commento che ho sentito più spesso in questi giorni circa gli incidenti ai reattori giapponesi: “c’è da dire che erano centrali vecchie di 40 anni..”

    Beh. la mia paura oggi..?? Che tra 50 anni qualcuno dica di nuovo ai nostri figli e nipoti: “c’è da dire che erano centrali vecchie di 40 anni..”
    La sfida OGGI non è quella di costruire impianti che per 40 anni producono ricchezza.. (elettricità), ma è quella di costruire impianti che per i centinaia di anni a seguire nel più benevolo degli scenari non producano debiti colossali!! nel più nefasto degli scenari invece non producano effetti catastrofici sulla salute degli esseri viventi(CANCRO), figli e nipoti compresi!

  13. John Brown scrive:

    Altro articolo parecchio fuorviante.
    - Three Miles Island è stato un disastro. Le vittime a causa di tumori non sono mai state accertate (esistono due rapporti completamente diversi sull’accaduto).
    Il governo spese 975 milioni di dollari per bonificare la centrale in un arco di tempo di 15 anni.
    - A Chernobyl il reattore era ovviamente pieno d’acqua, come tutti i reattori nucleari del mondo. Ovviamente evaporò subito per via del calore e dello squarcio nella gabbia di contenimento.
    A leggere questo articolo sembra che a Fukushima si usi l’acqua per moderare la reazione nucleare…quando invece anche lì si usa la grafite.
    - Chernobyl aveva un tappo pesante 2000 tonnellate e un reattore protetto da 2 metri di cemento armato. Cercate le foto della costruzione su Google.
    - Un incendio del nocciolo non si spegne. Primo perchè non ha bisogno di ossigeno e secondo perchè la temperatura arriva tranquillamente a 3500°C e fonde qualunque cosa venga a contatto. E’ come avere un pezzo di carbonella che per quanta acqua ci buttiate sopra non diventa mai fredda. E brucia e brucia per giorni e giorni.
    A Chernobyl ci sono alcuni punti della massa fusa dove il calore è ancora oltre i 500°C. E sono passati 25 anni.
    - “qualsiasi rilascio di vapore acqueo” come si legge…sarà altamente contaminato da radiazioni. Le particelle saranno spinte dai venti e cadranno da qualche parte prima o poi.
    - Il problema non sono le pompe che non hanno funzionato. Il problema è tutto il sistema di cavi, connessioni, tubazioni, raccordi, allacciamenti. Se una qualunque di queste cose salta, la centrale è in avaria.
    E come si fa a garantire che tutto “l’insieme centrale” resista ad un terremoto?
    Siamo davvero sicuri di riuscire a creare un sistema del tutto insensibile agli eventi catastrofici?

  14. Giacomo scrive:

    Assolutamente d’accordo con il pensiero di Tucker.ha centrato il nocciolo della questione.

    Personalmente sono nero con la tepco,colpevole di aver tenuto reattori tecnicamente superati ancora attivi, in un territorio certamente problematico.
    L’errore e’ quello.
    Basta vedere,dove vi sono reattori piu’ moderni (Onagawa),come l’allarme sia rientrato praticamente subito.

    Usare questa vicenda per fare terrorismo mediatico ed una battaglia personale contro TUTTO il nucleare e’ semplicemente idiota.

    Non ha pagato nel 1986,non paghera’ neppure oggi.

    • Nuclear Sun scrive:

      Onagawa… sicuro che sia tutto a posto?

      Intanto a Fukushima Daiichi… dopo aver scoperto un paio di buchi in più… i tecnici prendono in considerazione l’ultima spiaggia…. Gli elicotteri. Per trasportare acqua direttamente sui reattori? Si… ora ditemi che sono ancora al sicuro i noccioli… dentro i loro involucri di acciaio e calcestruzzo.
      Vediamo dove andate a parare.

  15. Alberto R. scrive:

    Sistemi di sicurezza attivi vs. passivi.
    —————————-

    Mi sembra che l’incidente di Fukushima, avvenuto certo in condizioni del tutto eccezionali, dimostri che i sistemi di sicurezza attivi, per quanto multipli sofisticati e previdenti, non possono mai completamente garantire la sicurezza di un impianto nucleare.

