scusami, ero convinto che nel governo della Merkel ci fossero anche i verdi, ma forse mi sbaglio e vado a controllare. Però. anche se non nel governo, i verdi sono cattivi lo stesso in Germania ! E mi sembra contino molto. O no ?
Mi dispiace contraddirti, ma non penso di essere male informato fino al punto che dici tu (può darsi che abbia frainteso qualche testo giornalistico americano, ma non penso fino al punto di aver preso una simile cantonata).
Allora diciamo meglio che l’Areva americana ha da tempo presentato il suo progetto EPR al NRC e che l’NRC ha trovato varie cose che non vanno, sopratutto nei controlli e sicurezze, non ha approvato il progetto così come è stato presentato ed ha comunicato all’Areva di provvedere agli emendamenti necessari.
Lo stesso vale per AP-1000, che non è stato approvato anch’esso, e di cui è stata richiesta modifica, in particolare per la struttura di protezione del reattore e per la cupola per le quali esitono forti incertezze sulla loro resistenza a terremoti, uragani di tipo americano, e all’impatto di aerei in caduta (anche per terrorismo).
Poi non è vero che EPR e AP1000 sono del tutto identici. Sono in realtà molto diversi. In comune hanno solo che sono entrambi ad acqua pressurizzata.
Chiedo, per favore, a Chicco Testa, che è competente e non è l’ultimo arrivato nel nucleare come l’attuale Enel, se gli è possibile raccogliere informazioni precise in merito a questo problema, con Alessandro, relativamente alle approvazioni e di chiarirci la situazione in merito.
Grazie, Chicco Testa, per la cortese risposta sulle centrali nucleari tedesche.
Mi permetto di comunicarti quest’altra opinione personale, per quello che vale, e scusa se ti faccio perdere tempo.
1. E’ vero che in Germania vige la “grosse colalition”, di cui fanno parte anche liberali (favorevoli a nuove centrali) e verdi (contrari), che sono molto più cattivi !
Possiamo dire allora che, forse, stando così le cose e finchè dura la “grosse coalition”, la bilancia non pende da nessuna parte e quindi al momento di nuove centrali non se ne faranno, qualunque cosa decidano negli USA ?
2. Personalmente non vedo perchè le centrali nucleari tedesche in funzione dovrebbero essere fermate, con tutto quello che sono costate da ogni punto di vista materiale e psichico. Penso che nessuno lo chieda realmente in Germania.
Ritengo che, come negli USA, sotto controllo degli organi di sicurezza, la loro vita potrebbe essere prolungata nei limiti del possibile, ma anche notevolmente migliorata, con adatte modifiche.
Il problema principale non è lì. Il problema sta nell’accumulo di rifiuti radioattivi da combustibile esaurito, pericolosissimi e con radioattività di millenni (Plutonio e Transuranici), problema per il quale la Germania non ha una soluzione plausibile e per il quale la maggior parte dei tedeschi non ci dorme di notte, viste le esperienze precedenti dei depositi temporanei, infiltrazioni, decomposizioni, contaminazioni, etc.
Altro problema molto sentito da risolvere, che non si può più minimizzare, sono le fughe di Trizio radioattivo e la relativa contaminazione delle acque reflue, delle fughe delle acque nel suolo, e delle perdite in atmosfera attorno alla centrale.
Relativamente alle rinnovabili in Germania (lasciando perdere l’Italia dove si fa poco o niente) è probabile che creino anche dei problemi economici e di costi introducendo nuove tecnologie, come dici tu. La strada da percorrere secondo me (sempre per i tedeschi e non per gli italiani, fagnani, come si usa dire anche a Bergamo) sarà lunga e accidentata nelle rinnovabili o nei fossili puliti. Però personalmente vedo tanti problemi irrisolti nel nucleare di III+ generazione nei paesi occidentali, per cui la strada sarà addirittura lunghissima e tutta in salita, al punto che forse arriverà prima la IV generazione, se non la fusione.
Naturalmente si tratta di un parere personale, e senza offesa per nessuno.
