Testa: sono ancora favorevole ma serve una pausa di riflessione

postato il 17.mar.2011 alle 10:45 am | da chiccotesta

(Pubblicato oggi sul Corriere della Sera)

Ciò che sta succedendo in Giappone nelle centrali colpite dal terremoto e dallo tsunami è molto più grave di quanto si potesse immaginare. L’incidente nucleare, anzi gli incidenti, che si susseguono senza fine lasceranno conseguenze, ancora in larga parte purtroppo imprevedibili, per moltissimi anni. Deve riconoscerlo senza esitazione e per senso di responsabilità anche chi, come me e tanti altri, tecnici, scienziati, esponenti politici, gente comune, è un convinto sostenitore dell’utilità dell’energia nucleare. Ma far finta di nulla e ritenere che le cose possano continuare senza cambiamenti sarebbe da sciocchi e da irresponsabili. Penso che anche il governo italiano debba porsi l’obiettivo di una seria riflessione. Insistere nel dire che nulla cambia nei programmi decisi è un errore, che non si colloca all’altezza delle richieste che oggi, giustamente, vengono dall’opinione pubblica.

Personalmente penso che l’energia nucleare continuerà ad avere un futuro. Nei Paesi che già la possiedono, compreso il Giappone disperatamente bisognoso di energia, la Cina, l’India, gli Usa, molti Stati europei ed extraeuropei e nei Paesi in cui si realizzeranno reattori nucleari di concezione sempre più avanzata. Ma siamo a un giro di boa che non può essere sottovalutato.

Se questo avverrà, sarà solo dopo che una profonda riconsiderazione di tutto il settore sia stata fatta. Come già, in questi giorni, in Paesi come la Svizzera e la Germania. Dichiarare da parte nostra un’analoga pausa di riflessione sarebbe cosa saggia. È una responsabilità che tocca ai governi di tutto il mondo. L’Europa ha iniziato e forse proprio dalle e con le Istituzioni europee può essere delineato il ruolo e lo spazio dell’energia nucleare nella futura politica energetica europea. Che non è certo affare di un singolo stato. Può anzi essere l’occasione per immaginare un percorso che porti ad un’Agenzia di Sicurezza sovranazionale, come la NRC americana che ha competenza su tutti gli Stati dell’Unione. Avanzi il governo italiano questa proposta. Occorre quindi tempo per decidere con coscienza e cautela. Per fare un bilancio ragionato di ciò che è successo in Giappone e come sempre imparare dagli errori, per fare una valutazione del livello di sicurezza degli impianti esistenti, per verificare gli standard delle future tecnologie.

Ciò che succede è una gran brutta notizia per l’ambiente. Per le conseguenze dell’incidente nucleare, per la devastazione ambientale a cui è stato sottoposto il Giappone dalla distruzione di impianti chimici, raffinerie, infrastrutture energetiche, comprese quelle rinnovabili come l’idroelettrico. Ma anche perché, come già previsto da tutte le agenzie internazionali, aumenterà ulteriormente il ricorso ai combustibili fossili in tutto il mondo. Carbone in primo luogo.

Sappiamo quanto questo problema sia accentuato in Italia, dipendente dai combustibili fossili e dall’energia nucleare da importazione, per circa l’80% del suo fabbisogno. È un problema storico che ci rende fragilissimi, come ci mostrano gli avvenimenti in corso nei Paesi da cui abitualmente ci riforniamo. Ma per ridisegnare la nostra politica energetica, stretta fra colonne d’Ercole che sembrano insuperabili, c’è bisogno di un largo consenso e di lasciarci aperta, con senso di responsabilità, ogni strada per il futuro.

 

285 risposte a Testa: sono ancora favorevole ma serve una pausa di riflessione

  1. uno qualunque scrive:

    per una ed una sola volta sono d’accordo con Chicco Testa! prenditi una bella pausa di riflessione e riparliamone tra un pò. fatti risentire tra 100 anni, non prima, che bisogna riflettere bene!

  2. gian_paolo scrive:

    Vorrei ribadire l’eccezionalità dell’incidente di Fukushima; (non la diga di Fukushima che ha causato, nel silenzio di tutti, ben più danni e morti). Un terremoto del 8.9 Richter (essendo una scala logaritmica è di 94 volte una Richter 8 di progetto); un tsunami spaventoso; scoppi chimici ripetuti; il tutto in una situazione disastrosa per tutta la nazione; con viabilità interrotta, energia mancante, molti tecnici coinvolti dal sisma, ed una diga poco distante crollata; il tutto sulla più vecchia (insieme a Mihama) centrale giapponese; con sistemi di sicurezza di vecchia concezione. Il risultato mi sembra ben limitato e appare dare ragione alla Croce Rossa, ed ai responsabili che hanno sempre rassicurato e frenato i timori di chi parlava di una seconda Chernobyl.

    • Nuclear Sun scrive:

      Ipotesi: fra 50 anni le future centrali nucleari costruite in Italia dotate dei più moderni sitemi di sicurezza degli anni 2010-2020 visto che ultimate in quei tempo a partire da adesso 2011) causa terremoto si compromette (non esplode) una di queste… una soltanto la più vecchia delle centrali costruite a pochi passi da Milano magari… Mi sa spegare lo scenario sucessivo? nel 2050 intendo. secondo lei gian_paolo come si comporteranno gli abitanti della futura Italia?

      • flavio scrive:

        ci suicideremo tutti prima ancora di sapere che significa “compromessa”

  3. gian_paolo scrive:

    Alessandro, è vero, oggi su RAI2 (o RAI3, non ricordo?) hanno detto: le decine di migliaia di morti dovuti al terremoto, alla tsunami e alla centrale di Fukushima. Ma si può essere più faziosi???? I primi due hanno fatto decine di migliaia di morti e feriti, distrutto milioni di edifici; la diga crollata ha travolto centinaia (migliaia?) di persone; hanno cibo rovinato e deterioriorato, acqua inquinata (non certo da isotopi)…

  4. alessandro scrive:

    leggo questo intervento di tal gianmarco:

    quali costi? tutti gli incidenti nucleari della storia, inclusi incidenti radiologici, hanno fatto in tutto meno di 300 morti accertati.
    il vajont da solo, sacra e pulita energia rinnovabile, ha fatto 2500 morti e obliterato una intera regione.
    Chernobyl ha fatto in tutto meno di 50 morti ACCERTATI. un incidente in una centrale IDROELETTRICA in russia nel 2008 ne ha fatto 78.
    l’incidente aereo di tenerife, 587 morti, dovremmo quindi abolire gli aerei no?
    ecco una lista completa di tutti gli incidenti RADIOLOGICI della storia a partire dal 1880. si faccia 4 conti e vedra’ che non c’e’ nulla di piu’ sicuro di una centrale nucleare. e se leva quelli dei russi, che hanno un record di sicurezza relativamente scadente, gli incidenti sono un numero minuscolo.

    e di seguito riporta un link tratto dall’archivio di tal Rob Johnston uno che nega anche le leucemie e le malformazioni genetiche causate dalle radiazioni..

    che dire ? di fronte a simili scempiaggini si resta ammutoliti..
    forte gianmarco eh ?

    complimenti, con un solo post ha minato tutta la credibilità e l’autorevolezza (se mai ci fosse stata) di un intero forum…

    saluti

    • Nuclear Sun scrive:

      A cernobyl i morti accettati e riconosciuti sono 65. Ora mette in dubbio anche l’OMS? interessante…
      E interessante paragonare ancora una volta un sistema con numerose unità in più del paragonato per dire quanto è sicuro.
      Molto interessante.
      Aerei e centrali idroelettriche sono molti di più in un singolo stato come l’italia rispetto al numero di centrali nucleari del mondo intero.

      • daniele scrive:

        bisognerebbe anche controllare le mortalita’ in eccesso per patologie nelle popolazioni esposte alle radiazioni, ma so che e’ difficile correlare e allora gli squali diranno “ah ma solo 65 morti”.

        ci si vede al referendum, forse.

        • flavio scrive:

          è facilissimo correlare: si centra sulla centrale e si tracciano cerchi, ognuno x km più largo dell’altro e vedere mediamente a che eta muore la gente in ciascuno

          …ma è più facile prendere una malattia che mediamente fa un morto per milione di persone e dire che “in un milione di persone esposte alle radiazioni (scelte in base ai criteri voluti da chi fa lo studio) la mortalità è triplicata (tre casi in numero assoluto), quindi su un miliardo di persone si avrebbero 2000 morti in più per quella malattia”

  5. Giovanni scrive:

    Il nucleare: iniziato in Giappone in tempo di guerra e morto in Giappone in tempo di pace. E’ indiscutibile non vedere in questo tragico destino la fine di una tecnologia deleteria per l’umanità (ma si può lasciare alle generazioni future un tale fardello?). Chi pensa che dopo questo dramma il nucleare abbia ancora possibilità di svilupparsi o è uno sciocco o è un prezzolato (o entrambe le cose). Chernobyl non ha avuto l’impatto mediatico che sta avendo Fukushima e gli ultimi avvenimenti rimarranno ben impressi nella mente di tutti per decenni. Mi dispiace per gli ambientalisti convertiti, per gli pseudoscienziati incompetenti e per i politici corrotti dalle lobby nucleariste. E mi dispiace inoltre che le vostre assolute e non disinteressate certezze che si sono sgretolate nel giro di pochi giorni.
    P.S.: perché non trasmettete lo spot adesso? Sarebbe interessante sentire dal giocatore di scacchi bianco (scelta del colore non casuale) che il nucleare è sicuro. Ce ne faremmo di risate.

    • Pietro scrive:

      Il problema del fabbisogno energetico mondiale, sempre in aumento, ci impone delle scelte serie, consapevoli ed
      imminenti… In attesa della soluzione globale che verrà ma, chissà quando, con l’utilizzo dell’energia prodotta dalla
      fusione nucleare, la produzione di energia elettrica dovrà purtroppo essere integrata per un 20/25% con quella prodotta
      dalle centrali a fissione nucleare, essendo dimostrato che con le rinnovabili (eolica, fotovoltaica, geotermica ecc. ecc.
      pur esse molto inquinanti), non potremo mai soddisfare il fabbisogno totale. Quanto sopra è estremamente chiaro dai
      dati riportati circa le proiezioni dei consumi che si avranno fino al 2050, (anno in cui consumeremo ca. 700 tetralioni,
      10 alla 24esima di BTU) quando il petrolio, il gas e gli altri combustibili fossili saranno forse solo un ricordo… In
      questo contesto, la rinuncia al nucleare avrebbe tuttavia un senso nel caso si decidesse per una moratoria mondiale, se
      tutto il mondo cioè, decidesse di affrontare il rischio di fare un salto nella preistoria… Ma, vaglielo a far capire a chi,
      ignorante ed incompetente, affronta l’argomento con superficialità, magari sull’onda delle emozioni che scaturiscono
      dagli eventi attuali, afflitto solo dall’effetto “NIMBY”, senza tener conto che siamo di fronte a delle scelte che, in ogni
      caso, condizioneranno il futuro nostro e, delle nostre future generazioni…

    • francesco p. scrive:

      Si anche io proporrei ora la pubblicità in televisione!