    Anche se tutto sommato Fukushima credo se la caverà senza fare troppi danni per la popolazione, i problemi che ha subito sono sostanzialmente dovuti alla sua dipendenza da sistemi attivi di raffreddamento, spazzati via dal doppio eccezionale evento del terremoto da 8,9 richter (valore davvero fuori ogni scala prevedibile) e il conseguente tsunami.

    Quindi invece di continuare a spingere in quella direzione, come sulle centrali EPR dove sistemi di sicurezza attivi si sommano ad altri sistemi di sicurezza attivi con esponenziali aumenti di costi, sarebbe molto meglio puntare ogni sforzo in direzione di impianti intrinsecamente passivi.

    Ad esempio sulle centrali IFR (da wikipedia):
    “The entire reactor core, heat exchangers and primary cooling pumps are immersed in a pool of liquid sodium, making a loss of primary coolant extremely unlikely. The coolant loops are designed to allow for cooling through natural convection, meaning that in the case of a power loss or unexpected reactor shutdown, the heat from the reactor core would be sufficient to keep the coolant circulating even if the primary cooling pumps were to fail.”
    Tra l’altro in prototipi degli anni ’80-90 quella evenienza è stata testata con successo.

    Ancora migliori sembrano le LFTR (non c’è il sodio che è infiammabile):

    “Q: Would a LFTR be susceptible to this kind of accident?
    A: No, LFTR is designed from the outset to have a fully passive approach to decay heat removal, which is the basic problem here at Fukushima-Daiichi. LFTR produces fission products just like the Japanese reactors, and it has the need to remove decay heat after shutdown just like today’s reactors. The difference in LFTR is two-fold: the reactor doesn’t operate at high pressure, and the fuel in the reactor can be passively directed to a cooling system (the drain tank) rather than relying on the cooling fluid coming to the fuel like a solid-fueled reactor requires.”

    • flavio scrive:

      …aveva però un grosso difetto, non risolvibile dagli ingenieri: attirava gli RPG degli ambientalisti!

  16. Spartaco scrive:

    Le attuali centrali nucleari sono completamente diverse, inutile fare speculazioni con reattori di 50 anni fa.
    Fa bene la Merkel a chiudere quelli vecchi.
    Per l’ironia della sorte i giapponesi risponderanno a questo incidente con 10 nuovi reattori in costruzione o progettazione, noi meno pragmatici speriamo nel sole e vento che sono presenti meno del 50% dell’anno !

  17. vanni trentalance scrive:

    Il nucleare è spacciato. Siete finiti. Forse se smetteste adesso di difendere i vostri progetti inadeguati e criminali potreste riconquistare piano piano una dignità. Ma vedo che continuate. Evidentemente avete rinunciato ormai da tempo a conservarne un pò. Oltre che criminali e avidi siete anche stupidi, non capite che è già finita

    • Giacomo scrive:

      ora vanni hai suoperato ogni limite.le offese non sono tollerate.
      chiedo l’intervento del moderatore.

      • Nuclear Sun scrive:

        Non hai capito forse che il moderatore è già intervenuto se leggi la risposta?

  18. Acerrano scrive:

    Chi ha scritto questo testo italiano dimostra che non sa nulla e che non ha capito nulla del processo di melt-down in corso nelle 4 centrali giapponesi, i cui danni attuali arrecati a tutto il Giappone sono ancora marginali rispetto a quelli che l’umanità soffrirà se ci sarè il melt-down definitivo di 1 o più reattori.

    Chi ha scritto questo testo italiano e Chicco Testa non hanno ancora capito cosa sta succedendo, per mancanza di basi scolastiche e di ignoranza sul tema specifico del melt-down, e non hanno ancora capito che siamo solo all’inizio del processo, già con danni gravissimi a tutto il Giappone.