Mi pare che il punto di vista di Obama e del suo ministro dell’ energia (il premio Nobel Steven Chu) sia invece molto chiaro, non importa quanta capacità di rinnovabili noi si possa installare, queste risulteranno del tutto insufficienti per fare la differenza in termini di emissioni evitate od indipendenza energetica, inoltre il nucleare avrà cmq un forte impulso in Paesi come Giappone e Francia, per cui gli usa non devono restare indietro. Libero ovviamente di pensarla diversamente, ma a me sembra un approcio ecologista di tipo pragmattico, tipico del progressismo “realista” di tutta la linea politica di Obama
Le garanzia sui prestiti non sono necessariamente un sussidio (come i sussidi sul kWh o cose come conto energia), perchè se gli impianti verranno effettivamente costruiti ed eserciti nemmeno un cent verrà speso dal pubblico, anche qui libero cmq di credere che non sia lo strumento più corretto
Sull’ EPR rifiutato dalla Nrc credo invece che sia proprio una bufala e/o male informato. Sia l’ Ap-600 che l’ Ap-1000 che sono in tutto e per tutto identici all’ Epr hanno già superato la fase di licenza, per cui credo che la notizia, così come la dici, sia una totale sciocchezza
Ogni tanto mi azzardo, nostante i miei limiti linguistici e mentali, a leggere qualche articolo sulla stampa tecnico-economica USA.
Sempre relativamente al “first loan guarantee for a new nuclear plant” ed il vespaio di polemiche che ne è nato negli USA, ti cito semplicemente il quesito che ha fatto da motivo conduttore alla Platt Nuclear Conference del 18.02.2010 a Rockville, sobborghi di Washington, conferenza che ha riunito costruttori e fornitori di apparecchiature, componenti, macchine e impianti per l’industria nucleare.
Di fronte al dilemma manifestato dai costruttori, incerti se investire o meno in nuova capacità costruttiva, il tema ed il quesito del dibattito di fronte al discorso di Obama è stato “need to know it’s real” (cioè, scusa se mi peremetto, “è vero o no che l’industria nucleare costruirà più di uno o due impianti isolati ?”. E l’esigenza che Obama deve essere chiaro e sincero e non ambiguo sul programma nucleare.
Per quanto riguarda l’EPR, a me risulta dalla stampa tecnico-economica che il progetto presentato all’ NRC dalla consociata americana dell’Areva è stato respinto, in particolare per carenze nel sistema di controllo e sicurezza, per gli stessi ed altri motivi per cui è stato rinviato al mittente per sostanziali modifiche il progetto EPR presentato alle analoghe agenzie Finlandese, Inglese e anche Francese.
Grazie per le cortesi osservazioni e aspetto comunque, se non chiedo troppo, una risposta di Chicco Testa sulla Germania.
Ti rispondo volentieri:
1. La Merkel oggi è alleata con i liberali che nel programma elettorale avevano il ritorno all’energia nucleare ( e insistono)
2. La Germania produce fra il 20 ed il 30% della sua elettricità con il nucleare. Una quota troppo grossa per essere sostituita dalle sole rinnovabili. Chiudere le c. nucleari significa, inevitabilmente, aprire qualche nuova centrale a carbone. Con la consegenza di dire addio agli obbiettvi di riduzione della CO2. Fra l’altro le rinnovabili in Germania stanno producendo qualche problema non piccolo di : a) costo degli incentivi b) problemi di connessione ( l’eolico sta a Nord i consumi a Sud) c) costo della riserva atta a far fronte all’intermittenza delle rinnovabili. Le imprese manifatturiere , come in Italia, minacciano la delocaizzazione a Est se i costi dell’energia non rimangono bassi.
3. Vedi il commento di Alessandro
E’ vero però, per onestà, che nel partito della Merkel permane una discreta opposzione al nucleare
In effetti il governo Merkel ha già invertito la rotta sul nucleare in Germania, almeno scegliendo di non chiudere anticipatamente le centrali esisitenti (come invece previsto dai precedenti governi).