      • abodut scrive:

        il fatto è che nella sfiga hanno pure culo questi qua.
        C’è quel matto di Gheddafi che minaccia di colpire l’italia e questa – vera o falsa che sia – è una notiziona da pompare per bene nei Tg, hai visto mai che noi si pensi un poco ad altro? L’italiano è più preoccupato di un missile dalla libia che di una catastrofe nucleare in giappone.
        Però, in fondo, non è un caso se al momento, qui da noi è più probabile la prima che la seconda cosa – noi di centrali funzionanti non ne abbiamo! E per questo non dobbiamo certo ringraziare i Pro.

  6. Laura Cioccoletti scrive:

    CONTRO NUCLEARE – SI VOTA A GIUGNO

    “Le fonti energetiche rinnovabili sono attualmente sfruttate nell’Unione europea in maniera disomogenea e insufficiente.”
    (da http://europa.eu/documents/comm/white_papers/pdf/com97_599_it.pdf)

    Quindi penso che un comune sforzo (politico, sociale, di coscienza collettiva, di edilizia, etc..) dovrebbe essere rivolto allo sfruttamento del rinnovabile, alla sperimentazione di tecniche per aumentare il loro rendimento, etc..ad un uso coscienzioso delle fonti energetiche volto a ridurre gli sprechi, piuttosto che alla ricerca di maggiori sistemi di sicurezza per l’energia nucleare.

    COME I PROGRAMMI ANTIVIRUS PER DEFINIZIONE SONO FALLIBILI COSI’ TUTTI I SISTEMI DI SICUREZZA SONO FALLIBILI.
    Errare è umano ma perseverare è diabolico.

    Come in passato, risponderò solo a coloro che evidenzieranno una bibliografia di riferimento ringraziandoli in anticipo per il contributo di conoscenze. 19/03/11 ORE 08:00

  7. Roberto Olivetti scrive:

    NO a qualunque costruzione di cui non possiamo gestire i danni.
    O la nostra eredità alle prossime generazioni sarà un mondo letteralmente invivibile.

    • Nuclear Sun scrive:

      Loro… i Nuclearogati ti spazzeranno via come polvere se mai riusciranno a leggerti!

      Io voglio lasciare un mondo meno marcio, se posso, ai miei figli. E pure ai figli dei suddetti nuclearogati anche se loro preferiscono sguazzare nel danaro risparmiato!

  8. Gianluigi scrive:

    Non ci vuole una pausa di riflessione, ma una pausa di interruzione definitiva: lo stessa interruzione totale di energia che rischia il Giappone, in seguito alla politica dissennata e rischiosa di voler essere la seconda potenza economica mondiale, poi superata dalla Cina. E’ tempo di decrescita, basta guardarsi attorno e capire che aria tira: i governi cerchino piuttosto di regolamentare questa decrescita. Ogni ciclo ha un inizio, crescita e fine…come la vita degli esseri umani. Nessuno cresce indefinitamente. L’italia poi è un paese che risulta in testa alle classifiche sia per la corruzione che per limitazione di libertà di espressione: basta guardare cossa è diventato il tg1.Inimmaginabile quindi che una questione DELICATISSIMA come le centrali nucleari si possa sviluppare in un paese (corrotto e disinformato)come l’Italia. A maggior ragione se pensiamo che la Germania è un paese con minore corruzione e che utilizza 50 volte l’energia fotoltaica che usiamo noi, che abbiamo molto più sole…e corruzione! La Germania poi se ci fate caso ha mantenuto un attegiamento neutro sulla Libia, a differenza dell’Italia (colonia dell’America)esponendosi imprudentemente (data la vicinanza alla Libia)a molti pericoli. Forse questa neutralità le deriva anche da una maggiore autonomia energetica, oltre che politica.

  9. Mauro scrive:

    Io credo invece nella logica come unico procedimento scientifico per analizzare la bontà delle teorie e penso di non poter essere smentito dicendo che:
    1 Se prima Signor Testa lei era così convinto e dopo questo incidente non lo è più, evidentemente non sapeva nemmeno tanto bene di cosa stesse parlando quindi la sua convinzione era basata su di una superficiale conoscenza dell’argomento, altrimenti avrebbe valutato questa possibilità e non ne sarebbe nemmeno rimasto troppo sorpreso, o scioccato.
    2 Lei non è il primo che fa marcia indietro, soprattutto tra le forze politiche di centro destra, ma non per convinzione esclusivamente per tattica politica, Prestigiacomo ha detto: “non possiamo perdere le elezioni sul nucleare” questo è il senso della questione, mi perdoni ma io non credo ad una sola parola sul suo desiderio di riflessione e non ci voglio neanche credere perchè significherrebbe che una persona sarebbe così superficiale da: prima convincere tutti, in modo messianico, della verità a lui rivelata senza prima aver ponderato bene la comprensione di ciò che vorrebbe propinare agli altri, atteggiamento gravissimo su temi così importanti come il nucleare, salvo poi dire non sono molto sicuro, a casa mia si chiama figura di m…. A me fanno paura quelli come lei o come Castelli che dice: ” ma nonostante tutto anche gli incidenti stradali fanno un sacco di morti, però tutte le mattine usciamo in macchina ugualmente”, non la commento neanche, perchè è stato deriso pure al Polo Nord secondo me. Secondo me vi dovete dare una regolata, quando si parla di argomenti così pesanti e complicati ci vuole molta umiltà, meno decisionismo, meno superficialità, ma soprattutto prima di pensare a spiegare le cose agli altri, essere certi di saperle e di averle capite! Oggi leggevo su un quotidiano una cosa che dico da tanti anni ormai, spiegata da un economista: cambiando leggermente stile di vita potremmo risparmiare il 40% dell’energia, ed in più utilizzando le rinnovabili ce ne sarebbe a sufficienza per tutti. Il problema è che ciò che preme a molti paesi non è tanto il fabbisogno energetico, ma il monopolio di esso. L’Africa ha la popolazione con una media di 30anni, l’Europa è vecchia, governata in parte da vecchi 70enni miopi del secolo scorso, non si sono resi conto ancora del fatto che un modello economico che escluda le necessità ambientali terrestri è un suicidio, ma è talmente elementare il concetto che stupisce l’imbecillità di chi ancora non ne tenga conto. Queste persone farebbero un favore a tutti se si togliessero dalla scatole, paghiamogli tanti bunga bunga e mettiamoci a pensare veramente al futuro, non a sciocchezze come il nucleare che incantano solo i sassi, chi ha studiato un minimo di economia non si beve di certo queste baggianate, nè crede che il nucleare sarà la strada verso il futuro.

  10. gianmarco scrive:

    trovo che non ci sia alcuna giustificazione razionale per una “pausa di riflessione”, e trovo perfino quasi ridicolo questo concetto, se si pensa che l’italia e’ in “pausa di riflessione” da ben 24 anni.
    vorrei far presente per esempio che il primo volo a motore fu effettuato nel 1903. nel 1927, cioe’ esattamente 24 anni dopo (che coincidenza he?) un certo Charles Lindbergh volava da new york a parigi non stop e in solitario. 42 anni dopo un uomo sbarcava sulla luna. oggi spesso 24 anni non bastano a completare lo studio di impatto ambientale di una strada o di una centrale elettrica, e questo e’ assurdo. stiamo nell’era del non fare, delle paure irrazionali, dell’isteria collettiva pilotata da dei media in mano a folli irresponsabili, che trasformano un incidente industriale in uno psicodramma.
    non esiste civilizzazione senza energia. non esiste progresso senza energia. il consumo di energia misura direttamente il livello di benessere di una popolazione. rinunciare al nucleare significa essere condannati alla poverta’ energetica, al regresso e al ritorno al medioevo.
    esiste una fazione politica in italia (e altrove) che opera un sabotaggio sistematico di qualunque attivita’ commerciale e industriale. questa fazione ha scoperto che prendendo il controllo delle fonti di energia e influenzando le scelte energetiche puo’ in tempi rapidissimi distruggere totalmente il nostro modello economico.
    bisogna sconfiggere questa fazione, una “pausa di riflessione” e’ un altro chiodo nella bara del nostro sistema economico e industriale, e una ulteriore vittoria di questa fazione, che diventa sempre piu’ spavalda.

    • lucaberta scrive:

      Mi sa che questo e’ il Gianmarco che conosco io… :-) Benvenuto!

      Full disclosure: ho invitato il mio amico Gianmarco su questo blog/forum perche’ ritengo che abbia le idee molto chiare sul tema del nucleare e dello sviluppo delle economie legato alla disponibilita’ di energia a basso costo.

      Vi annuncio anche che e’ un osso duro, e che ogni tanto ha fatto uscire dai gangheri anche me, che sono uno abbastanza tranquillo.

      Rimango in trepida attesa di vedere altre tue risposte… ;-)

      Ciao, Luca

      • walrus scrive:

        Strano, perché questo Gianluca ha lo stesso stile di scrittura tua…

        • lucaberta scrive:

          E chi e’ Gianluca? :-)

          Gianmarco ed io ci conosciamo da svariati anni e abbiamo fatto insieme molte cose, lo considero un caro amico. E capita che ogni tanto io e lui la pensiamo anche diversamente. Ma non certamente sul nucleare.

          Faccia passare un po’ di tempo e si accorgera’ presto che rimpiangera’ il mio stile di scrittura, glielo posso assicurare! :-D

          Cordiali saluti, LB

          • Nuclear Sun scrive:

            magari… il tuo amico non è felice di essere supportato allora… se è così duro… e forse non sà che quà i messaggio sono filtrati… e tanto.
            Buona visione

    • ALESSIO scrive:

      cos’è il progresso ?
      produci, consuma, crepa!