    Ho già chiesto inutilmente a Chicco Testa di comunicarci le temperature interne dei 4 reattori in fase di melt-down, giacchè il melt-down definitivo e completo si verifica quando la temperatura raggiungerà i 2200 °C circa (e ci sarà Chernobyl).

    Tutto il resto delle informazioni sono palle per il popolo bue.

    C’ è solo da sperare nell’NRC (che non è quello del serafico Veronesi, chiaramente) americano e di notizie vere da loro sulle temperature e su come faranno a rallentare le reazioni nucleari a catena in corso nel core del reattore
    Questo è quello che interessa e non le solite palle, che, se va bene, non c’entrano nulla !

    • jbaslan scrive:

      Non so della temperatura di meltdown ma so che acciaio e cemento non riescono a mantenersi integri a tali temperature, fondono a loro volta prima.
      La temperatura attuale deve essere ben inferiore, altrimenti si solleverebbero immani colonne di vapore in quanto i nuclei sarebbero già in contatto con le falde acquifere sottostanti!

    • pietro scrive:

      ma che ti aspetti da uno che è laureato il filosofia e che parla di nucleare?

    • Giacomo scrive:

      “i ignoranza sul tema specifico del melt-down, e non hanno ancora capito che siamo solo all’inizio del processo, già con danni gravissimi a tutto il Giappone.”

      Dicci caro Acerrano che tipo di reazioni nucleari ci sarebbero in assenza di moderatore? Senza piu’ una geometria definita nel nocciolo?

      Come puo’ un reattore spento con tutte le barre di controllo inserite,con un coefficiente di vuoto fortemente negativo riaccendersi e procedere con le reazioni nucleari?

      forse e’ a te che mancano le basi scolastiche in reattoristica,non trovi?

      Il reattore e’ SPENTO da giorni,il combustibile sta fondendo e gli scoppi di natura chimica sono dovuti all’idrogeno che viene scaricato in assenza di ricombinatori che fanno il loro dovere.

      Quante volte,dico,quante volte bisogna ripetere le stesse cose?

      • Acerrano scrive:

        Caro mio,
        bene ! Come può …?. Come può…?
        Allora non può ! La temperatura sale per effetto divino, fino al melt-down !
        Grazie per la lezione, estendila agli americani dell’NRC in arrivo per niente.
        Basta che ci vai tu e siamo a posto !

        • flavio scrive:

          prima TU DICI che NON sai le temperature in quei reattori!
          …COME FAI POI A DIRE CHE STANNO SALENDO?

      • Nuclear Sun scrive:

        Ora mi chiedo se sai realmente di cosa stai parlando.

  19. Luca scrive:

    Non sarebbe tragico, sarebbe solo saggio.
    Three Mile Island fù molto diverso, non mi sembra che si evaquò la popolazione nel raggio di 30 km. Il rilascio fu abbastanza controllato e le strutture rimasero intatte e lo sono tuttora.

  20. Federico scrive:

    Ma scusa nell’altro post dicono che il fuoco era stato domato….tutto era andato a buon fine grazie ai pompieri…..non è così allora?

    Comincio a pensare che il sostenitore del nucleare sia semplicemente un suicida

  21. Nicola Silvestri scrive:

    Per come la vedo io sarebbe meglio non pubblicare altri post fino alla fine dell’allarme…

    • franco rosso scrive:

      si certamente e anche chiudere il forum DEFINITIVAMENTE
      non sarebbe un pessima idea, ci si dovrebbe occupare solo di recuperare brunetta scaiola la prestigiamo ..che si sono messi in coda con i secchi a buttare acqua sul reattore di fukushima- o come diavolo si chiama-.
      —————————————————————
      ma non vi rendete proprio conto che questa è una tecnologia obsoleta superata antieconomica pericolosa e perfino fascista.
      E’ FINITA…..CHIARO.

  22. Valerio Guagnelli S. scrive:

    FUKUSHIMA NON è CERNOBYL? ECCHISSENEFREGA!!