Inoltre, ritorno a dire, che gli 8 e passa mild che il governo Usa intende stanziare non sono “sussidi” pubblici ma solo “loan guarantees” ovvero garanzia sui prestiti per il finanziamento (70-80% del totale, grossomodo) per la costruzione degli impianti che con ogni probabilità saranno del tipo dell’ AP-1000 di Westinghouse, non l’ Epr che cmq non è stato “bocciato” dalla NRC – se gli impianti vengono effettivamente costruiti ed eserciti il governo e i contribuenti non usciranno un centesimo, nè verrano distolte risorse per altre opzioni energetiche (rinnovabili o efficienza energetica)
Non mi pare quindi che ci sia nessun abbaglio da parte di Obama, anzi in effetti il suo approccio è perfettamente pragmatico
Molto bella la tua (mi permetti di darti del tu, giacchè potrei essere tuo fratello ?) intervista realizzata da Radio Radicale, anche perchè hai la dote, inusitata presso i bergamaschi, di esprimerti molto bene nella lingua intaliana (senza offesa per i bergamaschi evidentemente).
Però non ho ben capito dall’intervista, probabilmente a casa della mia limitatezza mentale, quali sono i segnali che starebbero ad indicare una ripresa del nucleare in Germania.
Si tratta di sensazioni fisiche o di informazioni e fatti precisi ?
O non si tratta per caso di una cosa simile a quella di Obama negli USA, che. a mio modesto parere, con gli 8,2 miliardi di dollari stanziati probabilmente non ci fa nemmeno un EPR tipo Olkiluoto, per giunta bocciato dal NRC ?
Non si tratterà quindi di una possibile cantonata simile a quella apparente di Obama, per uscire dal dilemma nucleare tedesco ?
Per Chicco Testa,
scusami, ero convinto che nel governo della Merkel ci fossero anche i verdi, ma forse mi sbaglio e vado a controllare. Però. anche se non nel governo, i verdi sono cattivi lo stesso in Germania ! E mi sembra contino molto. O no ?
Grazie e saluti.
guarda che in Germania non c’e’ alcuna Grosse Coalition ma un governo CDU – FDP (democristiani e liberali) …..
Caro Alessandro
EPR e AP1000.
Mi dispiace contraddirti, ma non penso di essere male informato fino al punto che dici tu (può darsi che abbia frainteso qualche testo giornalistico americano, ma non penso fino al punto di aver preso una simile cantonata).
Allora diciamo meglio che l’Areva americana ha da tempo presentato il suo progetto EPR al NRC e che l’NRC ha trovato varie cose che non vanno, sopratutto nei controlli e sicurezze, non ha approvato il progetto così come è stato presentato ed ha comunicato all’Areva di provvedere agli emendamenti necessari.
Lo stesso vale per AP-1000, che non è stato approvato anch’esso, e di cui è stata richiesta modifica, in particolare per la struttura di protezione del reattore e per la cupola per le quali esitono forti incertezze sulla loro resistenza a terremoti, uragani di tipo americano, e all’impatto di aerei in caduta (anche per terrorismo).
Poi non è vero che EPR e AP1000 sono del tutto identici. Sono in realtà molto diversi. In comune hanno solo che sono entrambi ad acqua pressurizzata.
Chiedo, per favore, a Chicco Testa, che è competente e non è l’ultimo arrivato nel nucleare come l’attuale Enel, se gli è possibile raccogliere informazioni precise in merito a questo problema, con Alessandro, relativamente alle approvazioni e di chiarirci la situazione in merito.
Grazie e saluti
Grazie, Chicco Testa, per la cortese risposta sulle centrali nucleari tedesche.
Mi permetto di comunicarti quest’altra opinione personale, per quello che vale, e scusa se ti faccio perdere tempo.
1. E’ vero che in Germania vige la “grosse colalition”, di cui fanno parte anche liberali (favorevoli a nuove centrali) e verdi (contrari), che sono molto più cattivi !