      • gianmarco scrive:

        senza una moltitudine di persone che ha lavorato e prodotto, lei ora non avrebbe una tastiera sulla quale pestare ridicoli slogans.
        abbondante energia a basso costo le permette di avere tempo da dedicare all’esprimere discutibili opinioni. senza questa energia, la sua giornata sarebbe occupata al 100% dal cercare combustibile da bruciare per non morire di freddo, e cibo per non morire di fame.
        purtroppo troppa gente pensa che una valida alternativa al produrre, consumare e crepare sia quella di vivere alle spalle del prossimo, consumare le cose altrui, e poi crepare senza aver mai fatto nulla per la comunita’.

        • maverick100 scrive:

          Ah si? Allora “osso duro” ci spieghi perche’ l’energia nucleare contribuisce solo al 6% del fabbisogno energetico mondiale?

          Prima di dire cose come queste bisognerebbe capire la differenza tra Fabbisogno energetico ed energia elettrica, visto che col nucleare si fa solo quella.

          ——————————————-
          purtroppo troppa gente pensa che una valida alternativa al produrre, consumare e crepare sia quella di vivere alle spalle del prossimo, consumare le cose altrui, e poi crepare senza aver mai fatto nulla per la comunita’.
          .——————————————–

          Troppa gente si crede IMMORTALE e pensa che la TERRA sia sua e che possa fare come cavolo gli pare. Pensa che possa tranquillamente avvelenare il territorio o ancora contaminarlo con l’illusione di risparmiare 10 euro di bolletta all’anno.

          A prescindere dalle questioni economiche e rischi ambientali e di salute pubblica, il NUCLEARE è una scelta nella migliore degli ipotesi NON ETICA perche’ scarica sulle generazioni future problemi e costi senza benefici
          A

          • abodut scrive:

            mi permetti?
            non è che si credono immortali, è che chi decide o spinge per costruirti una centrale sotto casa tua ha dai 60 anni in su. A che futuro vuoi che pensi?

        • Nuclear Sun scrive:

          infatti le tastiere son in numero uguale alle centrali nucleari… una per casa… è un dato di fatto.
          Paragonarla ad un Aérospatiale-BAC Concorde sarebbe stato più significativo… mai visto un Concorde?

        • Luca scrive:

          Carissimo “osso duro” Le consiglierei vivamente di leggere questo interessante articolo riguardo la necessità del nucleare in Italia.
          http://www.wwf.it/UserFiles/File/AltriSitiWWF/Toscana/Documenti%20WWF%20Toscana/documenti%202010/LE%20TANTE%20FACCE%20DEL%20NUCLEARE_2010.pdf

          • Nuclear Sun scrive:

            Occhio perchè ti diranno che questo articolo è di parte e sopratutto non considerabile perchè la tecnologia e i discorsi professionali su questi argomenti sono solo in inglese…
            Però hanno letto il libro di Testa Chicco in Italiano….
            Mah?

        • MENO NEUTRONI E PIU' NEURONI!!!! scrive:

          Caro Gianmarco, penso che quei 50 tecnici che dovranno sacrificare le loro vite devono a gente come te la loro sorte, a quelli che hanno assicurato che era tutto sicuro. Se vuoi fare qualcosa per l’umanità ed esser coerente con te stesso vai a Fukushima e offriti al post di uno di loro, penso che questo seriamente sarebbe un contributo per l’umanità, certo non lo sarebbe per la causa del nucleare però sarebbe umanamente moto nobile e i giapponesi sarebbero eternamente grati a te e al nostro paese.
          grazie

          • lucaberta scrive:

            Bravo, ecco il modo migliore per confrontarsi, gli attacchi personali.

            Complimenti, ne sentivamo la mancanza. Per fortuna che e’ arrivato lei a farci capire come si deve trattare una persona con la quale la si pensa in modo diverso. Bah.

            –LB

          • flavio scrive:

            questa è proprio la cosa migliore che si possa inventare:
            NON uno che sappia cosa fare o come muoversi laddentro, solo gente da mandare a morire, anche se non risolvono il problema

            …non è che conosci nulear sun?

        • flavio scrive:

          quoto dalla prima all’ultima lettera!

    • _claudio_ scrive:

      perfetto. mi hai tolto le parole di bocca. sottoscrivo la tua riflessione.

    • Clara scrive:

      Per fortuna invece le comunico che il progresso non è necessariamente collegato alla crescita.
      Si informi.
      Decrescita felice!

    • Alfredo scrive:

      mamma mia che osso duro. Infatti penso proprio che per esser nucleristi ora bisogna proprio avere un cervello duro, duro come il vessel ah ah ah.
      Dopo Fukushima non esistono più nuclearisti ma solo NUCLEAROMANI, soggetti affetti da patologica e maniacale quindi irrazionale dipendenza dall’atomo. C’è qualche dure che sa dirmi qui se il contratto con enel x le nuove centrali includerebbe anche il costo di decommissionig? Certo che no! quello ce lo paghiamo noi! E poi qualche duro potrebbe dirmi a quanto ammonta il costo totale del dell’intero ciclo di mantenimento in sicurezza delle scorie radioattive? Io mi sono fatto un calcolo…

      - 10 milioni di euro all’anno: costo conservativo staff di monitoraggio, dirigenti, manutenzione strutturale e dei sistemi di controllo e di emergenza, sopralluoghi tecnici, guardia armata)

      - moltiplicato per 20.000 anni (tempo di decadimento radioattivo)

      - mettiamoci il 2% di tasso di inflazione annuo

      fa un bel 15.000 MILIARDI DI EURO. BRAVI! BRAVI! Chiediamo ad ENEL, Chicco Testa, Veronesi Berlusconi e p anche alla Marcegaglia di firmarci una bella fidejussione, volete partecipare pure voi Nuclearomani di questo forum? Poi mettiamo il tutto nel prezzo del kilowattora dividendo 15000 MILIARDI per il funzionamento 5 Centrali x 40 anni. ah ah ah

      Aspetto risposte con dei numeri pls? NO battute dateci uno studio sul COSTO TOTALE DEL CICLO DI MANTENIMANTO IN SICUREZZA DELLE SCORIE PER L’INTERO PERIODO DI DECADIMENTO.

      • maverick100 scrive:

        10 milioni di euro all’anno? Mi pare un po’ pochino. Ti sei tenuto decisamente molto ma molto basso.
        Comunque è semplice, basta vedere quando la Sogin si prende dalle nostre bollette per le scorie del vecchio nucleare italiano che poi era poca cosa

      • flavio scrive:

        10 milioni? ma fai pure 10 miliardi
        5 centrali? quindi moltiplica per 5
        20000 anni? l’uranio dimezza in 8 miliardi

        rifai i conti con questi numeri e considera che l’uranio C’E’ GIA’ ed E’ GIA’ RADIOATTIVO

        …ah già quello sta in niger o in australia, saranno problemi loro!

    • Fabio scrive:

      Amico, sono uno dei faziosi. Porto la sparachiodi x chiuderla + in fretta sta bara, così soffrite di meno, ok ;-) ?

    • Roberto Olivetti scrive:

      “non esiste civilizzazione senza energia”

      col nucleare avrai energia senza civilizzazione.

      • lucaberta scrive:

        Gia’, vero, come in Francia, Germania, Svizzera, Svezia, Giappone, Stati Uniti… Che paesi senza civilizzazione! :-D

        • Luca scrive:

          Paesi che lo abbandonano il nucleare visto che nei prossimi 9 anni dovrebbero essere avviate 192 nuove centrali(una ogni 19 giorni circa) per poter mantenere la stessa quota di centrali attive sostituendo quelle che ormai vetuste andranno in pensione e ad esempio in francia mi risulta sia in costruzione un solo EPR. (Fonte: “The World Nuclear Industry Status Report 2009″)

    • abodut scrive:

      ah ecco…tutta quell’isteria collettiva là in giappone. Pensavo fosse solo contaminazione.

    • abodut scrive:

      e’ facile per i politici imbarcare le nazioni in progetti che falliranno quando essi saranno in pensione o morti: i soldi in tasca però entrano subito.

  11. paolo scrive:

    oggi la germania cerca di spingere sulle rinnovabili pensando di arrivare nel 2050 con l’80% prodotto da queste fonti, noi con i politici la mafia e compagnia varia nel 2050 saremmo ancora in fase di costruzione delle centrali e visto le grosse somme che girano le finiremo nel 2100 forse,
    io personalmente preferisco una centrale termoelettrica a carbone vicino a casa che una centrale gestita dai nostri politici lontana

    • gianmarco scrive:

      e’ facile per i politici imbarcare ne nazioni in progetti che falliranno quando essi saranno in pensione o morti.
      80% di energia dal “rinnovabile” e’ chiaramente impossibile per chiunque possieda una calcolatrice da 3 euro e almeno provi ad usarla invece di limitarsi a ripetere assurdi slogans

      • maverick100 scrive:

        E certo. Perche’ “il progresso” tecnologico va avanti solo per le centralone nucleari. Per tutto il resto no? Vero?
        Li passiamo dalla prima alla 4a 5a 6a generazione.
        Mentre le rinnovabili restano sempre allo stesso livello.
        La piccola % del nucleare NON c’è dubbio che puo’ essere fatta con le rinnovabili.

        Le rinnovabili pero’ non possono coprire tutto il fabbisogno energetico per adesso. Questa è una ovvieta’.

  12. Chicco Testa ha pienamente ragione. Una pausa di riflessione è certamente opportuna, se non altro per poter prendere atto degli esiti effettivi della vicenda giapponese.
    Che intanto registra migliaia di vittime che non hanno nulla a che vedere con il nucleare. Le quali per diffusa abitudine vengono registrate come fatalità naturale in qualche misura considerata accettabile.
    Osservo comunque che se in Giappone la natura si è spinta oltre i limiti delle previsioni e si ipotizza che eventi simili potrebbero verificarsi anche da noi, suggerendo quindi di astenersi dalla reintroduzione del nucleare, a fortiori dovrebbero essere prese d’urgenza precauzioni per tutto il resto, cioè per l’equivalente (non nucleare) di quanto ha prodotto le migliaia di vittime in Giappone.
    Cioè svuotare i bacini idroelettrici (le dighe potrebbero crollare), neutralizzare le centrali termoelettriche e gli impianti di immagazzinamento di petrolio e gas liquefatto (che potrebbero incendiarsi), e soprattutto svuotare gli edifici non antisismici (cioè praticamente tutti) allestendo in tutto il territorio nazionale le tendopoli necessarie per ospitare la popolazione.
    E poi, naturalmente, spegnere la luce.