  23. Giacomo scrive:

    Intanto le autorità preparano un maxi-piano di evacuazione per Tokyo, mentre l’incidente di Fukushima è oramai catalogato di livello 6, dove Chernobyl è al livello 7.
    Interessante il fatto che il nocciolo, se dovesse fondere, diventerebbe una massa di materiale radioattivo informe impossibile da spostare, trattare, smaltire, ecc… ma andrebbe mantenuto lì dov’è, ad imperitura memoria.
    Non tutti sanno che il nucleo del reattore di Chernobyl è ancora là.

    • Giacomo scrive:

      caro giacomo hai assistito o letto alle operazioni di decommissioning di TMI-2?

      Come fai a dire che tutto rimane li? ma ti documenti o parli per sentito dire?

      • Nuclear Sun scrive:

        Giacomo lo dice perchè attualmente tutto è ancora lì in arresto freddo se sai cosa vuole dire.

        O vogliamo negare anche questo? Non mi risulta che siano state smantellate parti importanti del N.2 (quello dell’incidente per capirsi). I reattori sono ancora tutti e due lì al loro posto. Dal 1979 il N. 2 è fermo ma ancora lì e non sanno come fare a toglierlo.

  24. Nuclear Sun scrive:

    William Tucker…. uno scienziato?
    Evidente che si… perchè dice che il reattore esploso in Giappone ha più acciaio e più cemento armato di contenimento rispetto a Cernobyl?

    Il fatto grave è che stà succedendo la stessa identica cosa! E non ci sono soluzioni.

  25. paolo scrive:

    L’incidente nucleare avvenuto nella centrale di Fukushima è salito al livello 6 di una scala massima di 7. In passato solo l’incidente di Cernobyl è arrivato al livello massimo mentre l’incidente di Three Mile Island in Pennsylvania nel 1979 fu catagolato come di livello 5. Lo ha dichiarato il presidente dell’Autorità francese per la sicurezza nucleare (Asn), Andrè-Claude Lacoste.

    • Giacomo scrive:

      Paolo quando verra’ ufficializzato il 6 allora sara’ INES 6.

      Al momento si paventa rischio 5 o 6 ma ufficialmente siamo ancora al 4.

      • Davide C. scrive:

        Giacomo,
        rischio 4-5-6, non cambia niente. Ormai l’area è contaminata. Migliaia di famiglie dovranno lasciare le loro case per chissà quanto tempo, forse per sempre.
        Inutile continuare a prenderci in giro o a difendere l’indifendibile. Questo è il prezzo più alto da pagare quando si ha a che fare con il nucleare…e non c’è bolletta economica (tutto da vedere poi…)o indipendenza energetica che regga.
        Da oggi, sarà dura convincere le persone a passare al nucleare. Sono spacciati tutti gli affaristi e le lobby che erano già pronti a guadagnare fior di milioni con i soldi dei contribuenti italiani.
        Impariamo prima di tutto a consumare meno, inventiamo e costruiamo oggetti che consumano meno.
        Il mondo intero questa volta è veramente spaventato. E’ la vittoria della perfezione della natura sull’imperfezione dell’uomo.
        E’ finita per il nucleare, veramente.

        • Giacomo scrive:

          “Giacomo,
          rischio 4-5-6, non cambia niente. Ormai l’area è contaminata. Migliaia di famiglie dovranno lasciare le loro case per chissà quanto tempo, forse per sempre.”

          Ma scherzi? C’e’ una grandissima differenza.

          Va a dire ad un ingegnere civile che centimetro piu’ o meno il muro rimane su comunque….vediamo che ti risponde…

          La radioattivita’ non e’ poca oppure tanta ma ha delle misurazioni precise che fanno una differenza ENORME.

          • Franco scrive:

            Ufficialmente siamo all’Apocalisse, secondo quanto riportato da Gunther Oettinger. Strane parole per un “rischio 4 ufficiale”.

      • Adriano scrive:

        sarà ufficialmente a 4 ma l’incedio delle barre esauste del reattore 4 ha liberato in atmosfera una notevole quantità di radionuclidi. Siamo sicuramente a livello 5 speriamo non al 6.