Possiamo dire allora che, forse, stando così le cose e finchè dura la “grosse coalition”, la bilancia non pende da nessuna parte e quindi al momento di nuove centrali non se ne faranno, qualunque cosa decidano negli USA ?
2. Personalmente non vedo perchè le centrali nucleari tedesche in funzione dovrebbero essere fermate, con tutto quello che sono costate da ogni punto di vista materiale e psichico. Penso che nessuno lo chieda realmente in Germania.
Ritengo che, come negli USA, sotto controllo degli organi di sicurezza, la loro vita potrebbe essere prolungata nei limiti del possibile, ma anche notevolmente migliorata, con adatte modifiche.
Il problema principale non è lì. Il problema sta nell’accumulo di rifiuti radioattivi da combustibile esaurito, pericolosissimi e con radioattività di millenni (Plutonio e Transuranici), problema per il quale la Germania non ha una soluzione plausibile e per il quale la maggior parte dei tedeschi non ci dorme di notte, viste le esperienze precedenti dei depositi temporanei, infiltrazioni, decomposizioni, contaminazioni, etc.
Altro problema molto sentito da risolvere, che non si può più minimizzare, sono le fughe di Trizio radioattivo e la relativa contaminazione delle acque reflue, delle fughe delle acque nel suolo, e delle perdite in atmosfera attorno alla centrale.
Relativamente alle rinnovabili in Germania (lasciando perdere l’Italia dove si fa poco o niente) è probabile che creino anche dei problemi economici e di costi introducendo nuove tecnologie, come dici tu. La strada da percorrere secondo me (sempre per i tedeschi e non per gli italiani, fagnani, come si usa dire anche a Bergamo) sarà lunga e accidentata nelle rinnovabili o nei fossili puliti. Però personalmente vedo tanti problemi irrisolti nel nucleare di III+ generazione nei paesi occidentali, per cui la strada sarà addirittura lunghissima e tutta in salita, al punto che forse arriverà prima la IV generazione, se non la fusione.
Naturalmente si tratta di un parere personale, e senza offesa per nessuno.
Grazie e distinti saluti
Mi pare che il punto di vista di Obama e del suo ministro dell’ energia (il premio Nobel Steven Chu) sia invece molto chiaro, non importa quanta capacità di rinnovabili noi si possa installare, queste risulteranno del tutto insufficienti per fare la differenza in termini di emissioni evitate od indipendenza energetica, inoltre il nucleare avrà cmq un forte impulso in Paesi come Giappone e Francia, per cui gli usa non devono restare indietro. Libero ovviamente di pensarla diversamente, ma a me sembra un approcio ecologista di tipo pragmattico, tipico del progressismo “realista” di tutta la linea politica di Obama
Le garanzia sui prestiti non sono necessariamente un sussidio (come i sussidi sul kWh o cose come conto energia), perchè se gli impianti verranno effettivamente costruiti ed eserciti nemmeno un cent verrà speso dal pubblico, anche qui libero cmq di credere che non sia lo strumento più corretto
Sull’ EPR rifiutato dalla Nrc credo invece che sia proprio una bufala e/o male informato. Sia l’ Ap-600 che l’ Ap-1000 che sono in tutto e per tutto identici all’ Epr hanno già superato la fase di licenza, per cui credo che la notizia, così come la dici, sia una totale sciocchezza
Risposta ad Alessandro.
Ogni tanto mi azzardo, nostante i miei limiti linguistici e mentali, a leggere qualche articolo sulla stampa tecnico-economica USA.
Sempre relativamente al “first loan guarantee for a new nuclear plant” ed il vespaio di polemiche che ne è nato negli USA, ti cito semplicemente il quesito che ha fatto da motivo conduttore alla Platt Nuclear Conference del 18.02.2010 a Rockville, sobborghi di Washington, conferenza che ha riunito costruttori e fornitori di apparecchiature, componenti, macchine e impianti per l’industria nucleare.