    • Luca scrive:

      Sullo spegnere la luce Le dò pienamente ragione, la miglior risorsa energetica immediatamente disponibile è il risparmio energetico.
      Per il resto penso capisca anche Lei che il danno di ogniuno degli eventi da Lei descritti non è nemmeno paragonabile a quello che potrebbe accadere in un incidente nucleare.
      Io ero una persona favorevole al nucleare ma oggi troppi sono i dubbi, sia economici che di sicurezza. Prima di parlare di ritorno al nucleare bisognerebbe parlare di una politica e di un’economia “pulita” e trasparente.

      • _claudio_ scrive:

        lo sa quanti morti produce all’anno il carbone o gli altri combustibili fossili? più di quanti ne ha prodotto il nucleare da quando ha avuto inizio. quanti decenni?

        • Luca scrive:

          Sinceramente no, non lo sò ed anzi avrei piacere se mi riportasse qualche fonte per potermi aggiornare.
          Comunque sono certo del fatto che in Italia ad esempio non avremo mai una statistica per il solare termodinamico visto che abbiamo fatto scappare il Nobel Rubbia in Spagna dove è stato accolto a braccia aperte e dove ha potutto costruire la sua centrale solare termodinamica. Naturalmente gran parte della ricerca sul progetto del solare termodinamico l’abbiamo pagato noi visto che Rubbia l’ha sviluppato in seno all’ENEA.

      • gianmarco scrive:

        parlare di risparmio energetico come “risorsa” denota come minimo ingenuita’, e come massimo ignoranza e malafede. non esiste nella storia nessun caso nel quale una nazione abbia ridotto il proprio consumo energetico, se non in presenza di colossali crisi economiche o recessioni. e’ ovvio che lei non ha idea di cosa stia parlando. suppongo lei viva in una citta’ e che stamattina abbia bevuto un cappuccino caldo invece di un bicchier d’acqua fredda. secondo lei il caffe’ che lei ha certamente gustato e’ stato tostato alitandoci sopra, e al suo bar preferito e’ arrivato planando sulle ali del vento?

        • maverick100 scrive:

          E certo. Il caffe’ prima della costruzione delle centrali nucleari si beveva freddo no?
          E si sa, viene trasportato da navi a propulsione nucleare.

        • Nuclear Sun scrive:

          nom mi risulta che trà il 1400 e il 1500 ci fosse alcuna conoscenza in questioni Nucleari… o forse vuole spostare la scoperta della tecnologia per le centrali nucleari avvenuta parecchie centinaia di anni dopo?
          Il caffè è una cosa e si sposta in maniere molto più semplici di quello che crede… a volte anche con l’uso di forza umana… nemmeno animale… forse dovrebbe iniziare una cariera all’interno del settore farebbe molti più soldi del sostenere senza alcuna possibilità una tecnologia che al suo portafoglio non gioverebbe in maniera molto significativa nel tempo. Ammeno che non abbia interessi personali nel settore… il che spiegherebbe tutto…

    • ALESSIO scrive:

      professore , la nasa sta appunto lavorando per arrivare al piu presto su marte dove staremo tutti molto meglio.

  13. Giovanni F. scrive:

    Chi chiede a Testa di scusarsi sbaglia: il suo non è un ragionamento onesto ma semplicemente strategico. Come quello di Veronesi, di Scajola, della Prestigiacomo, tutti “illuminati” dalla stessa idea (o da una telefonata?), la notte del 16 marzo.
    Testa, se se la sente, dovrebbe chiedere scusa a se stesso per l’asservimento della sua coscienza ai suoi interessi materiali.

  14. Bruno scrive:

    Quello che sta succedendo in Giappone ci mostra l’elevata fragilità delle centrali a fissione, intrinsecamente insicure e pericolose. A questo punto è necessario pianificare uno scenario a lungo termine di fabbisogno energetico a livello nazionale o europeo e analizzare quali possono essere pragmaticamente le fonti di energia che siano capaci di rispondere alla richiesta, sottolineo necessaria per mantenere uno standard di benessere che inevitabilmente si traduce in chiave politica nel mantenimento di un sistema democratico. La via preferenziale la darei alla ricerca e sviluppo di tecnologie più efficienti nel campo del fotovoltaico (ad esempio pannelli con rendimenti molto più elevati degli attuali 13/15%) .

    • gianmarco scrive:

      l’effetto fotovoltaico e’ stato scoperto nel 1887 ed e’ stato si da allora oggetto di intensa ricerca. non capisco da dove viene questa leggenda secondo la quale al fotovoltaico manca solo qualche centinaio di miliardi di contributi perche’ esso raggiunga efficienze del 200%?
      quanta gente bisogna buttare da un aereo, e da quale quota, per avere la certezza che costoro imparino a volare prima di schiantarsi?
      il fatto che con ricerca e “investimenti” (ma io preferisco chiamarli col loro nome, sussidi) il fotovoltaico possa mai diventare concorrenziale con sistemi di generazione convenzionali e’ una spudorata menzogna che richiede dosi industriali di ingenuita’ o ignoranza per essere creduta.
      poi qualcuno deve anche inventare un sistema per accumulare energia in quantita’ enormi, visto un pannello fotovoltaico non produce all’ombra delle nuvole o di notte.

      • Nuclear Sun scrive:

        alcuni industriali non sarebbero daccordo con lei Gianmarco… e sul fatto che il fotovoltaico non produce con tempo nuvoloso anche questo è da verificare… e paragonare una cosa impossibile per un uomo con la tecnologia è interessante.
        Esempi inutili per discorsi tendenziosi…
        se deve paragonare lo faccia con cose più simile al “sistema paragonato”.

        • flavio scrive:

          ok facciamolo: i motori a combustione interna (ciclo Otto e Diesel)!
          sono all’incirca della stessa epoca, qual’è stato il loro sviluppo in un secolo?

  15. marcello scrive:

    Il Parlamento italiano è peggio dei reattori di Fukushima. Il nucleare non è di destra, né di sinistra, è un grande affare per tutti. Investito dalle radiazioni provenienti dal Giappone, risvegliato come un novello Paolo di Tarso sulla via dell’atomo, il Pdmenoelle si sta esercitando a fare la faccia scura antinucleare di fronte allo specchio e agli elettori. L’importante è abbaiare, poi nel retro bottega ci si mette d’accordo tra cooperative rosse e bianche e Lunardi, con la TAV di Chiamparino e Fassino, con la costruzione della più grande base militare americana in Europa a Vicenza, benedetta da Bersani, con gli inceneritori e, ovviamente, con le centrali nucleari.
    L’orologio nucleare si è fermato l’11 marzo 2011, ma i nuclearisti italiani non si fermano mai, veri zombie della politica. Alla Camera il voto sull’accorpamento del voto amministrativo e dei referendum è terminato con 276 contrari e 275 a favore. Un risultato che accontenta tutti. Il Governo, perché non è passata la mozione, l’opposizione (?) perchè ha dato testimonianza di esistenza in vita e ha potuto esprimere la sua rabbia e indignazione con il duo Bindi/Franceschini. Quest’ultimo ha detto: “E’ inaccettabile e incomprensibile… Non si è trattato di un no qualsiasi visto che con l’election day si sarebbe votato insieme sul legittimo impedimento, sul nucleare e sull’acqua. Intendo convocare l’ufficio di presidenza”. Referendum dei Movimenti per l’Acqua e di Idv che peraltro il pdmenoelle non ha mai voluto, né sostenuto.
    La colpa del mancato accorpamento che avrebbe fatto risparmiare 350 milioni agli italiani e raggiungere il quorum è stata attribuita allo sciagurato Marco Beltrandi, radicale e pdimeoellino, paghi uno e prendi due. La cui confusione mentale traspare dalle parole per giustificare il suo voto: “Ho votato in dissenso dal Pd perchè sono contrario al quorum e perchè penso che l’election day sia un sotterfugio per aggirare la legge”. Insomma ha votato no per dire si, ma voleva dire forse. Da ricoverare. Il dito puntato contro il capro espiatorio (qualcuno bisogna pur sacrificare) ha fatto passare in secondo piano l’assenza di 10 deputati pdimenoellini (*), 8 del FLI e 2 dell’Idv. Dov’erano questi signori pagati dagli italiani? Loro, insieme a chi ha votato a favore, sono responsabili di fronte alla Nazione dell’eventuale mancato quorum. Della costruzione di centrali nucleari in Piemonte, Sardegna, Campania. Del futuro dei nostri figli. Non esiste giustificazione per la loro assenza.
    Una parte del Giappone non esiste più, nessuno forse potrà tornare a vivere in un raggio di almeno 80 km da Fukushima, un territorio enorme, che ora è come se fosse su Marte, e anche Tokyo, con i suoi 15 milioni di abitanti in fuga, è a rischio contaminazione. Il 12 e il 13 giugno accendi l’Italia e “Spegni il nucleare”!

  16. Stefano Toffolo scrive:

    La vera questione che sta a monte dell’intero problema energetico (e non solo) non è, a questo punto, “nucleare, sì” o “nucleare, no”, ma il rendersi conto di come le grandi decisioni siano puntualmente frutto dell’emotitivà. Se è vero che l’annunciato programma nucleare del Governo potrà essere compromesso da un evento sì tanto grave, ma anche tanto remoto (sia da un punto di vista territoriale che tecnologico), significherebbe che alla base non vi erano reali motivazioni scientifiche ed economiche, ma il semplice “slancio del momento” (potrei dire propagandistico), a sua volta figlio dell’emotività (di segno opposto). Un paese va governato con lucida freddezza, senza che questo pregiudichi, naturalmente, il mettersi costantemente in discussione (in senso costruttivo) in base ai fatti mondiali.

    • Michela scrive:

      Scusa ma ti rendi conto di quello che hai scritto? Qui non si tratta dell’onda dell’emozione, qui c’è un fatto incontestabile: una centrale nucleare non è sicura in caso di cataclisma. Questo ha dimostrato quanto successo in Giappone. E se uno ha un po’ di buon senso ed intelligenza, difronte ad una tecnologia che in caso di catastrofe emana emissioni radioattive che si spandono per centinaia, se non migliaia di km, e che permangono nell’aria per migliaia di anni e provocano tumori, contro i quali attualmente non c’è cura (sembra che i nuclearisti questa cosa non la sappiamo o non la vogliano sapere), credo dovrebbe essere quantomeno scettico.
      Ma il buon senso difetta in tutto il mondo, quando ci sono in ballo soldi ed interessi. Se permetti io non voglio che i miei figli un domani corrano un rischio così grande, solo per pagare qualche euro in meno in bolletta. Tu invece saresti pronto a rischiare sulla testa dei tuoi figli o dei tuoi nipoti? Questo è quello che ti devi chiedere.

      • stefano bandiera scrive:

        Buongiorno Michela, se si riferiva al mio commento le garantisco che mi sono posto le sue domande e anche altre. in futuro ritengo ci sarà sempre almeno una centrale nucleare nel mondo, e quindi un rischio, non avendo bacchette magiche e doti miracolose, ritengo più produttivo fare ricerca, usando anche i dati di eventi catastrofe, e migliorare per aumentare la sicurezza, rispetto al limitarsi a dire cosa non va ed i rischi che ci sono. come invito il maggior numero di persone possibile ad informarsi sul campo discutendo con i tecnici nucleari, per aumentare la conoscenza che sui media e sul web, magari è un po’ superficiale. l’informazione è utile per sollevare dubbi, poi è buona cosa approfondire per avere più capacità per instaurare dialoghi che siano realmente migliorativi. una cosa non va? bene ci vogliono progetti non lamenti o solo giuste preoccupazioni, però per fare progetti validi è necessario conoscere, non basta saperne un po’ e fidarsi perchè lo ha detto il tg o chi per lui. per i miei figli voglio che desiderino conoscere, che siano capaci di progetto e di intelligente confronto. per “comandare ” persone sapienti lo DEVI essere di più, se sono solo informati è più facile e comodo. un cordiale saluto Stefano Bandiera

      • Alberto R. scrive:

        Dire che una centrale nucleare “non è sicura in caso di cataclisma” è una falsità, perché 49 centrali giapponesi hanno resistito a quel cataclisma, 1 sola no. E per un motivo ben specifico: uno tsunami con onde così alte non era stato previsto.
        Se avessero messo i generatori di backup su una struttura alta 12m non ci sarebbero stati problemi. Errore di progettazione? Forse. Non si riesce a prevedere tutto, evidentemente. Ma non irrimediabile in centrali future.

        Ma ancora meglio ci sono tipologie di centrali intrinsecamente sicure che si sarebbero raffreddate passivamente (cioè non avrebbero necessitato dei generatori che sono falliti a Fukushima) in caso di incidente analogo. Come le IFR e le MSR. Quindi ancora “non è sicura in caso di cataclisma” non è vero. Non tutte le centrali a fissione sono costruite uguali. Anche se non è possibile prevedere tutto sarebbe stato possibile con le conoscenza attuali costruire centrali a prova di cataclisma giapponese. E forse di più.

        Quindi invece di farci prendere dalle emozioni e vietare a prescindere, auspico che il dramma giapponese ci serva da lezione per migliorarci e per mettere l’asticella della sicurezza un gradino ancora più in alto.

        • lucaberta scrive:

          Aggiungo un mio parere a quanto detto da Alberto, da me ampiamente condiviso.

          La ricerca e’ stata rallentata dall’ondata di odio e di isteria collettiva che si e’ scatenata sulla tecnologia nucleare dopo gli incidenti ampiamente pubblicizzati tra la fine degli anni 70 e la meta’ degli anni 80.

          Probabilmente saremmo molto piu’ avanti al giorno d’oggi se non ci fosse stato tale rallentamento, e vabbe’, l’importante e’ andare avanti.

          Cosa sarebbe successo all’aviazione commerciale se i primi voli passeggeri fossero subito stati interrotti dopo il primo incidente in cui, purtroppo, si sono verificate vittime innocenti tra i passeggeri?

          E quegli incidenti, mi torna in mente quello di Cerritos (Los Angeles) del 31 Agosto 1986, dove ci sono state vittime innocenti al suolo? Perche’ non si e’ protestato per bloccare i voli allora?

          Badate, non voglio minimizzare, gia’ solo il fatto che decine di migliaia di persone gia’ provate dal sisma abbiano dovuto lasciare la propria casa per essere evacuate e’ una tragedia nella tragedia, ma resta il fatto che l’avanzamento tecnologico dell’umanita’ passa anche da incidenti e dallo studio che ne consegue, per evitarne di futuri.

          Questo sempre che si creda al progresso ed al migliorare delle condizioni di vita degli esseri umani, beninteso. Se pensate che sarebbe giusto tornare alle condizioni di vita del medioevo, allora le cose sono differenti.

          Cordiali saluti, LB

          • Nuclear Sun scrive:

            la ricerca? ma hai idea di cosa sia l’ENEA o il CNR Italiano?

            dai luca… dai… è dai… adesso pure tu dici che siamo (e tu usi un’eleganza particolare che apprezzo in alcuni casi…) a un po’ più di ZERO?

            Rischiaro il concetto che se paragoni trasporto con produzione di energia non sei e non sarai mai sullo stesso piano. Dei per forza paragonare una cosa ad una cosa simile.
            Volare è un sogno nonchè un’aopportunità di aumentare il proprio raggio d’azione invece produrre energia elettrica è un bisogno materiale per lo scopo magari anche per volare.
            Sono due cose non simili e quindi non sullo stesso piano cioè NON valutabili negli stessi termini.

          • Clara scrive:

            Prima di costruire una centrale nucleare in italia dovrete passare sul mio cadavere.
            Mi spiace per voi.

          • kund3ra scrive:

            Clara, dimmi dove devo venire a prenderti…
            K.

          • Fabio scrive:

            LB si decida. Una volta è d’accordo con me dicendo che è rimasto particolarmente colpito dal reattore 4 di Fukushima, in crisi anche se c’è solo lo stoccaggio delle barre esaurite. Ora è d’accordo con il discorso che si possono fare centrali comunque sicurissime. Sia coerente. Il problema del nucleare non si limita purtroppo al reattore, ma un grave incidente potrebbe avvenire in fase di stoccaggio o di movimentazione delle scorie che viaggiano per treno e nave. Poi certo, senza arrivare al meteorite o al terremoto stile 2012, ci possono essere atti ostili (terrorismo, guerre, pazzo isolato che vuole passare alla storia ecc..). Ma chi ce lo fa fare di metterci la spada di Damocle sulla testa? Ah beh certo, altrimenti si torna al medioevo, vero? Non per rompere l’anima, ma l’umanità ha conosciuto anche il rinascimento, i grandi imperi, la democrazia ateniese, il secolo dei lumi ecc. senza usare l’energia elettrica o i motori a scoppio.

          • lucaberta scrive:

            Risposta per Fabio.

            Non credo di essere stato incoerente. Io continuo ad essere favorevole al nucleare, ma sono ben conscio della situazione critica a Fukushima 1 ed attualmente i problemi vengono dalle vasche di stoccaggio. Che devo fare, minimizzare una situazione reale, mi dica lei?

            Lei ha ragione quando dice che il rinascimento, i grandi imperi, Sparta ed Atene, hanno prosperato, ma si dimentica, non so se per ignoranza o capziosita’, di un non piccolo particolare. E cioe’ la quantita’ di persone esistenti sulla faccia della Terra in quei precisi momenti storici. Ora siamo un pochino di piu’ su questo pianeta, e difatti stiamo piu’ stretti nelle citta’, almeno questo spero che le sia chiaro.

            Continuo a consigliare la lettura di “Sustainable Energy – without the hot air” di David MacKay. Una vera miniera di informazioni, incluse le considerazioni storiche che vengono fatte proprio all’inizio del libro.

            Cordiali saluti, LB

          • abodut scrive:

            saremmo sicuramente più avanti. Al punto in cui sono i giappi oggi.

        • maverick100 scrive:

          “Ma ancora meglio ci sono tipologie di centrali intrinsecamente sicure”

          La centrale nucleare a fissione con l’uranio intrinsecamente sicura è quella che NON verra’ mai costruita perche’ NON ESISTE.

          L’asticella la mettiamo nel punto piu’ alto possibile ed è molto facile:

          Possibilita’ ZERO di incidente nucleare = ZERO centrali nucleari

          Il resto sono idiozie.

      • gianmarco scrive:

        perche’ non e’ sicura? quante gente e’ morta o e’ rimasta ferita dalle radiazioni della centrale?
        e la diga crollata? e gli impianti chimici e di raffinazione saltati in aria e bruciati? quello non hanno ammazzato nessuno e non spargono nell’atmosfera tonnellate di sostanze carcinogeniche?
        purtroppo c’e’ troppa ignoranza sul nucleare e sugli effetti delle radiazioni. ha mai preso un aereo? e’ mai andata a sciare? e’ mai stata in una cantina? non sa che in questi luoghi le radiazioni sono decine di volte superiori del normale?

      • Stefano Toffolo scrive:

        Gentile Michela.

        Lungi da me attestare che una centrale nucleare sia completamente sicura, proprio perché la perfezione, nella sua corretta accezione, non esiste. Con questo, occorre considerare quali possono essere le effettive conseguenze di queste inevitabili imperfezioni: per come sono concepiti i reattori moderni (specie per quelli a divenire) si tratta di danni circoscritti l’impianto, ovvero meramente “tecnici”. Anche nel caso peggiore di completa distruzione del combustibile (meltdown), è da ritenere che l’effetto resti contenuto all’interno.

        In questi giorni si apprende di emissioni radioattive in atmosfera dalla centrale di Fukishima, che hanno portato il livello di gravità a 5 (incidente con rischi al di fuori dell’impianto). Purtroppo nessuno afferma quale sia il valore di radiazioni misurate. E cio non è un fatto marginale: la radioattività fa parte dei fenomeni naturali (anche se generata artificialmente) e la sua pericolosità dipende esclusivamente dalla quantità assorbita o assorbibile, che decresce fortemente con la lontananza dalla sorgente: non trovo nulla di bizzarro nel fatto che una centrale, anche in condizioni di normale esercizio, abbia una sua radioattività “fisiologica” e che nei suoi immediati limitrofi non vadano realizzate unità abitative. D’altro canto, c’è gente che vive in stretto contatto con impianti siderurgici di larga scala (es. Ilva di Taranto, responsabile del 92% dell’emissione dell’intera CO2, in Italia) e nessuno solleva il problema. Forse perché si ha una maggiore percezione del pericolo, rispetto a quello nucleare e si presume di poterlo gestire meglio.

        A proposito di cataclismi, in una situazione come quella giapponese (9° grado), replicata dalle nostre parti, non staremmo neppure qui a discturere di nucleare: saremmo tutti morti.