Di fronte al dilemma manifestato dai costruttori, incerti se investire o meno in nuova capacità costruttiva, il tema ed il quesito del dibattito di fronte al discorso di Obama è stato “need to know it’s real” (cioè, scusa se mi peremetto, “è vero o no che l’industria nucleare costruirà più di uno o due impianti isolati ?”. E l’esigenza che Obama deve essere chiaro e sincero e non ambiguo sul programma nucleare.
Per quanto riguarda l’EPR, a me risulta dalla stampa tecnico-economica che il progetto presentato all’ NRC dalla consociata americana dell’Areva è stato respinto, in particolare per carenze nel sistema di controllo e sicurezza, per gli stessi ed altri motivi per cui è stato rinviato al mittente per sostanziali modifiche il progetto EPR presentato alle analoghe agenzie Finlandese, Inglese e anche Francese.
Grazie per le cortesi osservazioni e aspetto comunque, se non chiedo troppo, una risposta di Chicco Testa sulla Germania.
Saluti
Ti rispondo volentieri:
1. La Merkel oggi è alleata con i liberali che nel programma elettorale avevano il ritorno all’energia nucleare ( e insistono)
2. La Germania produce fra il 20 ed il 30% della sua elettricità con il nucleare. Una quota troppo grossa per essere sostituita dalle sole rinnovabili. Chiudere le c. nucleari significa, inevitabilmente, aprire qualche nuova centrale a carbone. Con la consegenza di dire addio agli obbiettvi di riduzione della CO2. Fra l’altro le rinnovabili in Germania stanno producendo qualche problema non piccolo di : a) costo degli incentivi b) problemi di connessione ( l’eolico sta a Nord i consumi a Sud) c) costo della riserva atta a far fronte all’intermittenza delle rinnovabili. Le imprese manifatturiere , come in Italia, minacciano la delocaizzazione a Est se i costi dell’energia non rimangono bassi.
3. Vedi il commento di Alessandro
E’ vero però, per onestà, che nel partito della Merkel permane una discreta opposzione al nucleare
In effetti il governo Merkel ha già invertito la rotta sul nucleare in Germania, almeno scegliendo di non chiudere anticipatamente le centrali esisitenti (come invece previsto dai precedenti governi).
Inoltre, ritorno a dire, che gli 8 e passa mild che il governo Usa intende stanziare non sono “sussidi” pubblici ma solo “loan guarantees” ovvero garanzia sui prestiti per il finanziamento (70-80% del totale, grossomodo) per la costruzione degli impianti che con ogni probabilità saranno del tipo dell’ AP-1000 di Westinghouse, non l’ Epr che cmq non è stato “bocciato” dalla NRC – se gli impianti vengono effettivamente costruiti ed eserciti il governo e i contribuenti non usciranno un centesimo, nè verrano distolte risorse per altre opzioni energetiche (rinnovabili o efficienza energetica)
Non mi pare quindi che ci sia nessun abbaglio da parte di Obama, anzi in effetti il suo approccio è perfettamente pragmatico
Domanda a Chicco Testa.
Molto bella la tua (mi permetti di darti del tu, giacchè potrei essere tuo fratello ?) intervista realizzata da Radio Radicale, anche perchè hai la dote, inusitata presso i bergamaschi, di esprimerti molto bene nella lingua intaliana (senza offesa per i bergamaschi evidentemente).
Però non ho ben capito dall’intervista, probabilmente a casa della mia limitatezza mentale, quali sono i segnali che starebbero ad indicare una ripresa del nucleare in Germania.
Si tratta di sensazioni fisiche o di informazioni e fatti precisi ?
O non si tratta per caso di una cosa simile a quella di Obama negli USA, che. a mio modesto parere, con gli 8,2 miliardi di dollari stanziati probabilmente non ci fa nemmeno un EPR tipo Olkiluoto, per giunta bocciato dal NRC ?
Non si tratterà quindi di una possibile cantonata simile a quella apparente di Obama, per uscire dal dilemma nucleare tedesco ?
Grazie, se vuoi, per un chiarimento in merito.
Saluti