        Un’osservazione, infine, sul titolo dell’articolo: come si fa ad invocare una pausa per qualcosa che non è mai partito (considerando anche la figura da cui arriva questa invocazione)? Rischiamo, come sempre, di fare la parte degli eterni indecisi che è, indubbiamente, la posizione peggiore di fronte a qualsiasi “sì” o “no”.

    • lucaberta scrive:

      D’accordissimo con lei, Stefano. Purtroppo la classe politica che ci troviamo sul groppone attualmente in Italia la lucida freddezza non sa nemmeno cosa e’. Purtroppo.

      Cordiali saluti,
      Luca Bertagnolio

      • stefano bandiera scrive:

        egregio Luca la ringrazio della condivisione, la invito a spingere, insieme a persone come noi, verso migliori direzioni. non partitiche, ma intelligenti e produttive. un saluto, mi consenta, affettuoso Stefano Bandiera

        • lucaberta scrive:

          Piano con l’affetto Stefano, senno’ qui chissa’ cosa pensano di noi! E poi chi la sente mia moglie! :-D

          Piu’ seriamente, e’ proprio l’aspetto di questo inscindibile assioma politico-tecnologico per cui la sinistra debba essere obbligatoriamente antinucleare e la destra forzatamente in favore del nucleare, che mi ha spinto a cercare risorse in giro per la rete, imbattendomi in questo blog che non conoscevo.

          Sono rimasto colpito, ma per nulla stupito, dal fatto che Margherita Hack, della quale tutto si puo’ dire tranne che non sia di sinistra ed antiberlusconiana, abbia abbracciato la scelta nucleare creando non poche reazioni in coloro che vedono come assiomatica l’equazione sinistra=antinucleare.

          D’altronde la Prof. Hack e’ donna di scienza, e sa benissimo che la fisica non si puo’ piegare con la politica e l’ideologia. Ecco perche’ non sono rimasto stupito nel leggere le sue affermazioni.

          In Italia c’e’ davvero molto da fare, ed il nucleare e’ una delle tante cose che vanno affrontate. Ma la prima cosa e’ fare in modo che la gente impari ad avere un proprio parere basato su fatti concreti e non su slogan ed ideologie.

          Cordiali saluti,
          Luca Bertagnolio

          • flavio scrive:

            non confondiamo “sinistre” italiana e mondiali
            …mi pare che in quel “nido infetto di vipere rosse” (definizione di don camillo) abbiano costruito centinaia di reattori, come anche in svezia (o “socialdemocratici” è un nome elegante per “fascisti”?)

    • Antonio Lo Greco scrive:

      Appunto parlando di lucida freddezza, prendiamo il dato empirico dell’incidente nucleare di Fukushima, consideriamo le conseguenze (radioattività, contaminazione, morti, piano di evacuazione, danni ambientali, ecc. ecc.) e proviamo a pensare se avere una centrale vicino a casa conviene. A me no! Un Paese va governato con responsabilità.

      • lucaberta scrive:

        Antonio,

        le vorrei ricordare che proprio il Giappone dovrebbe essere il primo paese a rifiutare categoricamente il nucleare, dato che e’ stato vittima di ben due bombardamenti atomici alla fine del Secondo Conflitto Mondiale.

        Eppure, in quel paese sono stati fatti studi e si e’ capito che il problema radiazioni e’ un non problema, e si e’ proceduto alla costruzione di un buon numero di centrali nucleari.

        Come giustifica lei un tale comportamento da parte del Giappone? Masochismo?

        Buona domenica, LB

  17. stefano bandiera scrive:

    Caro Dr.Testa, innanzi tutto un caloroso saluto, non ci si sente da un po’ di tempo e spero lei sia in ottima forma, risentirci in un frangente catastrofico non è il massimo, però è sempre un grande piacere personale.
    condivido ovviamente il suo sincero sconforto per gli eventi che hanno colpito le terre del sol levante, al quale mi unisco con cuore sincero.
    mi permetto, sempre con il rispetto dovuto ad una persona del suo riconosciuto livello culturale e di ruoli, di invitarla, calorosamente a trasformare in real-time il suo giustissimo invito ad una pausa di riflessione, in un necessario invito ad una pausa di riflessione PRODUTTIVA! per produttivo intendo una immediata collaborazione di supporto tecnico e scientifico ai nucleari giapponesi per un aiuto concreto mirato ad una veloce soluzione alle problematiche, che ritengo umanamente ed eticamente dovuta, ma contemporaneamente instaurare un comune intento di rendere, grazie ai dati tecnici ottenuti da una orribile esperienza, ancora in essere, la tecnologia nucleare ancora più evoluta e sicura! dare un senso evolutivo ed utile, dare un motivo, se vuoi anche illusorio e sedante il dolore, ad una catastrofe probabilmente non prevedibile. i dati, fondamentali, che si avranno da questo orribile evento, saranno di incommensurabile utilità per tutto il mondo, se saggiamente si cesserà di fare condoglianze formali e si passerà IMMEDIATAMENTE a produrre progetti sicuri, oculati, efficaci, tecnologicamente più moderni. sono di animo nucleare e detesto le demagogie green mirate a primitive gestioni delle masse! contemporaneamente non tollero le stasi generate dalla paura. AZIONE quindi, azione verso il miglioramento che ci garantirà un futuro migliore, a noi, purtroppo, ancora nuclearmente vergini, ed al mondo intero. questo mio pensiero, che cerca di dare un motivo al lutto, che non sia la primitiva superstizione della rivolta della natura contro uomini che osano, è un onorevole omaggio che la cultura del popolo colpito da tale violenza ha chiaro nella sua storia e nelle sue tradizioni. per le altre culture è una feroce esortazione ad uscire dalla stasi generata dalla paura, ed un invito al fare. una catastrofe fa schifo e non si può trovare, permettendo ciò solo agli stolti, nulla di positivo, ma ci può essere un modo più BELLO di vivere una situazione innegabilmente drammatica. bello significa impegnarsi ai massimi livelli per trarre beneficio evolutivo da un immane lutto e dare un senso alla ineluttabilità della morte per un miglioramento della vita dei vivi nel ricordo di chi non è più con noi! un saluto affettuoso e una amichevole vicinanza per le pressioni che verrà chiamato a sostenere nei prossimi tempi, Stefano Bandiera

    • lucaberta scrive:

      Quello che lei dice Stefano e’ corretto e condivisibile, ma per quanto riguarda l’Italia e buona parte dell’Europa ahime’ inapplicabile, vista la continua volonta’ di piegare la verita’ della scienza alle agende politiche dell’uno o dell’altro politico, con l’aggravante del lavaggio del cervello che i media fanno in continuazione.

      In questo forum sono stato attaccato personalmente perche’ ho scritto “cool minds will prevail”, cosa che mi sento di dire ancora di piu’ oggi, anche alla luce del suo messaggio.

      Cordiali saluti,
      Luca Bertagnolio

      • nuclear Sun scrive:

        lucaberta e quello che ti attacca sono anche io e sai che non hai partita per quello che ti arrabbi tanto!
        Buona giornata

        • lucaberta scrive:

          E dov’e’ che mi sarei arrabbiato, Nuclear Sun?

          Non mi pare proprio di aver dato fuori di matto, poi per cosi’ poco, suvvia.

          I rest my case, cool minds will prevail. :-)

          LB

          • Nuclear Sun scrive:

            Ma ti lamenti ovunque che ti attaccano… hai pure chiamato rinforzi….
            P.S.
            Io da italiano medio direi che l’inglese è una bruttura in questo ambito visto che siamo in Italia se esprimi un concetto (sempre se la tua madre / padre lingua non sia diversa dall’Italiano) esprimilo in Italiano.
            Percgè l’inglese non lo capisco minimamente. Sono gnorante!

          • lucaberta scrive:

            Certo che ho chiamato rinforzi, mica sono cretino! Ci sono discussioni interessanti, ho un amico che penso possa tranquillamente sguazzare qui divertendosi come sto facendo io, e che devo fare, tenermi tutto il divertimento per me? Non e’ cosi’ che si trattano gli amici! :-)

            Io parlo piu’ spesso inglese che italiano, ma non e’ questo il punto. Il punto sta nel fatto che la quasi totalita’ di buon materiale che si trova in giro in rete e’ inglese, che sara’ pure una bruttura, ma e’ comunque la lingua internazione per eccellenza, oltre ad essere quella usata principalmente nel campo scientifico e tecnologico. No magic. ;-)

            Have a great weekend!

            Cheers, LB

          • Nuclear Sun scrive:

            Lucaberta… secondo te questo è un gioco? Complimenti anche a te… spero che il tuo gioco non evolva nello stesso gioco del mio paziente di stamattina. Arrivava da Čeljabinsk.
            Per lui non era un gioco da condividere con tutti i suoi amici… e non lo sarà nemmeno per i prossimi 8 mesi forse… il forse è perchè non si sà se arriverà alla fine degli 8 mesi…
            Ancora voglia di scherzare con amici e giocare? Complimenti con questa sua ultima affermazione mi ha fatto perdere anche lei ogni considerazione a livello Umano.
            Grazie di cuore da tutti loro. e da parte mia.

          • lucaberta scrive:

            Su Nuclear Sun, adesso non faccia il permaloso ed eviti di buttarla sul patetico, davero non ce n’e’ bisogno.

            Io scherzo con gli amici molto spesso e volentieri, e cosi’ faccio arrabbiare i malmostosi che si prendono sempre sul serio. :-P

            Veda lei che considerazione avere di me, ma si tranquillizzi, la sua decisione non mi cambia granche’ la vita.

            –LB

          • Nuclear Sun scrive:

            Patetico? a si… Hai risposto per l’ennesima volta in maniera opportuna…. Bel modo di vedere le cose che in realtà non hanno nulla di divertente. Quà non si tratta di permaloso o no ma di fatti realmente accaduti. Drammi che succedono ogni santo giorno grazie a persone come lei che “non si prendono troppo sul serio”. Del giudizio personale nei suoi confronti sono consapevole che a lei non interessi granchè visto che non si prende troppo sul serio. Complimenti per l’ennesima volta fà vedere su che piano morale sono alcuni favortevoli al Nucleare.
            Io sarò patetico ma lei cos’è?
            Io sarò patetico ma le giuro che di fronte ad un malato per cause evidenti derivate dalla contaminazione di una centrale nucleare non c’è nulla da ridere. Eppure io con loro ci scherzo anche ma in ambiti differenti dalla malattia. Davanti ai fatti io non scherzo. davanti alla perdita consistente di peso io non scherzo. davanti all’avanzare della morte giorno per giorno io non scherzo. Ma lei forse si sarebbe capace visto che si diverte tanto e non si prende troppo sul serio.
            E si permette di dire che sono permaloso? Verissimo lo sono in maniera esagerata a volte ma lei non ha deriso me, in questa sede, ma l’intera popolazione che Muore per colpa di gente che non si prende troppo sul serio e si diverte a giocare a dio comodamente seduti su poltrone di lusso. Io mi rasegno e dico che non ha senso discutere con chi non vede altro che il proprio dio ma non conosce il proprio relativo diavolo. Io ho consciuto la faccia positiva del Nucleare ma conosco anche quella negativa. Al contrario tuo lucaberta che non ti prendi troppo sul serio. Complimenti…
            Buona Vita Lucaberta
            non è stato un piacere leggerti.

          • lucaberta scrive:

            Ribadisco il mio pensiero NS, lei si prende davvero molto sul serio.

            Loosen up, direbbero gli inglese. Ma lei intanto non legge in inglese, quindi poco male. No harm done.

            La ringrazio dell’augurio di “buona vita” ma sospetto che ci sia una fregatura sotto… posso rispedirlo al mittente?

            LB

  18. pero scrive:

    non vel’aspettatavate che le bugie venissero a galla..

  19. camillo denso scrive:

    io non sono disposto a svendere il futuro dei miei figli e delle generazioni che verranno per una forma di energia incontrollabile che produce ricchezza solo per una ristretta cricca di monopolisti .
    sono passati 4 giorni ed abbiamo in giappone 4 reattori esplosi con dispersione di probabili 400 000 carote di uranio (e plutonio per il reattore 3) stoccate sopra i reattori che sono detonate in aria e almeno due cuori dei reattori che stanno fondendo liberando radioattività a cielo aperto.
    per adesso è stata evaquata un’area di 60 km di raggio intorno alle centrali .
    che non potrà probabilmente essere più abitata.
    saltiamo la questione che questi reattori mark1 erano stati già messi in questione nel 1975 da ingegneri costruttori della general electric,quanto a sicurezza ,ma se succede un evento analogo in una centrale a Novara, evaquiamo Torino e Milano? e cosa facciamo veniamo tutti a casa tua?
    non esistono centrali a fissione sicure e nessuno è mai riuscito a stoccare le scorie(i migliori contenitori durano circa 100 anni ma tanto tu non ci sarai ).
    il rischio vale la candela ?
    pensiamo al solare e magari ad investire in progetti innovativii come l’e-cat (fusione fredda) che sta funzionando già da un anno al dipartimento di fisica di Bologna.
    quello che sta avvenendo in Giappone è un monito e chi non lo prende in considerazione vada ad aiutare a spegnare i reattori che gli pago il biglietto io. per te chicco ho gia messo da parte i soldi.

    • gianmarco scrive:

      il suo e’ un compendio di miti, leggende e bugie.

      • MENO NEUTRONI E PIU' NEURONI!!!! scrive:

        Le sue tesi sulla sicurezza del nucleare e la sua convenienza invece trascendono ogni mito e arrivano direttamente alla follia, la follia dei NUCLEAROMANI, soggetti affetti da comportamenti maniacali, che hanno come causa la forme accentuate di dissonanza cognitiva.

  20. maverick100 scrive:

    Invito a prendersi una bella pausa di una trentina d’anni a Capalbio, dove tra una cavalcata con il suo “ronzino” e una partitina a tennis il nostro presuntuoso chicco che irrideva tutti dall’alto della sua scienza infusa puo’ finalmente riflettere sulla marea di idiozie che ha raccontato. Una su tutte: “la sicurezza delle centrali giapponesi”.

    Aspetto con ansia le sue dimissioni da presidente del forumnucleare.
    Il resto sono chiacchiere.

    P.s. Al referendum andremo piu’ agguerriti che mai per chiudere la partita definitivamente

  21. mex silvio scrive:

    E’ passata inosservata una cosa che reputo degna di attenzione, prima dell’ultima scossa di assestamento , l’incidente sembrava sotto controllo… poi la scossa e anche il reattore n°4 che sino ad allora non aveva dato preoccupazioni, ha incominciato a surriscaldarsi e a diffondere, particelle radioattive nell’ambiente. DOMANDA. bastano scosse di 15/20 secondi a mettere nel caos una centrale nucleare.??
    e non ditemi di 40 anni fa…. E’ una centrale che utilizza plutonio….
    ed il plutonio richiede garanzie di sicurezza maggiori..!!! 1 a 100 volte di più.!!!

    • Alberto R. scrive:

      Le scosse non c’entrano molto nel caso giapponese. La centrale pare abbia retto più che bene al terribile terremoto. Il problema è stato lo tsunani che ha spazzato via tutti i generatori di backup. Nel reattore 4° i problemi sono arrivati dopo perchè il reattore era già spento da tempo per lavori di manutenzione. Il surriscaldamento è avvenuto nella piscina del combustibile esausto dove, sempre a causa della mancanza di energia, l’acqua si è mano mano ridotta e non è stata ripristinata.

    • gianmarco scrive:

      perche’ il plutonio richiederebbe 100 volte piu’ sicurezza? e’ chiaro che lei parla per sentito dire, e voglio essere buono.
      prima di parlare di un qualunque argomento bisognerebbe informarsi. e’ chiaro che lei non ha fatto nulla di tutto cio’ e si limita a ripetere le bufale di una stampa che ha dimostrato ormai da decenni una ignoranza di proporzioni colossali.

  22. Alberto R. scrive:

    Non c’è solo 1 reattore di IV generazione, ce ne sono almeno 7 differenti allo studio (più alcune varianti degli stessi): en.wikipedia.org/wiki/Generation_IV_reactor

    Il Superphoenix a cui si riferisce era un Sodium-cooled fast reactor (SFR) e sicuramente rimane una delle tipologie più interessanti, ma la variante più promettente ora in studio (in realtà già praticamente pronta) è l’IFR. L’IFR ha il notevole vantaggio di poter “bruciare” l’uranio depleto (U238), il plutonio delle testate nucleari e addirittura le scorie delle normali centrali (che tanto preoccupano l’opinione pubblica). Altra sua caratteristica di sicurezza è che si autospegne e autoraffredda passivamente in caso di totale blackout elettrico (questa cosa è stata provata in prototipo degli anni ’80). Insomma non potrebbe succedere quello che sta succedendo oggi al reattore giapponese e succederebbe in caso analogo ad una EPR.

    Ci sono reattori di quella tipologia commerciali oggi funzionanti, come i russi BN-600 (http://en.wikipedia.org/wiki/BN-600_reactor) che pare vadano avanti senza problemi dagli anni ’80 e anche la Cina ne sta costruendo un paio (ma la Cina sta investendo a 360° su nucleare, seguendo tutte le strade).

    Tra le altre tipologie più interessanti di IV generazione ci sono i MSR (Molten Salt Reactor) in particolare la variante LFTR (Liquid Fluoride Thorium Reactor), sperimentata con successo ma poi accantonata dagli americani negli anni ’60. Questa avrebbe caratteristiche di sicurezza ancora superiori agli IFR, avendo il nucleo liquido. Utilizza Torio, molto più abbondante in natura dell’uranio, con un’efficienza di 200 volte superiore alle attuali centrali generando scorie estremamente limitate di “breve” durata.
    http://www.energyfromthorium.com/pdf/AmSci_LFTR.pdf

    Altra tipologia molto interessante sono minireattori Lead-cooled fast reactor (LFR)… delle specie di “pile” nucleari sigillate che non necessitano interventi e assistenza per tutta la loro vita operativa. Verrebbero costruiti in fabbrica, trasportati nel sito di utilizzo con normali camion, e a fine vita operativa (10-30 anni) ritirati e smantellati dal costruttore. Non molto efficienti dal punto di vista termodinamico, ma estremamente pratici e potenzialmente economici e sicuri. C’è un’azienda che ha un progetto pronto con già diversi ordini in portafoglio, gli mancano solo le ultime approvazioni dell’NRC
    en.wikipedia.org/wiki/Hyperion_Power_Generation
    La stessa azienda ha in cantiere un reattore con la stessa filosofia costruttiva di nuova generazione ancora più avanzato, ma che richiede tempi di approvazione più lunghi:
    en.wikipedia.org/wiki/Hydrogen_Moderated_Self-regulating_Nuclear_Power_Module
    Di questo costruiranno a breve un prototipo in un sito militare per accorciare i tempi.

    In ultimo non lascerei fuori l’Energy Amplifier brevettato da Rubbia. Utilizza Torio combustibile, ma è appena sottocritica. Diventa critica solo quando c’è un acceleratore esterno che gli spara neutroni. Se va via la corrente si spegne tutto automaticamente (ma penso che il problema del calore di decadimento da smaltire rimarrebbe).
    L’azienda norvegese Aker Solution ha comprato il brevetto e la sta sviluppando (ma ci vorranno un po’ di anni).

    Tutte queste centrali sono intrinsecamente molto più sicure di quelle tradizionali (non necessitano di sistemi attivi per spegnersi che, come abbiamo visto in giappone, per quanto ridondanti possono fallire in casi imprevisti) ed estremamente più efficienti (100-200x), bruciando praticamente tutto il combustibile. Questo significa anche molte meno scorie e di breve durata.

    • lucaberta scrive:

      Ma come, non e’ giusto! Quando io ho scritto le stesse cose che ha detto lei, Alberto, sono subito stato attaccato personalmente. Non vale! :-D

      Scherzi a parte, sono d’accordo con lei sia sugli sviluppi legati ai nuovi tipi di reattori, sia sulle interessanti prospettive dei piccoli reattori da localizzare in maniera molto piu’ capillare sul territorio. In particolare credo che la scelta di rendere piu’ piccoli e pratici generatori atomici, come gia’ si fa da anni su navi e sommergibili, abbia un futuro potenzialmente molto rilevante.

      Cordiali saluti,
      Luca Bertagnolio

      • Alberto R. scrive:

        Non mi sembra di aver attaccato mai nessuno, forse si confonde con un altro Alberto. Comunque rispondevo a “Massimiliano” che sosteneva che le centrali di IV gen fossero solo una riproposizione della centrale SuperPhenix francese (spenta qualche anno fà, dopo anni di polemiche).

        Dal mio punto di vista diverse tipologie di centrali IV sono estremamente interessanti e bisognerebbe puntare fortemente su quelle invece che continuare con le problematiche “pentole a pressione” che sono le attuali LWR/BWR (come quella giapponese o come l’EPR che vorremmo comprare).

        • lucaberta scrive:

          Forse la faccina che sorride non era chiara, Alberto, ma il commento ovviamente non era rivolto direttamente a lei, ma a Nuclear Sun che puntualmente ha risposto, sentendosi chiamato in causa. ;-)

          Sono d’accordo sul fatto che si debba continuare a spingere verso la 4a generazione, ma nemmeno si puo’ perdere troppo tempo tentennando ed aspettando ancora.

          Cordiali saluti, LB

      • nuclear Sun scrive:

        è il modo con cui vengono scritte le cose… il modo con cui ti poni in una discussione caro lucaberta… è il modo in cui ragioni un determinato argomento…
        e se ti arrabbi tanto è perchè sai di essere attaccabile.

  23. Alessandro Pancirolli scrive:

    No, Testa, stai sbagliando. La scienza è scienza, il nucleare non ha, al momento, alternative. Speriamo che il referendum non venga influenzato dalla, comprensibile, reazione della opinione pubblica. Non possiamo tornare indietro, l’ energia ci serve e ci servirà sempre di più.

    • Giacomo scrive:

      A tutti i costi?
      Rifletti.

      • gianmarco scrive:

        quali costi? tutti gli incidenti nucleari della storia, inclusi incidenti radiologici, hanno fatto in tutto meno di 300 morti accertati.
        il vajont da solo, sacra e pulita energia rinnovabile, ha fatto 2500 morti e obliterato una intera regione.
        Chernobyl ha fatto in tutto meno di 50 morti ACCERTATI. un incidente in una centrale IDROELETTRICA in russia nel 2008 ne ha fatto 78.
        l’incidente aereo di tenerife, 587 morti, dovremmo quindi abolire gli aerei no?
        ecco una lista completa di tutti gli incidenti RADIOLOGICI della storia a partire dal 1880. si faccia 4 conti e vedra’ che non c’e’ nulla di piu’ sicuro di una centrale nucleare. e se leva quelli dei russi, che hanno un record di sicurezza relativamente scadente, gli incidenti sono un numero minuscolo.
        http://www.johnstonsarchive.net/nuclear/radevents/radaccidents.html

        certo, qualcuno verra’ a dire che i morti sono in realta’ migliaia, milioni. ma queste sono bugie senza senso.

        • Nuclear Sun scrive:

          In alcune parti del mondo non sono poi della sua stessa idea…

          (a Cernobyl i morti erano 65 Accertati dall’OMS)

          e le centrali idroelettriche sono molto più nulerose delle centrali nucleari
          gli Aeromobili non è il caso di prenderli a confronto visto che sono parecchie migliaia di unità in più in volo OGNI giorno.
          gli incidenti radiologici sono molti di più per lo stesso identico motivo… ogni giorno chi è a contatto con sistemi del genere sono parecchie migliaia di unità in più rispetto agli operatori del settore nucleare per la produzione di energia.

          • flavio scrive:

            anche i reattori sono molte centinaia (probabilmente oltre mille) attivi ogni giorno:
            a quelli elettrogeni aggiungi quelli di ricerca, di produzione di vari isotopi per vari usi e tutti quelli navali (dai sottomarini alle portaerei, e la sola enterprise ne monta 8)…

    • francesco scrive:

      lei ha ragione. Al momento alternative per il guadagno facile di pochi non ha alternative. Questa è la scienza dei nostri governanti e amici. Adesso si stanno tutti tirando indietro per evitare batoste elettorali..e questa è politica.

      Di energia.. non ne vedo

    • ANTONIO scrive:

      l’energia ci serve???? DOBBIAMO SPRECARNE MENO!!! IL MONDO NON PUò CONSUMARE AI LIVELLI A CUI CONSUMIAMO NOI, FINIREBBE IN 4 GIORNI.

      sono veramente stufo di leggere questi commenti pro-nucleare, sembrano tutti scritti dalla stessa persona.

      il nucleare è uno spreco immane, sia economico che ambientale.
      UN IMPIANTO NON VIENE COSTRUITO IN MENO DI 15-20 ANNI, IL COSTO DI SMANTELLAMENTO è PIù ALTO DI QUELLO DI COSTRUZIONE che è 4-6 mld di €.
      saremmo lo stesso dipendenti dall’uranio anziké dal petrolio, il cui prezzo è passato nel 2007 da 7 $ lb a 130$ lb.

      una centrale viene sempre costruita, manetenuta, smantellata, con i soldi pubblici OVVERO I NOSTRI SOLDI. e la bolletta invece di diminuire cresce x pagare i costi iniziali, quello che non pagheremo lì lo pagheremo nelle tasse come fanno i francesi.

      le microperdite radioattive avvengono quotidianamente e la gente deve vivere con le pillole allo iodio in casa nel terrore x i propri figli piccoli che non si ammalino di leucemia, dove è dimostrato che aumentino i casi attorno alle centrali, dallo studio tedesco pagato dalla merkel.

      a guadagnarci sono i francesi e gli amici di berlusconi, quali impregilo(quella del terremoto in abruzzo che ha costruito l’ospedale che è crollato xké fatto di cartone) e caltagirone, il suocero di casini, tutti e due stranamente favorevoli al nucleare… CERTO LE COSTRUIRANNO LORO!!!

      l’uranio che se ne dica finirà in meno di 60 anni, si ce n’è tantissimo ma di U 235, quello che serve a combustibile è solo lo 0,72% di quello totale. dato che il resto è il 238, ancora inutilizzabile.

      SE SOSTENETE IL NUCLEARE O SIETE DISINFORMATI O SIETE BEN PAGATI. VERGOGNA!!!!!

      • Alberto R. scrive:

        Tutti bravi a dire “risparmiare”. Ma poi per andare a prendere il giornale si prende l’auto, d’estate fà caldo e allora compriamoci il condizionatore, ci compriamo i plasma da 50 pollici che consumano 300W e li lasciamo acceso 24h in background…

        No. Risparmiare non è un’opzione praticabile. Neanche i combustibili fossili lo sono perché presto finiranno (o comunque il loro costo aumenterà esponenzialmente più si avvicineranno alla fine). Energie rinnovabili belle, ma o facciamo come dice Rubbia: una bella mega-centrale termodinamica di qualche km2 nel Sahara, oppure i pannelli e pale sparse nel territorio sono solo un costo e lasciano il tempo che trovano.

        Il nucleare è la nostra unica PRATICA speranza.
        Anche se, dal mio punto di vista, non quello attuale. Anche di Uranio 235 non ce n’è tanto. E una pentola a pressione nucleare non è esattamente la tipologia intrinsecamente più sicura.

        Però ci sono meravigliosi progetti di centrali con cicli alternativi 100/200 volte più efficienti delle centrali attuali, che funzionano a pressione ambiente (niente pentola a pressione), intrinsecamente sicure. SPINGIAMO SU QUELLE.

        • flavio scrive:

          “100/200 volte più efficienti”
          orsù, quali?

          • Alberto R. scrive:

            Tutti i fast breeder (es. il fu SuperPhoenix francese). Ma anche i LFTR (Liquid Fluoride Thorium Reactors) che sono termiche.

            Le centrali attuali bruciano solo l’U235 che è lo 0,7% dell’uranio totale. E neanche tutto. Viene arricchito prima così in pratica non è che bruciano solo lo 0,7 di quello che mettono dentro, ma poco di più…

            Un vero spreco.

          • flavio scrive:

            ah,ok
            …pensavo efficienza termodinamica

    • marcello scrive:

      sono stufo di leggere questi commenti pro-nucleare, sembrano tutti scritti dalla stessa persona.

      il nucleare è uno spreco immane, sia economico che ambientale.
      UN IMPIANTO NON VIENE COSTRUITO IN MENO DI 15-20 ANNI, IL COSTO DI SMANTELLAMENTO è PIù ALTO DI QUELLO DI COSTRUZIONE che è 4-6 mld di €.
      saremmo lo stesso dipendenti dall’uranio anziké dal petrolio, il cui prezzo è passato nel 2007 da 7 $ lb a 130$ lb.

      una centrale viene sempre costruita, manetenuta, smantellata, con i soldi pubblici OVVERO I NOSTRI SOLDI. e la bolletta invece di diminuire cresce x pagare i costi iniziali, quello che non pagheremo lì lo pagheremo nelle tasse come fanno i francesi.

      le microperdite radioattive avvengono quotidianamente e la gente deve vivere con le pillole allo iodio in casa nel terrore x i propri figli piccoli che non si ammalino di leucemia, dove è dimostrato che aumentino i casi attorno alle centrali, dallo studio tedesco pagato dalla merkel.

      a guadagnarci sono i francesi e gli amici di berlusconi, quali impregilo(quella del terremoto in abruzzo che ha costruito l’ospedale che è crollato xké fatto di cartone) e caltagirone, il suocero di casini, tutti e due stranamente favorevoli al nucleare… CERTO LE COSTRUIRANNO LORO!!!

      l’uranio che se ne dica finirà in meno di 60 anni, si ce n’è tantissimo ma di U 235, quello che serve a combustibile è solo lo 0,72% di quello totale. dato che il resto è il 238, ancora inutilizzabile.

      SE SOSTENETE IL NUCLEARE O SIETE DISINFORMATI O SIETE BEN PAGATI. VERGOGNA!!!!!

      p.s. NON SI DEVE CONSUMARE PIù ENERGIA, MA MENO, RIDUCENDO I CONSUMI ALTRIMENTI IL PIANETA, CON UN CONSUMO PARI AL NOSTRO DI CINESI E INDIANI ESPLODEREBBE!!

    • Alessandro Bellotti scrive:

      La Germania la pensa diversamente. Il più grande paese manifatturiero del mondo farà a meno del nucleare entro il 2030. Dopo Fukushima anche prima.
      Risparmi energetico e tecnologia. Queste sono le strade che percorrerà la Germania al posto del nucleare.
      Visitare la Hannover Messe (dal 4 aprile 2011) per credere…

      • Magar scrive:

        E combustibili fossili. Quelli che competono con il nucleare per spingere la grande industria manufatturiera tedesca.

        • Nuclear Sun scrive:

          quindi tu confermi che anche la germania mette nei combustibili fossili anche il nucleare? c’è chi è pro al nucleare compreso Chicco Testa dichiarano che il nucleare non è un’energia fossile…